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martedì 22 novembre 2016

Borse UE da riscoprire: il referendum non spaventi troppo


La nuova settimana è partita bene per i mercati azionari internazionali che dopo aver guadagnato terreno ieri riescono a fare ancora meglio quest'oggi. L'attenzione degli investitori, specie in Europa, è rivolta al prossimo appuntamento chiave in agenda, rappresentato dal referendum costituzionale del 4 dicembre in Italia.

Jp Morgan rivede la strategia sulle Borse UE

Gli analisti di JP Morgan ritengono che la recente sottoperformance dell'azionario del Vecchio Continente sia da ricondurre principalmente alle crescenti preoccupazioni degli investitori sulla consultazione referendaria nel nostro Paese.
La banca americana non si dice preoccupata, tanto da rivedere al rialzo il giudizio sull'azionario dell'area euro ad "overweight".

Il suggerimento di sovrappesare le Borse del Vecchio Continente nasce proprio dal fatto che a differenza di quanto accaduto per la Brexit e le elezioni presidenziali Usa, una vittoria del no al referendum in Italia non dovrebbe essere una sorpresa.
Gli analisti si aspettano una prima reazione negativa dei mercati nel caso in cui il risultati delle urne confermi tali previsioni, ma non prevedono un altro significativo calo di Piazza Affari.

Jp Morgan riconosce che un aumento dell'incertezza politica sarebbe un problema per le banche italiane, ma, visto il ribasso accusato dal settore da inizio anno, ritiene che gran parte della flessione per una eventuale vittoria del no sia già scontata nelle attuali valutazioni di Borsa.
In attesa dell'appuntamento del 4 dicembre in Italia, sarà importante seguire con attenzione i dati macro e societari che saranno diffusi nelle prossime sedute e che potranno impattare in positivo o in negativo sull'andamento delle Borse.

I market movers da seguire in America

Quella iniziata ieri sarà una settimana più breve del solito per la piazza azionaria americana complice la festività del Ringraziamento, ma  ricca in ogni caso di eventi da seguire con attenzione.


Per oggi sul fronte macro Usa oltre all'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene americane, sarà diffuso l'aggiornamento riguardante le vendite di case esistenti che ad ottobre dovrebbero calare da 5,47 a 5,4 milioni di unità.
Prima dell'avvio degli scambi a Wall Street saranno diffusi i risultati degli ultimi tre mesi di Campbell Soup e di Dollar Tree che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 0,95 e a 0,78 dollari, mentre per i conti di Analog Devices si stime un eps pari a 0,89 dollari.


A mercati chiusi si guarderà alle trimestrali di Hewlett-Packard Enterprise e di HP che dovrebbero riportare un utile per azione pari a 0,61 e a 0,36 dollari.
Domani sarà reso noto l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari, ma ben più rilevante sarà l'aggiornamento sugli ordini di beni durevoli che nella versione preliminare di ottobre dovrebbero mostrare una variazione positiva dell'1,1%, in recupero rispetto al calo dello 0,3% precedente, mentre al netto della componente trasporti si stima un rialzo dello 0,3% contro lo 0,1% precedente.
Le richieste di sussidi di disoccupazione dovrebbero salire da 235mila a 243mila unità e in agenda troviamo anche l'indice PMI manifatturiero di Markit riferito al mese di novembre.


Per il dato finale della fiducia Michigan di novembre si stima un calo a 89,5 punti rispetto ai 91,6 dell'indicazione preliminare, ma in rialzo in confronto agli 87,2 punti della versione definitiva di ottobre.
Le vendite di nuove case ad ottobre dovrebbe calare da 593mila a 587 mila unità e nel pomeriggio sarà diffuso anche il consueto report sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.

Due ore prima della chiusura di Wall Street saranno diffuse le minute del FOMC, ossia i verbali dell'ultima riunione della Fed tenutasi lo scorso 2 novembre.
Prima dell'apertura di Wall Street saranno diffusi i conti degli ultimi tre mesi di Deere & Co. dai quali ci si attende un utile per azione pari a 0,4 dollari.
Giovedì la piazza azionaria americana resterà chiusa per la festività del Ringraziamento, seguita il giorno dopo dal Black Friday, in occasione del quale Wall Street osserverà un orario ridotto e chiuderà gli scambi con tre ore di anticipo rispetto al consueto.


Per venerdì sul fronte macro si segnala solo il dato preliminare dell'indice PMI servizi di novembre.

I dati macro e gli eventi in Europa

In Europa domani sarà diffuso il dato preliminare dell'indice PMI composito di novembre atteso invariato a 53,3 punti, mentre l'indice PMI manifatturiero di novembre dovrebbe calare da 53,5 a 53,3 punti e l'indice PMI servizi salire da 52,8 a 53 punti.

In Francia l'indicazione preliminare dell'indice PMI manifatturiero di novembre è vista a 52,2 punti dai 51,8 della versione definitiva di ottobre, mentre l'indice PMI servizi dovrebbe rimanere fermo a 51,4 punti.
In Germania per l'indice PMI manifatturiero di novembre si prevede un frazionale calo da 55 a 54,9 punti, mentre l'indice PMI servizi di novembre è atteso in crescita da 54,2 a 54,4 punti.


Da seguire sempre in terra tedesca l'asta dei titoli di Stato con scadenza nel 2026.
Giovedì si guarderà nuovamente alla Germania dove sarà reso noto il dato finale del PIL del terzo trimestre che dovrebbe mostrare una variazione positiva dello 0,2%, in linea con la lettura preliminare e in frenata rispetto al rialzo dello 0,4% dei tre mesi precedenti.
Per l'indice IFO di novembre si prevede un rialzo da 110,5 a 110,6 punti, mentre la fiducia dei consumatori riferita al mese di dicembre dovrebbe rimanere invariata a 9,7 punti.


In Francia si conoscerà la fiducia delle imprese che a novembre dovrebbe confermare la lettura di ottobre pari a 102 punti.
Infine, venerdì sarà ancora la Francia sotto i riflettori con la fiducia dei consumatori che a novembre dovrebbe attestarsi a 98 punti, in linea con la rilevazione del mese precedente.

I titoli da tenere d'occhio a Piazza Affari

A Piazza Affari domani sarà da seguire Generali in occasione dell'Investor Day e saranno da monitorare anche i titoli del settore oil in vista del report sulle scorte strategiche di petrolio Usa.
Per giovedì è in agenda un'assemblea degli azionisti di Banca Monte Paschi, mentre al momento non si segnalano titoli e temi di rilievo per l'ultima seduta della settimana.
Fonte: News Trend Online

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