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giovedì 24 novembre 2016

Bancari alle prese con tante incertezze. I titoli su cui puntare


A Piazza Affari il settore bancario continua ad essere caratterizzato da un'incertezza e da una debolezza di fondo. I timori degli investitori sono alimentati dalle indiscrezioni circolate nelle ultime ore su Banca Popolare di Milano e Banco Popolare che hanno riportato in primo piano le preoccupazione sull'annosa questione dei crediti non performanti.

Settore bancario nervoso in attesa del referendum

A ciò si aggiunge il nervosismo per l'imminente referendum costituzionale in Italia, visto che una vittoria del no avrebbe l'effetto di ritardare la soluzione dei problemi delle banche.

Saranno probabili quindi turbolenze anche se gli analisti tendono ad escludere che possa verificarsi uno scenario simile a quello registrato nel 2010 con la crisi dello spread, visto che oggi c'è lo scudo della BCE.
Gli analisti di DBRS fanno notare che nei primi nove mesi di quest'anno il risultato netto delle banche italiane è calato su base aggregata del 69% su base annua per via dei minori ricavi e dei maggiori accantonamenti su crediti, anche se sono in lieve calo i crediti non performanti.


Restano però i problemi legati alla qualità dell'attivo e le sfide sul capitale, visto che, secondo quanto spiegato da DBRS, è aumentata la pressione della BCE per accelerare la pulizia di bilancio.

Aumenta il rischio politico: gli effetti dello spread sulle banche

Intanto il rischio politico è in aumento e questo sta provocando un allargamento dello spread BTP-Bund che ha inevitabili riflessi sul settore bancario.
Gli analisti del Credit Suisse segnalano che l'aumento del rischio Paese si riflette sul differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco.
In base alle stime della banca elvetica, un aumento di 100 punti base dello spread BTP-Bund riduce il tangible equity degli istituti di credito italiani in media del 3%, con un impatto negativo di 34 punti base sul Common Equity Tier 1.


Per gli analisti un altro fattore di incertezza per il settore bancario è dato dalle preoccupazioni sui nuovi standard per la copertura dei crediti non performanti. Il nuovo livello di copertura per il comparto è del 75%, anche se questo potrebbe non essere applicabile per tutte le banche.

Credit Suisse punta su Intesa Sanpaolo

Il mercato sta anticipando una potenziale pulizia di non performing loan per tutti gli istituti di credito italiano, anche se solo alcuni al momento ne hanno bisogno.


In uno scenario come quello attuale Credit Suisse mantiene una view costruttiva su Intesa Sanpaolo che è coperto con una raccomandazione "outperform" e un prezzo obiettivo a 2,5 euro.
Il gruppo ha registrato nel terzo trimestre il miglior trend di qualità dell'attivo tra le banche italiane, considerando che Intesa Sanpaolo sotto il profilo normativo non ha l'obbligo di effettuare pulizie del bilancio e può gestire internamente e sfruttare il valore dei crediti non performanti.

Alla base della view bullish sul titolo c'è anche il fatto che gli analisti non vedono rischi di un possibile taglio del dividendo.
Meno entusiastica la view sull'altro big del comparto, Unicredit, visto che il Credit Suisse mantiene invariato il rating "neutral", con un target price a 2,3 euro.
La stessa raccomandazione viene espressa per Ubi Banca, il cui fair value resta fermo a 2,6 euro. 

Indicazioni positive per BPER, BPM e Bco Popolare

Quanto agli altri titoli del comparto, UBS punta su Banca popolare dell'Emilia Romagna con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo ritoccato leggermente da 4,8 a 4,85 euro.

Per gli esperti il titolo è un'opzione sicura all'interno del comparto italiano grazie all'ampio capitale di base.
Equita SIM invece conferma la sua strategia bullish su Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, ribadendo la raccomandazione "buy" per entrambi, con un prezzo obiettivo a 4,3 euro nel primo caso e a 0,67 euro nel secondo.

Un invito all'acquisto arriva anche da Banca IMI che fissa un target price a 0,59 euro per Banca Popolare di Milano e a 3,8 euro per Banco Popolare.

Grande cautela su Bca Monte Paschi

Molta cautela viene espressa per Banca Monte Paschi tanto che alcune banche d'affari mantengono il giudizio sospeso sul titolo come nel caso di Banca Akros, mentre altri non si sbilanciano come ad esempio Banca IMI che consiglia semplicemente di mantenere il titolo in portafoglio, in attesa di novità dall'assemblea odierna.
Fonte: News Trend Online

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