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mercoledì 23 novembre 2016

4 azioni di qualità a un prezzo più che conveniente


L'unica cosa in grado di competere con l'acquisto di azioni di una grande società, pensa Tyler Crowe, è l'acquisto di azioni di una grande società a un prezzo basso. Ecco perché - con tutte le difficoltà date da un mercato che viaggia intorno ai suoi massimi storici - i contributori di The Motley Fool si sono messi al lavoro per selezionare una gruppo di titoli che scambiano in questi giorni a prezzi convenienti.
Ne abbiamo selezionati quattro.

Pfizer, Inc.

Apre la lista delle azioni a buon mercato scovate dal team di The Motley Fool il colosso farmaceutico Pfizer. La promessa elettorale di Donald Trump di mettere da parte l'Obamacare e di ridurre l'aliquota dell'imposta sulle società, è l'idea di Todd Campbell, potrebbe fare di Pfizer uno dei grandi vincitori ora che "The Donald" è diventato presidente.

E una abrogazione dell'Obamacare e una riduzione del peso fiscale sulle società farmaceutiche consentirebbe a Pfizer risparmi sostanziosi. La capitalizzazione di mercato del gruppo è salita dalla vittoria di Trump di 11 miliardi, segno che il mercato ha già prezzato alcuni di questi benefici.
Ma un rapporto prezzo/utili di 15 resta una buona valutazione, considerando i programmi di taglio dei costi avviati dal gruppo, i numeri sulle vendite in crescita e un ambiente regolatorio che si prospetta in miglioramento. Se ci si basa sulla stima di un utile per azione di 2,61 dollari nel 2017 fornita dagli analisti del settore, un rapporto prezzo/utili di 15 suggerisce che il titolo Pfizer potrebbe avere un rialzo del 21%.

USG Corporation

Con Trump, il suo piano di "rifare grande l'America" e la promessa di uno storico piano di rinnovamento della rete infrastrutturale degli Stati Uniti, non si può non gettare uno sguardo verso i numerosi titoli del settore costruzioni ben posizionati per partecipare da protagonisti ai nuovi cantieri.

Tra i molti, Neha Chamaria ha scelto il produttore di materiali edili USG Corporation (che da dieci anni, per inciso, è nel portafoglio di Warren Buffett). Tre ragioni per l'acquisto: prodotti, piani di crescita e valutazione del titolo. 1) prodotti: per dirne una, il mercato del gesso, una delle principali aree di specializzazione di USG, è destinato secondo un recente report di Smithers Apex a crescere a una tasso annuale del 9,9% da qui al 2026.
2) Catalizzatori di crescita: nello sforzo di rafforzare il bilancio, solo un mese fa USG ha incassato 670 milioni di liquidità grazie alla cessione di L&W Supply, il suo braccio nel segmento distribuzione, liberando risorse per usi più produttivi. 3) Con un rapporto P/E di meno di 4, USG viene scambiata a un prezzo "ridicolmente" cheap: a un prezzo del genere, e mentre la spesa per infrastrutture è in procinto di ripartire, USG sembra avere tutte le carte in regola per offrire solidi rendimenti nel lungo termine.

The Walt Disney Company

L'ultima trimestrale di Walt Disney, ricorda Steve Symington, non ha esaltato i commentatori e gli analisti.

Ma a dispetto dei numeri, il mercato ha sostenuto il titolo quando ha ascoltato le previsioni del management sulle prossime mosse del gruppo per sostenere la crescita da qui al 2018: dalle novità legate al nuovo parco di divertimenti Shanghai Disneyland, dove si aspetta la costruzione della nuova Toy Story Land, all'uscita di nuove produzioni cinematografiche come un nuovo episodio della saga di Star Wars o 4 nuovi film Marvel.
Apprezzate anche le parole del CEO Robert Igeranche sulle prospettive aperte per il canale sportivo ESPN da una fase di espansione verso le nuove piattaforme digitali. Quanto alle valutazioni, le azioni Disney passano di mano ancora del 15% sotto rispetto all'anno scorso e il titolo scambia 14,6 volte gli utili attesi, offrendo agli investitori che sappiano aspettare la possibilità di entrare nell'azionariato prima che i numerosi catalizzatori manifestino i loro effetti.

American Express

Le azioni di American Express hanno messo a segno un'ottima performance dai minimi di febbraio, fa notare Jason Hall, ma se si guarda al multiplo prezzo-azioni il titolo scambia ancora a sconto rispetto alle sue medie storiche degli ultimi dieci anni.

Rivelatore è anche il confronto con il mercato nel suo complesso: il rapporto p/e medio del Dow Jones Industrials (nel cui paniere si trova American Express) è di 20,6 negli ultimi dodici mesi, mentre sullo S&P 500 il multiplo prezzo/utili medio è di 24.
Fonte: News Trend Online

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