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martedì 25 ottobre 2016

Una nuova protagonista a Piazza Affari dal 7 novembre


L'ultima volta che è stata vista a Piazza Affari è stato 13 anni fa. E dal 7 novembre Italgas potrebbe tornare nuovamente sul listino milanese.

I numeri del ritorno

Anzi, il condizionale questa volta non è affatto d'obbligo visto che la notizia è certa come certa è anche l'attesa per il ritorno.
I numeri parlano tutti a favore dell'azienda: si parte prima di tutto dal taglio dei costi, quindi si guarda alla capitalizzazione che si aggira tra i 3,5 e i 4 miliardi di euro e ai numeri dei ricavi previsti per il 2016 intorno al miliardo, all'ebitda margin che è intorno al 65% e al rapporto ebit/Rab del 6%.

Sul fronte delle prospettive, si parla di 2 miliardi di investimenti entro i prossimi 3 anni che riguarderanno sia le reti e il loro potenziamento ma anche la sostituzione dei contatori (oltre il 50%) con altri apparecchi più sensibili ai consumi in modo da monitorare i consumi e ottimizzare la resa.
Di questi 2 miliardi, 400 milioni saranno spesi già nel 2016 di cui poco più della metà 52% nell'ampliamento della rete co la previsione di nuove linee di distribuzione, ammodernamento di quelle già presenti e completamento di alcuni tratti delle linee di distribuzione al Sud.

La rivoluzione sulla società

In realtà non ci sarà nessuna Ipo dal momento che le azioni scambiate saranno quelle dei soci Snam (1 azione Italgas per ogni cinque Snam già in mano). Ma la rivoluzione non sarà solamente sul fronte dell'approccio al mercato: il socio di maggioranza presto sarà la Cassa Depositi e Prestiti.

Infatti alla base del ritorno c'è tutta una nuova impostazione della società che vede la volontà di conquistare una quota di mercato che dall'attuale 33,5% del 2015 si vuole far arrivare al 40% anche grazie all'avvio delle gare Atem (Ambito territoriale minimo) per l'assegnazione dei servizi di distribuzione previste sempre entro il 2019: sul tavolo ben 177.
Quello italiano in particolare, ma anche europeo in generale, è un mercato caratterizzato da operatori di piccole o medie dimensioni: stando alle dichiarazioni di Paolo Gallo Ceo di Italgas, si parla di 227 operatori anche se nei prossimi anni non si supererà la dozzina a livello nazionale.

In tutto questo, intanto, Snam scenderà al 13,2% e la CdP arriverà al 26,5% con un flottante che supera il 60,5%. A ciò si aggiunga anche un dividendo che parte da 20 centesimi. 
Fonte: News Trend Online

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