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mercoledì 23 novembre 2016

Enel giù, ma i broker promuovono a pieni voti il nuovo piano


Non spingono per il momento il titolo Enel le novità venute ieri dalla presentazione del nuovo piano industriale, che ha fornito agli investitori una serie di buone indicazioni sulle politiche del prossimo triennio, soprattutto in tema di redistribuzione degli utili, e riceve questa mattina una promozione unanime da parte degli analisti.
Il titolo della società guidata da Francesco Starace scambia alle 14:30 in prossimità dei minimi di giornata a 3,72 euro per azione, in calo dell'1,12% e con circa 19 milioni di pezzi scambiati, equivalenti a poco più della metà dei volumi medi di scambio giornalieri degli ultimi tre mesi (35.641.000 pezzi).

Una promozione quasi corale

Intanto, questa mattina i numerosi analisti che si sono interessati del titolo, con la sola eccezione di Mediobanca Securities, hanno salutato positivamente le indicazioni fornite dal management per il periodo 2017-2019, che vedono un utile netto in crescita a un ritmo annuo del 14% (sopra il consenso Reuters  7%), con parallelo innalzamento della percentuale di utili destinati alla redistribuzione agli azionisti; target di investimenti a 21 miliardi di euro, con una maggiore attenzione per la rete di distribuzione; risparmi in crescita da 500 milioni a 1 miliardo grazie a un nuovo piano di efficientamento dei costi; cessioni di asset per 3 miliardi tra il 2017 e il 2019, oltre alla possibilità di effettuare una operazione di buyback da circa 2 miliardi dal 2018.

I giudizi degli analisti

Accordano fiducia al titolo gli analisti di Banca Imi, che presentano una raccomandazione 'Buy' e fissano un target price sul titolo a 4,5 euro.

Per la casa d'affari, le indicazioni arrivate dal piano lasciano prevedere "ritorni più elevati per gli azionisti grazie a una più alta redditività, alla generazione di cassa e al rafforzamento della politica di dividendo". Previsione rafforzata dal giudizio sulle stime per il 2017-2018 - considerate "conservative" - su cui Enel ha basato i propri target: il 90% dell'incremento dell'ebitda 2017 è garantito da progetti già in esecuzione.
Guardano dal canto loro con ottimismo alla capacità di Enel di gestire positivamente uno scenario macroeconomico dai contorni ancora incerti gli esperti di Banca Akros, che confermano il rating accumulate con prezzo obiettivo a 4,5 euro.

Bene anche per Goldman Sachs

Ancora più ottimista è il quadro disegnato dagli analisti di Goldman Sachs, che confermano la presenza di Enel nella Conviction Buy List della banca d'affari statunitense e fissano il target price sul titolo a 5,35 euro.
La nota di Goldman Sachs, valutando positivamente i target di crescita superiori rispetto ai peer e il miglioramento della redditività, mette in evidenza in particolare le buone prospettive offerte da Enel sul fronte della redistribuzione degli utili agli azionisti.

Goldman alza le stime sul dividendo e vede adesso uno yield del 4,8% nel 2016, che crescerà poi progressivamente fino al 7,7% nel 2018. 
"I dividendi" si legge nel report, "accompagnati all'intenzione di procedere con un buyback, implicano che Enel  tra il 2017 e il 2019 potrebbe ripagare più del 20% della propria capitalizzazione di mercato, mantenendo un bilancio solido."

Equita Sim e Credit Suisse: Enel è a buon mercato  

Gli esperti di Equita Sim si riservano di tradurre prossimamente in un nuovo target price le cifre venute fuori dalla presentazione del piano, ma giudicano nel frattempo positivamente la buona visibilità del piano industriale.
Viene messo in particolare evidenza che le stime sulla crescita sono sostenute da asset con contratti PPA sottostanti, oltre al fatto che per l'esercizio 2017 le vendite forward sono chiuse sono al 60% e il percorso di ristrutturazione della società è già terminato.
Per Equita, il titolo è inoltre sul mercato "eccessivamente penalizzato: tratta a un multiplo di 10 volte il prezzo/utile 2018 e a 6,3 volte il valore d'impresa/ebitda 2018"
Posizione condivisa dai colleghi di Credit Suisse, secondo i quali "allo stato attuale l'azione scambia a uno sconto significativo rispetto ai competitor, con un multiplo di 10,3 volte il prezzo/utile 2017 che si raffronta con il multiplo di 12,9 volte applicato alle altre realtà integrate e con quello di 13,7 volte del settore."
Quanto alle stime sul dividendo, Credit Suisse prevede adesso una cedola di 0,18 euro (yield del 4,9%) per il 2016, in crescita a 0,23 euro con rendimento del 6% l'anno prossimo, fino ad arrivare a 0,27 euro (7,5%) nel 2018.
La banca elvetica fornisce dunque una raccomandazione 'Outperform' e assegna al titolo un target price a 4,8 euro.

 
Da registrare, infine, la view più cauta offerta dagli esperti di Mediobanca  Securities, che mantengono su Enel un giudizio neutral (tp da 4,2 a 4,3 euro) pur migliorando le stime sull'utile 2017-2019 in media del 3%.
"Una bassa volatilità, insieme a una situazione patrimoniale solida," si legge nel loro report" rimangono al centro delle nostre preferenze, con Snam , Italgas  e Enagas che assicurano un rendimento oltre il 6% e scambiano a un premio ev/rab al di sotto della singola cifra".
Fonte: News Trend Online

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