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lunedì 14 novembre 2016

Dati macro e fiducia in tenuta

Riportiamo il "Macro Weekly", la settimana dei mercati a cura della divisione Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda con un commento che evidenzia i principali segnali emersi dai dati usciti settimana scorsa e i possibili "market mover" per questa se‎ttimana.

Eurozona: “si cresce anche se con moderazione”

Le vendite al dettaglio sono moderatamente calate coerentemente con la lettura del Pil del terzo trimestre, già nota e allineata a quella del secondo trimestre, con un andamento moderato ma positivo.

È fortemente cresciuta, invece, la fiducia degli investitori istituzionali e privati.  In settimana si attendono: produzione industriale decelerante, Pil del terzo trimestre pari all’anticipazione, Cpi poco variato. Attesi i discorsi di Vitor Constancio, vicepresidente della Bce, e del presidente Mario Draghi oggi lunedì 14 e di alcuni membri del Comitato Esecutivo: Sabine Lautenschlaeger e Ewald Nowotny, martedì 15 novembre; Yves Mersch e Peter Praet, giovedì 17.

Chiudono la settimana i discorsi di Draghi e del presidente della Deutsche Bundesbank Jens Weidmann venerdì 18.

Stati Uniti: “occupazione forte e fiducia in rialzo accolgono il nuovo Presidente”

L’indice della Fed riepilogativo delle condizioni del mercato del lavoro è migliorato sensibilmente, tornando in area positiva.
Sono aumentati nuovamente anche i posti vacanti, prossimi a livelli record. Il mercato del lavoro si conferma forte - anche con i sussidi - mentre sale la fiducia dei consumatori, che hanno alzato le loro attese di inflazione. L’ottimismo delle piccole e medie imprese è migliorato. Le richieste di ipoteche sono marginalmente calate.

Il dato finale delle scorte all’ingrosso si è confermato in crescita, anche se marginalmente meno dell’anticipazione. In settimana si attendono: manifattura in calo decelerante, vendite in crescita costante come i Ppi, produzione industriale in crescita, fiducia costruttori edili stabile, aumento di costruzioni ma calo dei permessi e Cpi in leggero aumento.
Della Fed in settimana parlano: Robert Kaplan, presidente della Fed di Dallas, e Jeffrey Lacker, presidente della Fed di Richmond, oggi lunedì 14; il presidente della Fed di San Francisco John Williams, il presidente della Fed di Boston Eric Rosengren, i governatori della Fed Daniel Tarullo e Stanley Fischer e di nuovo Kaplan martedì 15 novembre; il presidente della Fed di St.

Louis James Bullard, il presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari e il presidente della Fed di Philadelphia Patrick Harker mercoledì 16; il presidente della Fed Janet Yellen e il governatore della Fed Lael Brainard giovedì 17; di nuovo Bullard, il presidente della Fed di Kansas City Esther George e ancora Kaplan venerdì 18.
Chiude la settimana il discorso del governatore della Fed Jerome Powell sabato 19.

Regno Unito: “economia resiliente”

I prezzi delle case sono cresciuti m/m e calati poco nel trimestre a/a, mostrando un mercato immobiliare più resiliente delle attese grazie ai tassi bassi e alla scarsità di proprietà in vendita.

La produzione industriale è calata nel mese con decelerazione della crescita tendenziale. Il calo è, tuttavia, imputabile principalmente alla manutenzione dei campi petroliferi. La produzione manifatturiera, pari al 70% di quella industriale, è, invece, cresciuta nel mese con accelerazione tendenziale.
L'atteso indebolimento della domanda domestica è stato più che compensato da maggiori esportazioni agevolate dalla svalutazione della sterlina. È, però, aumentato il deficit della bilancia commerciale.  In settimana si attendono: Cpi e Ppi in accelerazione, mercato lavoro forte e vendite al dettaglio in accelerazione.

Giappone: “fiducia poco variata”

Variazioni marginali in calo per l’indice anticipatore e in rialzo per l’indice coincidente.

Cala anche il surplus della bilancia dei pagamenti. Migliorano, invece, i sondaggi sulla percezione della situazione corrente e delle aspettative. Dopo la corsa dei mesi precedenti, calano gli ordini di macchinari e gli acquisti esteri di azioni giapponesi. Crescita di M2 in accelerazione. Decelerano il calo i Ppi, mentre cala l’indice del settore terziario.
 In settimana si attendono: il Pil del terzo trimestre con la stessa crescita del secondo, ma con deflatore decelerante, e i dati finali della produzione industriale. Il governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda parla oggi lunedì 14 novembre.

Brasile: “ancora contrazione”

Cresce l’inflazione congiunturale, ma decelera quella tendenziale e le vendite aumentano il calo.

 In settimana si attendono: creazione di posti lavoro e Cpi.

Russia: “prosegue il recupero”

Il surplus della bilancia commerciale è in aumento, con esportazioni in crescita e importazioni quasi stabili.  In settimana si attendono: Pil del terzo trimestre in calo decelerante, come anche la produzione industriale e le vendite al dettaglio, disoccupazione in leggero aumento e Ppi in crescita decelerante.

India: “continua la crescita”

La produzione industriale è cresciuta.

 In settimana si attendono: deficit commerciale in crescita e Cpi in accelerazione.

Cina: “Banca Popolare Cinese protagonista tra cambio, moneta e prestiti”

Le riserve valutarie si sono contratte al passo maggiore da gennaio 2016, rafforzando l’idea che la Banca Popolare Cinese (PBOC) non stia spendendo eccessivamente per sostenere il cambio.
Il surplus della bilancia commerciale è cresciuto meno delle attese per un calo dell’export conseguente al rallentamento della domanda globale che ha più che compensato la maggior competitività conseguente alla svalutazione dello yuan. Accelerano il Cpi e il Ppi, segnando il secondo mese consecutivo fuori dalla deflazione.

È cresciuta ancora la creazione di moneta, ma non l’erogazione del credito con la PBOC impegnata, da un lato, a sostenere il ciclo e preoccupata, dall’altro, di non alimentare bolle speculative.  In settimana si attendono: produzione industriale in accelerazione, vendite al dettaglio e investimenti in crescita costante.

Svezia: “lavoro stabile”

La disoccupazione rilevata dall’ufficio di collocamento è rimasta stabile, ma le spese al consumo sono decelerate.

 In settimana si attendono: Cpi in aumento, la disoccupazione in percentuale della forza lavoro e l’outlook della Swedbank. Domani 15 novembre, atteso il discorso del governatore Stefan Ingves.

Norvegia: “produzione industriale in calo”

La produzione industriale è calata.
È, invece, aumentato il Cpi.  In settimana si attendono: bilancia commerciale e Pil del terzo trimestre invariato dal secondo.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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