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mercoledì 9 novembre 2016

5 settori e 5 titoli che festeggiano con Trump


L'elezione più pazza degli ultimi anni si è conclusa e il risultato è stato degno del resto della campagna elettorale.

Farmaceutici / Biotech

Hillary Clinton aveva promesso di adottare un approccio intransigente con le case farmaceutiche con la creazione di una task force che avrebbe dovuto monitorare i prezzi, impedirne i rincari e la scadenza dei brevetti.
Con la vittoria di Trump il pericolo è scampato per le case farmaceutiche che festeggiano l'arrivo alla Casa Bianca del Tycoon. Un primo vincitore tra i titoli, secondo l'analisi di Sean Williams sarebbe Jazz Pharmaceuticals (NASDAQ: JAZZ) il cui trattamento contro la narcolessia ha visto un aumento di prezzo di oltre l'840% tra il 2007 e il 2014.

Un vantaggio potenziato dal fatto che la società è irlandese e quindi può anche sfruttare un trattamento fiscale meno aggrssivo.

Banche/Finanziari

Un importante catalizzatore per il settore bancario è rappresentato dal fatto che entrambi i rami del Congresso Usa sono in mano dei repubblicani.
Un sospiro di sollievo dal momento che molti democratici come il senatore Elizabeth Warren avevano proposto una serie di norme e restrizioni molto più severe per le banche, una volontà che è aumentata con lo scoppio dello scandalo Wells Fargo (NYSE: WFC) i cui dipendenti hanno aperto oltre 2 milioni di account falsi per oltre 5 anni.

Un pericolo che con Trump alla Casa Bianca sembra essere scampato.

Energetici

Trump, ricorda Williams, ha proposto una "rivoluzione energetica" che punta, in estrema sintesi, a una totale indipendenza energetica da parte degli Usa, rivoluzione che, però, potrebbe non essere completamente attuata visto che il suo programma originario punta alla eliminazione delle intese sul controllo dei gas inquinanti e delle varie normative sui combustibili fossili per riuscire a dare una spinta alla produzione “shale” ma questo sarebbe troppo persino per i repubblicani moderati, attualmente suoi potenziali “nemici” in fase di approvazione di alcune misure del suo programma.

Un nome in particolare, che potrebbe valere la pena di seguire da vicino qui è Alliance Resource Partners ( NASDAQ: ARLP) azienda che ha visto una caduta dei prezzi ma che può vantare ancora un bilancio sano e con meno debito rispetto ai suoi coetanei.

Infrastrutture

Settore premiato da entrambi i candidati visto che entrambi avevano parlato di investimenti per ricostruire gli Usa.
Ma per Trump la cifra era superiore più del doppio rispetto a quella voluta dalla Clinton che parlava di circa 275.000.000.000 di dollari di spesa spalati in 5 anni contro 1 trilione diviso in 10 anni per il repubblicano. Anche se il budget proposto da Trump sembra eccessivo persino per i più ottimisti, resta l'entusiasmo sul settore.

In questo caso il nome scelto è quello di Nucor ( NYSE: NUE ) che ha lottato con prezzi dell'acciaio da anni in fase stagnante e che con i possibili sviluppi in arrivo potrebbe essere destinato a migliorare.

Difesa

Sia Clinton che Trump non avrebbero tagliato gli investimenti nel settore della Difesa ma la novità è che il controllo che la Clinton chiedeva per ogni singola spesa, con Trump con ogni probabilità Trump, potrebbe non esserci.

E ad appoggiarlo in questo caso, anche la visione tradizionale dei repubblicani che considerano la spesa per la difesa come un buon volano per l'occupazione e l'economia oltre che indispensabile per la sicurezza nazionale. Il primo nome fatto è quello di Smith&Wesson (NASDAQ: SWHC) che potrà sfruttare la volontà di Trump di allargare le già ampie norme per il porto d'armi da parte dei civili.

Fonte: News Trend Online

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