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lunedì 7 novembre 2016

Esordio in bilico per la nuova Italgas. La view degli analisti

Seduta del tutto particolare quella odierna per Italgas, che dopo tredici anni di assenza è ritornata questa mattina a quotarsi sul listino principale di Piazza Affari a seguito della scissione parziale da Snam e del profondo riassetto societario voluto dall'AD Paolo Gallo. 
Il titolo della società di distribuzione del gas, sbarcato a Palazzo Mezzanotte in una giornata apertasi all'insegna dell'euforia per il Ftse Mib (+2,11% a 16.662 punti alle 12:30,  in scia al diradarsi delle nubi sul risultato elettorale americano), scambia al momento a 3,99 euro: in ripresa dopo il ribasso di quasi il 2% registrato nel corso della mattinata e ora in prossimità della parità a -0,20% nel confronto con l'apertura di questa mattina a 4,02 euro.
In forte rialzo il titolo della casa madre Snam, che viaggia alle 12:15 a 3,906 euro: Snam, che avvia oggi un programma di riacquisto di azioni proprie, aveva chiuso le contrattazioni nella seduta precedente allo scorporo a 4,58 euro, e l'affido agli azionisti di Snam di un titolo Italgas ogni cinque posseduti equivale dunque al momento a un incremento del 3,36%.

I numeri e i target della nuova società

"Ci aspettiamo una capitalizzazione di Borsa di 3,5/4 miliardi di euro", aveva spiegato l'amministratore delegato Paolo Gallo poco prima dell'avvio delle contrattazioni.

Con circa 810 milioni di azioni, il prezzo di 4,02 euro del debutto di questa mattina equivale a una capitalizzazione di circa 3,3 miliardi di euro.
Alla cerimonia inaugurale, l'amministratore delegato di Borsa Italiana, Raffaele Jerusalmi, ha evidenziato che quello di Italgas è "un ritorno in Borsa, perché era stata quotata nel 1851 nel Regno di Sardegna e poi in Piazza Affari"
La nuova società è comunque molto diversa da quella che ha lasciato il listino tredici anni fa, allora controllata da Eni.

Sulla base del nuovo riassetto, la nuova Italgas è partecipata al 13,5% dalla casa madre Snam, e per una quota del 26% da Cassa Depositi e Prestiti. 
Nel corso del road show di Londra, l'AD di Italgas Gallo aveva spiegato che il reinserimento nel listino rientra in una strategia di ampia portata con la quale Italgas mira "a raggiungere il 40% della quota di mercato rispetto al 30% attuale".
Una scommessa approvata dall'AD di Snam Marco Alverà.
"Italgas in Borsa da sola è in grado di fare più leva per poter fare i propri investimenti", ha detto Alverà, citando l'esempio dello scorporo della stessa Snam da Eni.
E in quest'ottica il gruppo punterà ad aggiudicarsi una buona fetta dei 177 bandi Ate, che saranno messi a gara nei prossimi anni per il rinnovo delle concessioni.

Nel presentare i target della nuova società Gallo ha segnalato tra le prossime gare l'Ate di Torino2, con scadenza del bando al 27 dicembre, e di Venezia: in questo caso le offerte dovranno pervenire entro il marzo 2017.
Sono inoltre previsti investimenti per circa 2,2 miliardi di euro da qui al 2020, di cui 1,3 miliardi destinati alla rete e 800 milioni che serviranno per la sostituzione dei contatori. 

Nel frattempo, Gallo ha anche fornito qualche rassicurazione agli azionisti sul dividendo.

"Ci siamo impegnati coi nostri azionisti a pagare 20 cent nella primavera del 2017 a valere sul 2016" ha detto l'AD, "e a farlo crescere del 2-3% all’anno. Questo è il nostro impegno minimo, sicuramente sapremo fare meglio”.


La view degli analisti

Diversi analisti hanno accompagnato nelle ultime ore l'arrivo in borsa della newco.
Per Banca Imi, "Italgas può offrire buone possibilità in relazione alla sua capacità di crescita attraverso concessioni, fatture su cui il management si è mostrato ottimista" e lo scorporo avrà un impatto positivo sia su Snam che su Italgas. "Ci aspettiamo" scrivevano gli analisti nel loro report "che il mercato giudicherà positivamente l'operazione dando a entrambe chance potenziali di crescita."
Gli esperti di Banca Akros, che valutano uno scenario base che non tiene in considerazione i contributi che potrebbero essere apportati dai nuovi bandi per la distribuzione del gas, assegnano al titolo Italgas un target price a 4,35 euro per azione.
Secondo le stime di Banca Akros, le cifre prospettate di investimenti per 2,2 miliardi equivalgono a un 1 euro per azione in più nello scenario migliore.

Resta comunque interessante anche nello scenario di base il rendimento della cedola del 4,6% previsto dal piano industriale.
Gli  esperti mettono inoltre in evidenza che il trasferimento di 1,6 miliardi di debito da Snam a Italgas, porta l'indebitamento di quest'ultima, tenendo conto dei 200 milioni di euro di dividendi pagati da Italgas, a 3,7 miliardi di euro, con un rapporto debito netto/totale dell'attivo di Italgas in crescita dal 31% al 59%.
Avviano la coperturà sulla nuova entità anche gli analisti di Macquarie, che mostrano una certa fiducia indicando una raccommandazione 'Outperform' con target price a 4,50 euro.
Identico target price a 4,50 indicano i colleghi francesi di Kepler Cheuvreux, mentre leggermente più cauta è la stima di Fidentiis (prezzo obiettivo a 4,3 euro).
Fonte: News Trend Online

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