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giovedì 3 novembre 2016

A Piazza Affari i rischi al ribasso non sono ancora superati


Dopo un lungo tira e molla tra acquirenti e venditori, portato avanti per quasi tutta la giornata, alla fine i ribassisti hanno avuto la meglio, costringendo le Borse europee a chiudere gli scambi nuovamente in calo. Il Cac40 è stato migliore con un frazionale ribasso dello 0,07%, mentre il Dax30 e il Ftse100 sonos scesi rispettivamente dello 0,43% e dello 0,81%.

Piazza Affari non riesce a voltare pagina

Conclusione negativa anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 16.419 punti, con una flessione dello 0,33%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.612 e un minimo a 16.370 punti.


L'indice delle blue chips non è riuscito a riconquistare la soglia dei 16.500 punti che pure è stata ripresa nell'intraday, ma al contempo è stato in grado di contenere nuovi attacchi ribassisti, riuscendo in qualche modo a limitare i danni. 
Lo scenario del mercato si mantiene fragile ed è reale il rischio di assistere ad ulteriori interventi da parte dei venditori, specie in caso di mancata riconquista di area 16.500.
Guardando verso il basso un primo livello da monitorare è in area 16.200, ma sarà da sorvegliare con altrettanta attenzione la soglia dei 16.000 punti.

Un eventuale cedimento di area 16.000/15.900 punti avrà l'effetto di alimentare ulteriori vendite, con il rischio di una prosecuzione del ribasso verso i 15.500 punti e in seguito in direzione dei minimi dell'anno in area 15.000.
Un primo tentativo di recupero che riporti il Ftse Mib al di sopra dei 16.500 punti porterà a fare i conti con l'ostacolo intermedio dei 16.800 punti, per poi spostare l'attenzione sulla soglia psicologica dei 17.000.

Solo con un ritorno al di sopra di questo livello si potrà confidare in ulteriori spunti rialzisti in direzione dei recenti massimi in area 17.400, il raggiungimento dei quali appare prematuro almeno nell'immediato.
Molto dipenderà ovviamente dalle indicazioni che continueranno ad arrivare dalle imminenti elezioni Usa, ma è probabile che gli investitori preferiscano non sbilanciarsi anche in vista del week-end.


Tra l'altro il mercato dovrà misurarsi domani con importanti dato macro che potrebbe impattare positivamente o negativamente sull'andamento dei listini, favorendo un incremento della volatilità.

I market movers in America e in Europa

In chiusura di settimana si conoscerà il dato relativo alla bilancia commerciale di settembre che dovrebbe mostrare un rosso di 42 miliardi di dollari, in peggioramento rispetto alla lettura precedente fermatasi a 40,73 miliardi.
Cruciale sarà il report sul mercato del lavoro che in riferimento al mese di ottobre dovrebbe mostrare un tasso di disoccupazione in frenata dal 5% al 4,9%, mentre il numero di nuovi occupati nel settore non agricolo è visto in aumento da 156mila a 170mila unità.
In calendario un discorso di Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta, ma a prendere la parola sarà anche Rob Kaplan, a capo della Fed di Dallas, oltre a Stanley Fisher, vice presidente della Banca Centrale americana.
Sul versante societario da segnalare i risultati trimestrali di Duke Energy che per non deludere le attese dovrà centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 1,58 dollari.
In Europa sarà reso noto il dato finale dell'indice PMI servizi di ottobre visto in rialzo da 52,2 a 53,5 punti, mentre l'indice PMI composito è atteso in crescita da 52,6 a 53,7 punti.

Per i prezzi alla produzione di settembre si stima una variazione negativa dell'1,8% su base annua, rispetto alla flessione del 2,1% precedente.
In Germania è atteso l'indice PMI servizi di ottobre visto in crescita da 50,9 a 54,1 punit, mentre lo stesso dato in Francia è previsto in frenata da 53,3 a 52,1 punti.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno da seguire Intesa Sanpaolo, Telecom Italia e Terna che presenteranno i risultati del terzo trimestre e allo stesso appuntamento sarà chiamata Fiera Milano.


Sotto i riflettori anche Tenaris e Leonardo-Finmeccanica, visto che le due società saranno impegnate in una conference call per la presentazione dei conti del terzo trimestre. 
In agenda una riunione del Cda di Risanamento per esaminare le proposte per asset in portafoglio.  
Fonte: News Trend Online

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