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lunedì 14 novembre 2016

Chiude Equitalia, ma ci sarrano nuove regole per lo Spesometro


In data 24.10.2016 è stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale, il Decreto Legge 22.10.2016, n. 193, rubricato “Disposizioni urgenti in materia fiscale per il finanziamento di esigenze indifferibili”, che contiene rilevanti novità in materia fiscale, e in particolare:
  • la soppressione di Equitalia e la sua sostituzione con un nuovo ente, denominato "Agenzia delle Entrate - Riscossione" (art.
    1), nonché l’introduzione di nuove modalità di riscossione delle entrate locali (art. 2) e la previsione di utilizzo delle banche dati, anche dell’Inps, ai fini della riscossione dei tributi (art. 3);
  • l’introduzione dello spesometro trimestrale (art. 4, co.

    1), delle comunicazioni trimestrali dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche (art. 4, co. 2) e del relativo regime sanzionatorio (art. 4, co. 3);
  • l’istituzione di un credito d’imposta per adeguamento tecnologico legato ai nuovi obblighi di comunicazione Iva e la previsione di nuove attività di controllo dell’Agenzia delle Entrate avente ad oggetto i dati trasmessi tramite le nuove comunicazioni trimestrali (art.
    4, co. 2);
  • l’abolizione dell’obbligo di trasmissione delle comunicazioni “black list” (art. 4, co. 4, lett. d), dei modelli Intrastat relativi agli acquisti di beni e alle prestazioni di servizi ricevute (art. 4, co. 4, lett. b) e della comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing (art.

    4, co. 4, lett. a);
  • la previsione di nuovi termini di presentazione della dichiarazione Iva, a decorrere dal periodo d’imposta 2017 (art. 4, co. 4, lett. c) e alcune modifiche alla disciplina relativa all’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi per i gestori di distributori automatici e imprese della grande distribuzione (art.
    4, co. 6);
  • la modifica relativa alla disciplina dei depositi Iva (art. 4, co. 7);
  • la modifica alla disciplina delle dichiarazioni integrative relative alle dichiarazioni dei redditi, Irap, dei sostituti d’imposta e alla dichiarazione annuale Iva, disciplinando, in maniera più detta­gliata, l’utilizzo del credito risultante dalla dichiarazione integrativa “a favore” (art.

    5);
  • il riconoscimento della possibilità di accedere ad una rottamazione delle cartelle di paga­mento e degli accertamenti esecutivi, con stralcio degli interessi di mora e di tutte le sanzioni amministrative (art. 6);
  • la riapertura dei termini per la voluntary disclosure (art.
    7).
Il D.L. n. 193/2016 è entrato in vigore il giorno della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ovvero il 24.10.2016, ma dovrà essere convertito in Legge entro il prossimo 23.12.2016: è, pertanto, possibile che alcune disposizioni di tale provvedimento vengano modificate durante l’iter di conver­sione, fermo restando quanto prescritto dall’art.

77 della Costituzione, in virtù del quale “i decreti per­dono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubbli­cazione”.
L’art. 1 del D.L. 193/2016 prevede, con decorrenza 1.1.2017, la soppressione di Equitalia e conse­guentemente la sua sostituzione con un diverso ente pubblico economico (denominato "Agenzia delle Entrate - Riscossione"), che subentrerà in tutti i rapporti giuridici (attivi e passivi) facenti capo ad Equitalia, compresi quelli di natura processuale, e assumerà la funzione di Agente della Riscossione.
Sotto il profilo della riscossione non dovrebbero, tuttavia, esserci effetti sostanziali per i contribuenti, in quanto resta confermata, tra le altre disposizioni, la debenza del compenso di riscossione (art.

17 del D.Lgs. 112/99) nella misura del 3%, ovvero del 6% se il debito non viene onorato nei termini. Analogamente, anche dal punto di vista del contenzioso non dovrebbero esserci particolari novità, poiché alla nuova "Agenzia delle Entrate - Riscossione" competono tutti i poteri e le attribuzioni del D.P.R.
602/73 ed è riconosciuta la facoltà, dal punto di vista processuale, di essere difesa da propri dipendenti (art. 12 del D.Lgs. 546/92), avvalendosi, se del caso, anche del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato.
Ad ulteriore conferma che nulla cambia per quanto concerne le attuali regole in materia di riscossione e contenzioso, si fa presente che, per espressa previsione normativa, i riferimenti in norme vigenti ai vecchi concessionari del servizio di riscossione e agli Agenti della Riscossione (Equitalia) “si intendono riferiti, in quanto compatibili”, al nuovo Ente “Agenzia delle Entrate - Riscossione”.
Conformemente a quanto avvenuto sino alla data odierna, l’art.

2 del D.L. 193/2016 ribadisce la facoltà per gli enti locali di avvalersi del nuovo ente "Agenzia delle Entrate - Riscossione" per riscuotere le proprie entrate, previa adozione di apposita deliberazione recante l’affidamento della riscossione al soggetto "nazionale”, da assumere entro il prossimo 1.6.2017, ovvero entro il 30.9 per le annualità successive.
L’art.
3 del D.L. 193/2016 prevede, inoltre, che, a decorrere dall’1.1.2017, l’Agenzia delle Entrate, così come anche il nuovo ente "Agenzia delle Entrate - Riscossione", possa utilizzare le banche dati e le informazioni in suo possesso, ai fini della riscossione dei tributi, ed accedere alle banche dati dell’Inps, per il pignoramento di salari e stipendi a norma dell’art.

72-ter del D.P.R. 602/73.

Spesometro trimestrale 

L’art. 4, co. 1, del D.L. 193/2016 riformula l’art. 21 del D.L. 78/2010, nel senso di prevedere, a decorrere dal prossimo 1.1.2017, l’introduzione di un nuovo adempimento, ossia la nuova comunicazione trimestrale delle operazioni rilevanti ai fini Iva, in sostituzione del vigente spesometro annuale.
In altri termini, a partire da tale data, indipendentemente dalla periodicità con la quale vengono effettuate le liquidazioni e i versamenti Iva (mensile o trimestrale), i soggetti passivi, in luogo della presentazione dello “spesometro annuale”, dovranno trasmettere, sempre in modalità telematica, ma su base trimestrale:
  • i dati di tutte le fatture emesse, di quelle ricevute e registrate ai sensi dell’art.

    25 del D.P.R. 633/72 (comprese le bollette doganali) e delle variazioni;
  • entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre solare.
Spetterà, comunque, ad un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate individuare le modalità di invio della comunicazione in esame, nonché la tipologia dei dati che dovranno essere trasmessi, fermo restando il seguente contenuto minimo:
  • dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;
  • data ed il numero della fattura;
  • base imponibile;
  • aliquota applicata;
  • imposta;
  • tipologia dell’operazione.
L’art.

4, co. 3, del D.L. 193/2016 introduce, sempre con decorrenza 1.1.2017, una sanzione ammi­nistrativa fissa, da un minimo di euro 25 ad un massimo di euro 25.000, l’omessa o errata trasmissione dei dati di ogni fattura indicati nella comunicazione trimestrale in analisi: non è applica­bile il cumulo giuridico di cui all’art.
12 del D. Lgs. 472/97 (art. 11, co. 2 -bis, del D.Lgs. 471/97).
Posto che l’obbligo di trasmissione trimestrale dei dati delle fatture decorre dall’1.1.2017, anche la comunicazione annuale delle operazioni rilevanti ai fini Iva (c.d. “Spesometro”) dovrebbe venir meno a partire dal periodo d’imposta 2017.

Conseguentemente, le operazioni Iva rese e ricevute nel periodo d’imposta 2016 dovranno essere comunicate dal contribuente:
  • utilizzando l’apposito “modello polivalente”, approvato con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2.8.2013, n.
    94908;
  • entro il 10.4.2017 per i soggetti con liquidazione dell’Iva mensile, ovvero non oltre il 20.4.2017 per tutti gli altri soggetti.
Autore: Vitaliano Noventa Fonte: News Trend Online

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