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lunedì 7 novembre 2016

3 azioni che si preparano a far salire il dividendo

Brett Owens spiega la sua predilezione verso le azioni con un dividendo in crescita con una ragione semplice: storicamente i titoli di questo tipo sopraperformano ogni altro genere di azioni. Cosa che si può dire così su due piedi, o magari argomentare sfogliando un recente studio pubblicato da Ned Davis & Associates, che si è concentrato sul periodo di 43 anni che va dal 1972 al 2014.
Meglio ancora poi se si ha il fiuto e la prontezza per dirigere le proprie scelte d'investimento verso titoli che offrono buoni segnali di un ritocco della cedola a breve.

Ecco allora due titoli ben posizionati per annunciare un incremento del dividendo a giorni ed uno che lo ha fatto da poco ma offre ancora solide indicazioni rialziste. 

McCormick & Co. (MKC)

Owens lancia un avvertimento agli azionisti di società come McDonald’s, Yum! Brands o di altri colossi della ristorazione: attenzione, perché c'è in atto una recessione "di settore" in atto e sempre più americani decidono di restarsene a mangiare in casa.

Trend da cui McCormick & Co., il più grande produttore di spezie al mondo, non può che trarre beneficio. La società ottiene la maggior parte dei suoi ricavi dai negozi di generi alimentari.
Il rendimento di McCormick’s non è al momento esaltante, un modesto 1,8%, ma lo è il suo potenziale di crescita.
Negli ultimi 5 anni la società ha incrementato la cedola a un tasso dell'11,4%. Altro punto  da considerare, il basso payout ratio (la quota di utile che viene distribuita agli azionisti): appena il 48% degli utili sono serviti per pagare i dividendi agli azionisti nell'ultimi 12 mesi.

E la decisione di far salire l'ammontare della cedola potrebbe arrivare nella terza settimana di novembre.

Snap-On (SNA)

Il secondo consiglio d'acquisto offerto da Brett Owens dalle pagine di Forbes è per Snap-On, tra i maggiori produttori statunitensi di utensileria meccanica per il settore automobilistico.
Snap-On, che ha una capitalizzazione di mercato di oltre 9 miliardi di dollari. ha annunciato appena martedì scorso un rialzo del 16% della cedola trimestrale, da 0,61 a 0,71 cent. E la società, che ha diffuso recentemente nuovi dati trimestrali migliori rispetto alle attese, è ben posizionata per mettere a segno ottimi risultati sul mercato e un altro ritocco a due cifre del dividendo nel 2017. Per il momento il dividendo è dell'1,7% ma la cedola è cresciuta a un passo annuale del 12,5% negli ultimi dieci anni.

Più in generale, gli analisti prevedono per il prossimo anno un utile per azione di 9,13 dollari, che equivale a un +13% negli confronto con il 2106.

Prudential Financial (PRU)

Prudential Financial, ricorda Owens, ha presentato la settimana scorsa una trimestrale con utile per azione adjusted di 2,66 dollari, in crescita del 7% rispetto allo stesso periodo del 2015 e migliore rispetto alle attese del consenso (2,49 dollari).
E nonostante il rialzo del 4% con cui il mercato ha premiato il titolo nel fine settimana, c'è ancora spazio di crescita. La società di servizi assicurativi e gestione degli investimenti può vantare infatti un rapporto p/e di 9,8 (i rivali di MetLife viaggiano a 10,4). Quanto alla crescita del dividendo, negli ultimi tre anni PRU ha incrementato la cedola trimestrale del 75%.

E nei prossimi giorni, prevede Owens, PRU potrebbe annunciare un rialzo del dividendo a due cifre, che segue al ritocco del 21% l'anno scorso. Con gli utili in crescita, il management ha un certo margine di manovra, e grazie a una cedola che cresce a questi livelli non serviranno grossi movimenti al rialzo del titolo per ottenere un buon profitto: con una valutazione attraente e un rendimento superiore alla media (3,2%) PRU offre anche una sufficiente protezione dai rischi di ribasso. 
Fonte: News Trend Online

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