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mercoledì 23 novembre 2016

Dividendi ad alto rendimento: 3 nomi per il 2017 e oltre...


Ford (F)

Dividend yield: 5,1%
Come risulta dall'analisi di Wayne Duggan, l'industria automobilistica degli Stati Uniti ha generato vendite record per 17,47 milioni di unità nel 2015, un record che nel 2016 potrebbe essere confermato.
E a dimostrare il successo della casa automobilistica, ci sono anche i numeri relativi alle quote di mercato che vedono la società usa mantenere il suo 15% sul mercato a stelle e strisce, nonostante i timori per la crescente concorrenza, le vendite in Europa e pressioni sui margini. Nel frattempo, Ford sta lavorando sulla prossima generazione di veicoli elettrici a lungo raggio per essere competitiva anche con la nuova rivoluzione in atto nel settore.

Nokia (NOK)

Dividend Yield: 6,9%
Oltre al dividendo anche il suo bilancio particolarmente ricco sul fronte liquidità.

Oltre alla recente acquisizione di Alcatel-Lucent, un altro punto di forza della società è il posizionamento particolarmente favorevole sullo sviluppo e l'implementazione delle reti 5G nel corso dei prossimi anni. E dal momento che chi investe nei dividendi solitamente ha un approccio che guarda al lungo periodo, non sarà difficile attendere che Nokia possa portare i suoi frutti.

Royal Dutch Shell (RDS.B)

Dividend Yield: 7% 
Anche in questo caso gli investimenti e le acquisizioni sono usati come arma per afforzare in modo aggressivo le prospettive di crescita della società.

Ed aggressivo risulta essere un eufemismo che Wayne Duggan usa per descrivere l'acquisizione da parte della compagnia petrolifera anglo-olandese della rivale britannica Bg per un totale di oltre 64,3 miliardi di euro, arrivata proprio mentre le altre compagnie tentavano di galleggiare in attesa che la crisi del petrolio smorzasse i toni.
Nel frattempo il prezzo del greggio ha visto un aumento arrivando a stabilizzarsi tra i 45 e i 50 dollari al barile, un livello che rende l'acquisizione fatta, un'operazione dal timing praticamente perfetto anche in vista della sostenibilità del suo dividendo mai tagliato in più di 70 anni.
Fonte: News Trend Online

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