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martedì 22 novembre 2016

Enel corre. Mercato a analisti strizzano l'occhio al nuovo piano


Una seduta tutta in salita oggi per Enel che, dopo aver chiuso la giornata di ieri con un progresso di quasi un punto percentuale, riesce a fare decisamente meglio oggi. Il titolo, che occupa la seconda posizione nel paniere del Ftse Mib, viene scambiato negli ultimi minuti a 3,772 euro, con un rally del 3,4% e volumi molto vivaci visto che fino ad ora sono transitate sul mercato oltre 42 milioni di azioni, già al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 35 milioni di pezzi.

I principali obiettivi del piano 2017-2019

Enel guadagna terreno dopo la presentazione del nuovo piano industriale 2017-2019 che rispetto al precedente conferma sostanzialmente i target di Ebitda, ma questi scontano il deconsolidamento di una parte del business negli Stati Uniti e pertanto sono superiori alle stime di consensus.
Rivisti al rialzo i target di utile netto che dovrebbe registrare una crescita media annua del 14% da 3,2 miliardi di euro del 2016 ai 3,6 miliardi del prossimo anno per poi salire a 4,1 miliardi del 2018 fino ad arrivare ai 4,7 miliardi del 2019.
L'Ebitda dovrebbe registrare un tasso medio di crescita annua pari al 5%, salendo dai 15 miliardi di euro di quest'anno ai 15,5 miliardi del prossimo, ai 16,2 miliardi del 2018 per poi salire ai 17,2 miliardi del 2019.

Migliorata la politica dei dividendi

Migliorata anche la politica dei dividendi con la previsione di un pay-out pari al 65% con riferimento all'utile netto ordinario consolidato dell'esercizio 2017, rispetto al 60% del piano precedente, e al 70% con riferimento all'utile netto ordinario consolidato degli esercizi 2018 e 2019 in confronto al 65% del business plan precedente.
Con riferimento ai risultati dell'esercizio 2017 si prevede che Enel pagherà l'importo più elevato tra un dividendo minimo di 0,21 euro per azione e un dividendo per azione basato sul pay-out indicato del 65%.
Enel prevede un piano di investimenti complessivo di 20,9 miliardi di euro tra il 2017 e il 2019, mentre con riferimento alla semplificazione della struttura del gruppo si interverrà sulle attività latino-americane a livello dei singoli Paesi, con la previsione di una riduzione di circa il 55% del numero di società coinvolte.
In aggiunta a ciò, Enel prevede di realizzare dismissioni di asset nei prossimi tre anni per circa 3 miliardi di euro, reinvestendo al contempo fino a 4,5 miliardi di euro di proventi e mantenendo al contempo la flessibilità finanziaria.

Le reazioni delle banche d'affari

Nel complesso positive le reazioni degli analisti di varie banche d'affari a partire da Equita SIM che dopo la presentazione del piano confermano la raccomandazione "buy" su Enel, con un prezzo obiettivo a 4,7 euro.


Un invito all'acquisto arriva anche da Icbpi che fissa un target price a 4,85 euro, dopo aver apprezzato la parziale revisione al rialzo della politica dei dividendi.
Gli esperti segnalano che i target del piano industriale presentato oggi dal colosso elettrico sono allineati al precedente con riferimento all'Ebitda, mentre risultano in deciso rialzo relativamente all'utile netto del 2019.
Un apprezzamento viene espresso anche da Kepler Cheuvreux che parla di obiettivi positivi, con dividendi più elevati, un maggiore utile netto, un Ebitda 2017 confermato e un nuovo target 2019 ben al di sopra delle sue attese.

Per questi motivi gli analisti ribadiscono la strategia bullish su Enel, reiterando la raccomandazione "buy", con un fair value a 4,5 euro.
Lo stesso rating viene confermato da Banca IMI, con un prezzo obiettivo a 4,5 euro, dopo che gli analisti hanno giudicato positivamente il nuovo piano di Enel.
Gli esperti non escludono che il dividendo relativo all'esercizio 2017 possa essere superiore al minimo indicato dal business plan, con un rendimento che potrebbe arrivare fino al 6% agli attuali prezzi di Borsa.
Fonte: News Trend Online

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