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lunedì 14 novembre 2016

Azionario globale, nicchie crescita anche in contesto sfidante


Scott Berg, gestore del fondo T. Rowe Global Growth Equity, T. Rowe Price, spiega che gli eventi macroeconomici e politici stanno dominando i mercati come mai prima d’ora. Bisogna aspettarsi un aumento dell’incertezza se si sommano diverse circostanze, quali il fatto che siamo nell’ottavo anno del secondo più lungo mercato rialzista della storia, siamo nell’anno delle elezioni USA e siamo in un contesto in cui molti dei pilastri del passato stanno evolvendo.
Il risultato del referendum britannico sull’UE si è aggiunto alla lista dei rischi politici e macroeconomici per il mercato. I timori macroeconomici continueranno a persistere nel breve termine, in quanto gli investitori continueranno a dare un peso maggiore a queste tematiche piuttosto che ai fondamentali delle singole imprese.
Tutto questo incrementa i timori degli investitori nei confronti di un mercato azionario rialzista che è diventato sempre più complesso - spiega Scott Berg -.

Questa complessità si focalizza sul quesito circa la capacità delle imprese globali di migliorare i propri utili in un mondo dalla crescita modesta. Il potenziale miglioramento degli utili rappresenta un’opportunità. Infatti, nonostante il quadro economico resti confuso, è incoraggiante trovare numerose azienda i cui fondamentali stanno migliorando.
Nonostante gli utili siano deboli nell’insieme, permangono delle nicchie di crescita molto interessanti - spiega Scott Berg -.

Abbiamo identificato molti titoli con potenziale di miglioramento nella prossima fase del ciclo economico. Inoltre, non pensiamo che la crescita globale stia andando verso un periodo di contrazione nel breve periodo.
Sul fronte dei Mercati Emergenti, c’è ancora un margine enorme - spiega Scott Berg -.
Gli emergenti asiatici continuano a mostrare un forte potenziale di crescita domestico, visto che molte economie continuano a trarre vantaggio dai driver demografici e dei consumi di lungo termine. Nei mercati sviluppati, dove l’outlook di crescita è tenue, crediamo sia opportuno aumentare l’esposizione per selezionare segmenti contrarian e ciclici.

Ciò richiede un orizzonte temporale di lungo termine, visto che la volatilità di breve periodo è inevitabile.
Inoltre, le valutazioni restano su livelli ragionevoli per l’attuale contesto di ciclo economico, soprattutto se consideriamo le metriche basate sui flussi delle disponibilità liquide, e anche se non guideranno la crescita degli utili andando avanti, non impediranno ai mercati azionari di mettere a segno rendimenti solidi nel medio-lungo periodo.
Il contesto per gli investimenti azionari è meno netto che negli anni passati - spiega Scott Berg -.

Gli investitori sono stati cauti nei confronti dei titoli con caratteristiche cicliche, mentre hanno continuato ad accumulare titoli con qualità difensive e profili di bassa volatilità. Ora però c’è l’opportunità chiave di comprare titoli ad alta qualità e con potenziale di miglioramento durante i periodi di debolezza.
Dove rivolgersi? I rischi maggiori di fine ciclo sono sempre difficili da individuare - spiega Scott Berg -.
L’aumento delle tensioni politiche e l’impatto sulla crescita economica, la prospettiva di un deterioramento nel ciclo del credito dovuta ai prezzi del petrolio e la probabilità di default societari in Cina sono i rischi prevalenti. Detto questo, ulteriori aumenti dei tassi appaiono meno probabili e la politiche monetarie globali in generale restano accomodanti.

I mercati rialzisti generalmente terminano con una recessione generalizzata o con lo scoppio di una bolla delle valutazioni, ma non vediamo segnali di nessuna delle due opzioni. Le sfide che dovrà affrontare l’economia globale creeranno l’opportunità di acquistare durante i periodo di debolezza in alcune aree, come gli industriali, i beni di consumo discrezionali e i Mercati Emergenti.
Per ora rimaniamo cauti nei confronti dell’outlook dei prezzi delle commodity, alla luce dei cambiamenti di lungo periodo in corso in Cina.
In conclusione, restiamo costruttivi nei confronti dei mercati azionari globali, anche se i rendimenti del mercato probabilmente tenderanno a essere più modesti in futuro - spiega Scott Berg -.

Come abbiamo visto negli ultimi anni, il sentiment oscilla tra alti e bassi. Ciò creerà opportunità per investire nel corso di periodi di volatilità legati a specifici titoli. L’outlook dunque diventa più complesso e legato a titoli specifici, come mai prima d’ora, ma gli investitori pazienti continueranno a essere premiati nel lungo periodo.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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