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venerdì 11 novembre 2016

Decreto fiscale, stop al tax day: scadenza in due tranche

Stop al tax day. Le scadenze fiscali che tutti i contribuenti italiani sono tenuti a onorare ogni anno nel mese di giugno, d'ora in poi saranno divise in due tranche. Distanti fra loro appena 14 giorni, ma tanto basta per 'rottamare' l'appuntamento unico con il Fisco.
Un emendamento al decreto fiscale collegato alla manovra finanziaria, approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, stabilisce che il pagamento di Imu e Tasi resta fermo al 16 giugno, mentre quello di Irpef, Irap e Ires dovrà essere effettuato entro il 30 dello stesso mese.
L'esame del decreto è terminato e lunedì il testo approderà alla Camera per la discussione. Scontata la richiesta di fiducia da parte dell'esecutivo.

Più tempo per pagare le cartelle Equitalia

Un altro emendamento approvato dalle commissioni concede più tempo per pagare le rate della rottamazione delle cartelle Equitalia, che viene estesa anche al 2016. Le rate passano da 4 a 5, il 70% del dovuto andrà pagato entro il 2017, mentre il restante 30% andrà saldato entro settembre 2018. Chi ha già presentato domanda per rottamare vecchie cartelle, potrà integrarla secondo le nuove regole. Equitalia e gli altri enti di riscossione avranno tempo fino al 31 maggio per rispondere ai contribuenti. In questo modo la rottamazione, secondo i calcoli dei relatori dell'emendamento, produrrà maggiori entrate pari a 1,4 miliardi di euro in due anni: 300 milioni nel 2017 e 1,1 miliardi nel 2018.

Rinnovo automatico della cedolare secca

Le commissioni hanno inolte approvato un pacchetto di modifiche proposte da Partito democratico, Area popolare e Movimento 5 stelle, che bloccano i versamenti fiscali derivanti da accertamenti automatici tra il primo agosto e il 4 settembre, ampliano il ricorso alla posta elettronica certificata per notifiche e atti catastali, consentono il rinnovo automatico della cedolare secca in caso di rinnovo del contratto d'affitto, e rendono deducibili le spese di viaggio e trasporto per i piccoli imprenditori e i professionisti. Torna la possibilità di utilizzare il modulo F24 per operazioni fino a mille euro e per i contribuenti non titolari di partiva Iva.

Partite Iva inattive chiuse dopo tre anni

Altre modifiche approvate dalle commissioni stabiliscono che d'ora in poi i prelievi bancari disposti dalle imprese, fino a mille euro al giorno e 5 mila mensili, non innescano accertamenti fiscali. Mentre le partite Iva inattive per tre anni verranno chiuse d'ufficio dall'Agenzia delle entrate.

Scadenza allungata per la Certificazione unica

Scadenze allungate anche per l’invio della Certificazione unica da parte del datore di lavoro, che dovrà arrivare entro la fine del mese di marzo e non più entro il 28 febbraio. I Caf potranno inviare le dichiarazioni fino al 23 luglio. Stessa proroga anche per l'invio del 730 precompilato.

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