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martedì 22 novembre 2016

ADVFN Newsdesk Report dei mercati







MERCATO USA

Wall Street da record
La Borsa di New York ha chiuso la prima seduta della settimana (che sarà più corta a causa del Thanksgiving) in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,47%, l'S&P 500 lo 0,75% e il Nasdaq Composite lo 0,89%. Per tutti e tre gli indici si è trattata della chiusura più alta di sempre. L'azionario Usa ha beneficiato del rialzo del settore tecnologico e del balzo del petrolio. Tra i singoli titoli Facebook +4,06%. Il social network ha annunciato l’avvio nel primo trimestre del prossimo anno di un piano di riacquisto di azioni proprie fino a 6 miliardi di dollari.
LifeLock +14,75%. Il gruppo della sicurezza informatica Symantec (+3,24%) ha comunicato di avere raggiunto l’accordo per rilevare l’azienda dell’Arizona specializzata in servizi di protezione contro i furti d’identità in un’operazione da 2,3 miliardi di dollari in contanti (24 dollari per azione). Fossil +2,65%. PiperJaffray ha migliorato la raccomandazione sul titolo del produttore di orologi a neutral da underweight.
Applied Micro Circuits +11,72%. Macom Technology Solutions Holdings (-4,13%) ha annunciato l'acquisto dell'azienda specializzata nel cloud computing in una operazione in contanti e in azioni valutata circa 720 milioni di dollari. L'offerta prevede 3,25 dollari cash e 0,1089 azioni Macom per ogni azione Applied Micro per un totale di 8,36 dollari per azione. Tyson Foods -14,5%. Il gruppo alimentare ha annunciato una trimestrale inferiore alle attese ed ha fornito un outlook deludente.
Nel quarto trimestre l'utile per azione si è attestato a 0,96 dollari su ricavi per 9,16 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,17 dollari su ricavi per 9,38 miliardi. Per l'esercizio fiscale 2017 la società stima un Eps compreso tra 4,70 e 4,85 dollari contro i 4,98 dollari del consensus. Da prossimo primo dicembre il presidente Tom Hayes assumerà la carica di Ceo al posto di Donnie Smith. Constellation Brands +1,44%. Il gruppo delle bevande ha annunciato un nuovo programma di acquisto di azioni proprie da un miliardo di dollari.
MERCATI ASIATICI
Netto guadagno per l’Asia: il terremoto non frena Tokyo, Shanghai e Sydney in progresso dell’1%
Mercati asiatici sui massimi dell’ultima settimana dopo la solida performance di Wall Street lunedì (dei tre principali indici Usa, il migliore è stato il Nasdaq, con un guadagno dello 0,89%) e grazie al costante apprezzamento del greggio, in progresso fino all’1% in Asia su indebolimento del dollaro e aspettative per un taglio all’output da parte dell’Opec. Lunedì i corsi del petrolio avevano segnato un balzo del 4% ai massimi delle ultime tre settimane dopo che il presidente russo Vladimir Putin aveva dato fiato alle speranze che nel meeting di settimana prossima l’Opec riesca a implementare il tetto alla produzione annunciato in settembre.
L’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, ha toccato un progresso dell’1,30% grazie soprattutto al balzo di Sydney. Sul fronte delle materie prime, infatti, oltre al petrolio anche il rame è in deciso progresso (guadagna quasi il 2% a Londra) e l’oro continua nel suo recupero. Notizie che hanno spinto in rally i titoli del settore in Australia (Bhp Billiton e Santos hanno guadagnato quasi il 4%), permettendo all’S&P ASX 200 di segnare un incremento dell’1,16% in chiusura. Va in recupero anche in Seoul, con il Kospi che, dopo la lunga striscia di sedute in negativo registrate soprattutto a causa della crisi politica, guadagna lo 0,89% al termine delle contrattazioni.
Contrastata invece la seduta di Tokyo, a causa del terremoto che ha colpito non lontano da Fukushima (luogo del disastro nucleare del 2011). Rientrati però l’allarme-tsunami e i timori per le centrali nucleari della regione, la piazza nipponica ha recuperato le perdite iniziali (mentre lo yen ha eroso l’apprezzamento di circa mezzo punto percentuale sul dollaro di avvio seduta) e il Nikkei 225 è rimasto in bull market chiudendo in progresso dello 0,31% (performance simile per l’indice più ampio Topix, che si apprezza dello 0,32%). La seduta è ampiamente positiva anche per le piazze cinesi: Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 guadagnano infatti lo 0,94% e lo 0,79% rispettivamente.
Bene anche lo Shenzhen Composite, apprezzatosi dello 0,84% al termine delle contrattazioni. Fa ancora meglio l’Hang Seng di Hong Kong, che a circa un’ora dalla chiusura guadagna circa l’1,50% (è invece superiore al 2% l’apprezzamento dell’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China).


MERCATI EUROPEI

Borse europee positive, brillano i minerari. Male Essilor, Zodiac e Swatch
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,6%, il Cac40 di Parigi lo 0,8% e il Ftse100 di Londra lo 0,7%. Sul fronte societario forti acquisti sul comparto minerario.
Tra i singoli titoli Essilor -6%. Il produttore di lenti da vista ha tagliato le previsioni di crescita dei ricavi per l'esercizio in corso al 3,5% contro il +4,5% stimato in precedenza. Lloyds Banking Group +1%. Lo Stato britannico ha ridotto ulteriormente la partecipazione nel capitale del colosso bancario al 7,99% del capitale. 
Zodiac Aerospace -4%. Il fornitore di componenti per l'industria aerospaziale ha chiuso l'esercizio 2015/2016 con un utile netto in calo del 41,5% a 108,1 milioni di euro. Kingfisher -1%. La catena di negozi di bricolage ha annunciato un rallentamento della crescita delle vendite (a perimetro costante) nel terzo trimestre a +1,8% contro il +3% del trimestre precedente. Valeo +0,6%. Il produttore di componenti per auto ha lanciato una offerta pubblica di acquisto sulle azioni non ancora in possesso della giapponese Ichikoh.
Swatch -3%. Le esportazioni di orologi svizzeri sono calate a ottobre del 16,4% (a valori nominali) a 1,68 miliardi di franchi. 
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in forte progresso, migliore in Europa: Ftse Mib +1,55%. Enel e bancari sotto i riflettori
Il Ftse Mib segna +1,55%, il Ftse Italia All-Share +1,50%, il Ftse Italia Mid Cap +1,22%, il Ftse Italia Star +0,64%.
Mercati azionari europei in verde. DAX +0,7%, CAC 40 +0,8%, FTSE 100 +0,8%, IBEX 35 +0,6%.
Obbligazionario eurozona in netto progresso, bene la periferia. Il rendimento del Bund decennale scende di 4 bp allo 0,24%, quello del BTP scende di 8 bp al 2,00% (-8 bp anche per il Bono all'1,54%). Lo spread scende di 4 bp a 176.
Avvio di seduta scoppiettante per Enel (+3,2%) in scia all'annuncio del piano strategico 2017-2019 che in giornata sarà presentato ai mercati finanziari e ai media. Il piano aggiunge la digitalizzazione e l’attenzione al cliente accanto ai principi fondamentali presentati lo scorso anno.
A catalizzare gli acquisti sono però il buy-back fino a 2 miliardi di euro, che sarà presentato all’assemblea nel 2017, e l'incremento del pay-out al 65% sull’utile netto ordinario consolidato dell’esercizio 2017, rispetto al 60%, e al 70% sull’utile netto ordinario consolidato degli esercizi 2018 e 2019, rispetto al 65%. Previsto un dividendo minimo di 0,21 euro per azione sui risultati dell’esercizio 2017.
Bancari Italia in netto recupero: il FTSE Italia Banche segna +2,6%, l'EURO STOXX Banks +0,9%. Molto bene Intesa Sanpaolo (+2,9%) grazie alle indiscrezioni raccolte da Reuters: due fonti vicine alla vicenda hanno riferito che la banca ha avviato trattative in esclusiva con IDeA FIMIT per la vendita di immobili del valore di circa 500 milioni di euro. Guadagnano terreno anche UniCredit (+2,3%), BPER (+2,8%) e Mediobanca (+2,7%).
Sottotono Banca MPS (-0,3%) nonostante indiscrezioni di stampa che hanno stemperato i timori che si erano diffusi ieri riguardo al raggiungimento del quorum del 20% all’assemblea ordinaria e straordinaria di giovedì 24 novembre per l’approvazione del previsto aumento di capitale da 5 miliardi di euro.
Sempre in base ai rumors di stampa, la conversione dei bond subordinati proposta da MPS sta incontrando il favore degli investitori istituzionali (tra cui Generali, +1,4%): l'operazione potrebbe raggiungere i 2 miliardi di euro contro gli 1,5 stimati inizialmente.
STMicroelectronics (+2,2% a 9,18 euro) in netto rialzo: Oddo Securities ha alzato il prezzo obiettivo da 8 a 10 euro, confermata la raccomandazione buy.


TITOLI DEL GIORNO

La seduta si preannuncia interessante per Enel che presenta oggi il piano strategico 2017-2019 ai mercati finanziari e ai media. Il nuovo piano introduce la digitalizzazione e l’attenzione al cliente accanto ai principi fondamentali presentati lo scorso anno. Il nuovo piano potrebbe aiutare il titolo a uscire dall'impasse delle ultime sedute. Una vittoria confermata in chiusura di seduta oltre il recente massimo a 3,7260 euro creerebbe le premesse per un allungo in direzione di 3,85 almeno, con obiettivo successivo sui 3,97/3,98, massimi allineati di ottobre/novembre. Al contrario, la violazione di 3,57 riattiverebbe la tendenza negativa di breve/medio periodo, con la prospettiva di assistere al ritorno sul minimo di febbraio a 3,33.

Avvio di settimana positivo per Luxottica. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 49,77 euro stabilizzandosi poi poco sotto quei livelli. A 49,50 i prezzi hann o superato il picco del 14 novembre, resistenza gia' messa alla prova venerdi'. Prossimo appuntamento importante per il rialzo a 50,50 euro circa, sul 38,2% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del ribasso dal top di agosto 2015. Il superamento di quella quota darebbe maggiore autorevolezza al tentativo di rimbalzo in atto dai minimi di ottobre prospettandone il proseguimento almeno fino in area 54 euro. Resistenza successiva a 55,65, lato alto del gap ribassista del primo febbraio. Solo discese al di sotto di area 48 farebbero temere il test a 46,30 della media mobile a 200 giorni. Supporto successivo a 43,15 euro, base del gap rialzista del 25 ottobre.

In forte progresso Ei Towers dopo che il cda ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti, che sarà convocata per il 12 gennaio, la distribuzione di un dividendo straordinario pari a 3,60 euro per azione, al lordo delle ritenute di legge. Graficamente il titolo è riuscito a sfr uttare il supporto offerto a 40 euro circa dai minimi di febbraio 2015, senza tuttavia inviare segnali di ripresa duraturi. Il movimento dovrà infatti proseguire oltre area 45,65, media mobile a 100 giorni e quota pari al 61,8% di ritracciamento del movimento ribassista partito fine settembre, per confermare le intenzioni di crescita e favorire il ritorno sopra area 49/50, ostacolo determinante in ottica temporale più ampia oltre il quale verrebbero create le premesse per il ritorno sul picco di fine luglio a 51 circa. Nella direzione opposta il cedimento di area 40 farebbe invece temere in un'evoluzione negativa verso supporti a 37,60.
DATI MACRO ATTESI
Martedì 22 Novembre 2016
12:00 GB Indice CBI ordini industriali nov;
16:00 USA Vendite abitazioni esistenti ott;
16:00 EUR Indice fiducia consumatori flash nov.


HEADLINES

Banca MPS: rumors incoraggianti su quorum assemblea e conversione subordinati
Banca MPS in verde grazie a indiscrezioni di stampa che stanno stemperando i timori che si erano diffusi ieri riguardo al raggiungimento del quorum del 20% all’assemblea ordinaria e straordinaria di giovedì 24 novembre per l’approvazione del previsto aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Sempre in base ai rumors di stampa, la conversione dei bond subordinati proposta da MPS sta incontrando il favore degli investitori istituzionali (tra cui Generali, +1,4%): l'operazione potrebbe raggiungere i 2 miliardi di euro contro gli 1,5 stimati inizialmente.
Enel: piano strategico 2017-2019 prevede buy-back da €2mld e aumento payout
Avvio di seduta molto buono per Enel in scia all'annuncio del piano strategico 2017-2019 che in giornata sarà presentato ai mercati finanziari e ai media. Il piano aggiunge la digitalizzazione e l’attenzione al cliente accanto ai principi fondamentali presentati lo scorso anno. A catalizzare gli acquisti sono però il buy-back fino a 2 miliardi di euro, che sarà presentato all’assemblea nel 2017, e l'incremento del pay-out al 65% sull’utile netto ordinario consolidato dell’esercizio 2017, rispetto al 60%, e al 70% sull’utile netto ordinario consolidato degli esercizi 2018 e 2019, rispetto al 65%. Previsto un dividendo minimo di 0,21 euro per azione sui risultati dell’esercizio 2017.
Crescita sequenziale del Pil dell’area Ocse raddoppiata nel terzo trimestre
Nel terzo trimestre il Pil dell’area Ocse è cresciuto dello 0,6% sequenziale contro lo 0,3% del periodo precedente. Si tratta del tasso di crescita più elevato dal primo trimestre dello scorso anno. Secondo quanto comunicato lunedì dall’Organisation for Economic Co-operation and Development (Oecd, in italiano Ocse), la performance è stata trainata dall’accelerata segnata dalle sette maggiori economie globali, con l’eccezione di Gran Bretagna e Germania. Su base annuale il progresso è stato dell’1,7% contro l’1,6% del secondo trimestre
Polonia: produzione industriale cala a sorpresa in ottobre (-1,3% annuo)
Secondo quanto comunicato lunedì dal G?ówny Urz?d Statystyczny (Gus, l’ente nazionale di statistica di Varsavia), in ottobre la produzione industriale è calata in Polonia dell’1,3% annuo, contro l’incremento dell’1% atteso dagli economisti. Su base mensile il declino è stato pari al 2,5% contro lo 0,2% di flessione del consensus.
Brasile: governo taglia stima di crescita del Pil nel 2017
Il governo del Brasile lunedì ha peggiorato la stima di crescita dell’economia del gigante sudamericano nel 2017 citando minori prestiti corporate e flusso del credito. Il Pil del Brasile è atteso a un progresso dell’1% il prossimo anno contro l’1,6% stimato in precedenza, secondo quando dichiarato da Fabio Kanczuk, segretario per le politiche economiche al ministero delle Finanze di Brasilia, che ha però sottolineato che il governo rispetterà i target di deficit sia per 2016 che per 2017.
Il London Stock Exchange acquista l’americana Mergent
London Stock Exchange Group (Lse, la società-mercato britannica che controlla anche Borsa Italiana ed è attualmente impegnata nella fusione con Deutsche Börse) ha raggiunto l’accordo lunedì per acquisire il fornitore Usa di dati finanziari Mergent. Non sono stati resi noti i dettagli finanziari dell’operazione. Il titolo Lse ha perso l’1,60% lunedì a Londra.
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