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venerdì 11 novembre 2016

Enel: analisi tecnica della giornata

Enel nelle ultime sedute ha perso ulteriore terreno confermando la forza delle pressioni ribassiste. La rottura del sostegno a 3.80 euro ha agevolato ulteriori affondi fino a 3.63 euro. L’azione potrebbe puntare anche verso il supporto chiave a 3.57 euro; si tratta dell’ultimo livello potenzialmente in grado di scongiurare il ritorno in area 3.40 euro in prima battuta (2° target area 3.28 euro).
Reali segnali di ripresa giungeranno oltre quota 4.01 euro in chiusura di seduta e con tenuta settimanale. Ciò potrebbe permettere ai corsi un allungo fino al primo target a 4,10 e successivamente a 4,285 e 4,30 euro. Oltre quest’ultimo riferimento, in chiusura di seduta, anche lo scenario di medio/lungo termine subirebbe un deciso miglioramento, gettando le basi per andare ad attaccare la seconda resistenza chiave a 4,47 euro.

Il titolo in 6 mesi ha ceduto il 9%, il 10% in 12 mesi, +9% in 3 anni e +16% in 5 (dal 2001 ad oggi -41%).
Nei primi nove mesi del 2016 Enel ha registrato una solida performance, con continui progressi rispetto agli obiettivi strategici di Gruppo. I risultati economico-finanziari sono diretta conseguenza degli avanzamenti realizzati nel raggiungimento degli obiettivi strategici.
Questi progressi si traducono in una stabile generazione di cassa e in un notevole miglioramento dell’utile ordinario al netto delle partite non ricorrenti. Su queste basi il gruppo ha deciso di reintrodurre una politica di acconto sui dividendi, applicabile già a partire dai risultati del 2016.

Si confermano i target economico-finanziari per l’anno corrente, che Enel ha rivisto al rialzo in occasione della presentazione dei risultati del semestre, e ci si attende a fine anno un indebitamento finanziario netto inferiore di circa 1 miliardo di euro rispetto alle previsioni del piano strategico 2016-2019.

Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA).

Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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