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venerdì 18 novembre 2016

ENI cala. Via libera a piano per il Mozambico: la view di Equita


Il buon rialzo di ieri, quando la giornata si è conclusa con un progresso di circa un punto e mezzo percentuale, è stato seguito oggi da un ritorno delle vendite per ENI. Il titolo ha vissuto una seduta speculare a quella della vigilia, terminando le contrattazioni a 12,38 euro, con un calo dell'1,75% e quasi 18 milioni di azioni scambiate, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco meno di 17 milioni di pezzi.

ENI è stato penalizzato oggi dalla negativa intonazione del mercato in generale e dalla debolezza del petrolio che sta mettendo sotto pressione l'area dei 45 dollari al barile.

Ok alla prima fase dello sviluppo della scoperta di Coral

Questa mattina si è appreso che il Cda di Eni ha approvato la prima fase dello sviluppo della scoperta di Coral, situata nelle acque profonde del Rovuma Basin, nell’offshore del Mozambico.


Lo sviluppo del giacimento di Coral, scoperto a maggio 2012 e contenente circa 450 miliardi di metri cubi di gas in posto, sarà indipendente da quello più grande di Mamba, anch’esso situato nell’Area 4.
La decisione finale di investimento diverrà esecutiva con l’approvazione degli altri partner.
Eni è operatore dell’Area 4 e ha una partecipazione indiretta del 50%, insieme a CNPC (20%), Galp Energia, KOGAS e ENH, con una quota del 10% ciascuno.
Nel 2016 e precisamente a febbraio scorso ENI aveva ottenuto l’approvazione del piano di sviluppo dalle autorità mozambicane, e siglato ad ottobre l’accordo con BP per la vendita dei volumi di gas prodotti di Coral South per un periodo di oltre vent’anni.
Lo sviluppo del campo avverrà con una nave FLNG con una capacità da 3,3 milioni di tonnellate ed un investimento atteso di circa 5,4 miliardi di dollari. 

Il commento di Equita SIM

Per gli analisti di Equita SIM la notizia non ha implicazioni rilevanti per il titolo nel breve termine.

La SIM milanese ritiene che il farm-out dell’area 4 in Mozambico e di Zohr in Egitto siano i prossimi catalizzatori positivi per ENI. La dismissione parziale permette al gruppo di creare valore e ridurre il carico di investimenti dopo i recenti successi esplorativi senza modificare la generazione di cassa operativa di breve termine.
In attesa di novità gli analisti di Equita SIM non cambiano idea su ENI, ribadendo la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 15,5 euro.
Fonte: News Trend Online

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