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mercoledì 16 novembre 2016

Borse a due velocità, sale il Ftse Mib. Tanti dati Usa in agenda


La chiusura praticamente invariata di ieri ha lasciato spazio quest'oggi ad un ritorno degli acquisti sulla piazza azionaria giapponese. La buona conclusione di ieri a Wall Street, dove il Dow Jones è arrivato a segnare un nuovo massimo storico, ha favorito lo shopping anche sul Nikkei 225. L'indice nipponico ha così guadagnato l'1,1%, chiudendo al top dall'1 febbraio scorso, favorito anche e soprattutto dal forte indebolimento dello yen nei confronti del dollaro.
Contrastate le Borse europee che dopo una partenza piatta non sono riuscite a muoversi tutte nella stessa direzione.

Il Ftse100 sale dello 0,35%, mentre il Dax30 e il Cac40 scendono rispettivamente dello 0,25% e dello 0,19%, in una giornata priva di dati macro in Europa e ciò porterà gli investitori a concentrare la loro attenzione sui diversi aggiornamenti che saranno invece diffusi in America.
In positivo Piazza Affari dove il Ftse Mib si presenta a ridosso di area 16.750 punti, con un vantaggio dello 0,36%.

tra le blue chips segnaliamo il movimento in controtendenza di Salvatore Ferragamo che dopo il netto calo di ieri scende del 2,5%, penalizzato dalla deludente trimestrale e dall'outlook cauto. Nel settore del lusso sono preceduti dal segno meno anche Luxottica e Moncler che cedono lo 0,41% e lo 0,33%.
Debole l'intonazione dei bancari con Banca Popolare di Milano e Banco Popolare che calano del 2,05% e dell'1,86% dopo che Barclays ha confermato la raccomandazione "equalweight" su entrambi i titoli, tagliando il target price di Banco Popolare da 3,2 a 2,4 euro e quello di Banca Popolare di Milano da 0,57 a 0,4 euro.


In rosso dell'1,2% Ubi Banca, seguito da Unicredit che perde lo 0,72% malgrado HSBC abbia confermato il rating "buy", con un fair value a 2,85 euro.
Appena sotto la parità Mediobanca con un rosso dello 0,21%, mentre Banca Popolare dell'Emilia Romagna sale dello 0,24%, insieme ad Intesa Sanpaolo che avanza dello 0,28%.
Ad avere la meglio tra i bancari è Banca Monte Paschi che rimbalza dell'1% dopo il sell-off della vigilia.
In bella mostra Fca che supera la soglia dei 7 euro con un rally di quasi il 3% e tra le blue chips più gettonate dagli acquisti troviamo Tenaris con un vantaggio del 2,12%, seguito da Leonardo-Finmeccanica e Unipol che si apprezzano di oltre un punto e mezzo.
Sul fronte macro Usa oggi sarà diffuso l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari e ancor più rilevante sarà l'aggiornamento sui prezzi alla produzione che ad ottobre dovrebbero mostrare una variazione positiva dello 0,3%, in linea con la lettura precedente, mentre per la versione "core" si prevede un rialzo dello 0,2%, anche in questo caso in linea con la rilevazione di settembre.
Per la produzione industriale di ottobre le stime parlano di un progresso dello 0,2% contro lo 0,1% precedente, mentre la capacità di utilizzo degli impianti dovrebbe salire dal 75,4% al 75,5%.
In agenda anche l'indice Nahb che a novembre è visto in salita da 63 a 64 punti e un'ora dopo l'avvio degli scambi sarà diffuso il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia. 
In calendario un discorso di James Bullard, presidente della Fed di St.Louis, oltre al quale prenderà la parola Neel Kashkari, a capo della Fed di Minneapolis, ma è previsto anche un intervento di Patrick Harker, presidente della Fed di Filadelfia.
Sul versante societario saranno resi noti i conti degli ultimi tre mesi di Lowe's Companies e di Target Corp per i quali si prevede un utile per azione pari rispettivamente a 0,96 e a 0,83 dollari.
A mercati chiusi si sposterà l'attenzione sui conti degli ultimi tre mesi di Cisco Systems dai quali ci si attende un eps pari a 0,59 dollari.
Fonte: News Trend Online

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