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martedì 1 novembre 2016

CNH Industrial ko all'indomani dei conti. Broker discordi

Una seduta da dimenticare quella odierna per CNH Industrial che ha amplificato il movimento correttivo di Piazza Affari, tanto da occupare l'ultima posizione nel paniere del Ftse Mib. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un calo contenuto al di sotto di mezzo punto percentuale, quest'oggi è stato investito da una pioggia di vendite.
CNH Industrial ha lasciato sul parterre il 5,3% del suo valore, fermandosi a 6.705 euro, con volumi di scambio vivaci visto che a fine sessione sono transitate sul mercato oltre 4,4 milioni di azioni, rispetto alla media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 3,2 milioni di pezzi.

I risultati del 3° trimestre e la guidance per il 2016

CNH Industrial pare aver pagato pegno con un giorno di ritardo ai conti del terzo trimestre diffusi ieri.

Il gruppo ha chiuso il periodo in oggetto con un utile netto adjusted pari a 68 milioni di dollari, in crescita del 79%, mentre i ricavi sono scesi dell'1,7% a 5,749 miliardi di dollari. L'utile operativo delle attività industriali è stato pari a 248 milioni, in linea con lo stesso trimestre del 2015, mentre l'indebitamento netto industriale si è attestato a 2,7 miliardi di dollari, in aumento di 500 milioni rispetto a giugno scorso, mentre l'indebitamento totale è pari a 26,3 miliardi di dollari, in linea con quello di fine 2015.
Il gruppo ha confermato la guidance per l'intero esercizio in corso per il quale prevede di realizzare ricavi netti delle attività industriali tra 23 e 24 miliardi di dollari, a fronte di un margine operativo delle attività industriali tra il 5,2% e il 5,8%, mentre l'indebitamento netto industriale a fine 2016 è atteso tra 2 e 2,3 miliardi di dollari, ma il dato scende tra 1,5 e 1,8 miliardi di dollari escludendo il pagamento di 500mila dollari alla Commissione europea.

Equita SIM e Bca IMI esprimono cautela sul titolo

Gli analisti di Equita SIM, commentando i risultati del terzo trimestre di CNH Industrial, parlano di numeri inferiori alle attese, malgrado il fatturato abbia battuto le previsioni.
Per il momento la SIM milanese ha effettuato limitati aggiustamenti alle stime riferite all'anno in corso e al prossimo, con un fatturato salito in media dell'1%, mentre l'utile operativo è sceso dell'1%.
Equita SIM segnala inoltre che dalla conference call non sono emersi elementi che migliorano la visibilità sul 2017, a parte l'America Latina che evidenzia qualche segnale di ripresa.


Confermata la view neutrale su CNH Industrial con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 7,1 euro.
Lo stesso giudizio viene ribadito da Banca IMI, con il medesimo target price a 7,1 euro. Anche per questi analisti la conference call non ha offerto molti indizi, pur segnalando che il gruppo ha confermato la precedente guidance già comunicata al mercato.

Negativi i giudizi di Pier Jaffray, JP Morgan e Kepler Cheuvreux

Nessuna sorpresa dai conti del terzo trimestre per Piper Jaffray che parla di numeri sostanzialmente in linea con le attese.

Il broker fa notare che il management non ha fornito molte indicazioni sul 2017 e si aspettano che ciò accada in occasione dei conti del quarto trimestre. Nel frattempo gli analisti mantengono una view negativa su CNH Industrial con una raccomandazione "underweight".
Una strategia condivisa dai colleghi di JP Morgan che non apportano alcuna modifica al fair value a 6,5 dollari.
Sulla scia di un utile per azione in linea con le previsioni nel terzo trimestre, la banca americana ha aggiornato il suo modello di valutazione. Gli analisti hanno così tagliato le stime sull'utile per azione di quest'anno da 0,3 a 0,29 dollari, mentre per il prossimo si scende da 0,35 a 0,33 dollari, con una conferma a 0,47 dollari per il 2018. 
Negativa anche la view di Kepler Cheuvreux che suggerisce di ridurre l'esposizione al titolo in portafoglio con un prezzo obiettivo a 5,4 dollari, ben più basso delle attuali valutazioni di Borsa.

Il broker ritiene che la guidance di quest'anno sia raggiungibile, ma è convinto altresì che si stia riducendo il cuscinetto di sicurezza.

Ottimismo confermato da Goldman Sachs e Bca Akros

Infine, Goldman Sachs non cambia la sua strategia bullish su CNH Industrial, confermandolo nella sua conviction buy list dopo una trimestrale in linea con le attese, pur riconoscendo che il 2016 sarà un anno difficile per l'Ebit e l'utile per azione del gruppo.
Banca Akros invita ad accumulare il titolo in portafoglio con un prezzo obiettivo a 7,5 euro.

Gli analisti hanno definito in linea con le previsioni i risultati del terzo trimestre, aggiungendo però che il settore dei macchinari agricoli non sta recuperando tanto velocemente come attese.
Fonte: News Trend Online

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