-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

mercoledì 12 ottobre 2016

Torna la risk adversion


La giornata di oggi sembra (empiricamente) confermare che bisogna diffidare degli esiti delle sedute caratterizzate da rilevanti festività (in particolare quando sono a casa gli americani). Questo perchè alcuni movimenti di ieri vengono più che ribaltati dalla price action odierna.
La forza dell’Energy e le difficoltà di Trump hanno concesso ieri una giornata positiva ai mercati azionari globali, nonostante il marginale ripiegamento di Wall Street nel finale.
Stamattina in Asia però il sentiment si era già deteriorato, nonostante il ritorno positivo di Tokyo dopo la festività.

Se il Nikkei si è avvantaggiato della forza del $, il resto dell’area sembra si sia reso conto soltanto stamattina che ieri il biglietto verde si è rafforzato , le probabilità di rialzo FED entro l’anno sono salite e i tassi US hanno segnato i massimi da inizio giugno, oltre 1.75% per il decennale.
La riapertura di Hong Kong e HSCEI è stata meno buona con gli indici zavorrati dalle immobiliari cinesi, alle prese con le nuove norme anti speculazione, e dalle banche, su rinnovate speculazioni sulle loro necessità di ricapitalizzazione.

Seul ha pagato le disavventure di Samsung (-8%). Meglio i mercati locali cinesi, la cui correlazione col resto è nuovamente scesa.
Su queste basi, la seduta europea è partita col segno meno. Ma ci ha messo poco a tornare in positivo, supportata da un € assai debole vs $, che ha bucato quota 1.11 in tarda mattinata.
Anche le banche  e le assicurazioni hanno collaborato al recupero, al solito allettate dalla salita dei rendimenti. Qualche merito va anche allo ZEW tedesco di ottobre, uscito assai sopra attese (per quanto non ci volesse un profeta per intuire che una survey di analisti sarebbe migliorata, dopo gli ultimi dati tedeschi).
Cosi l’Europa ha chiuso la mattina con un tono brillante, e l’Eurostoxx a contatto con ormai famigerata resistenza a 3050 area.
Il nuovo cambio di regime è quasi coinciso con la pubblicazione della trimestrale di Alcoa, che tradizionalmente apre l’earning season US.

Il miss del colosso dell’alluminio (-10% l’azione) ha riportato in rosso i futures di Wall Street, conducendo ad un apertura negativa per l’azionario US.
Alcoa a parte, un buon contributo all’aumento della risk aversion, nel pomeriggio, è venuto dal Forex:
  • lo Yuan cinese ha passato la giornata ad indebolirsi, superando la quota di 6.73 vs $, nuovo massimo dal 2010 anche per lo yuan offshore, se si eccettua il durante in un paio di sedute a gennaio, quando il differenziale tra yuan onshore e offshore era assai elevato.

    Posto che l’analisi tecnica conta fino ad un certo punto, in un asset controllato a tavolino dalle autorità come lo Yuan, il grafico non è molto attraente. Memore dei pasticci di agosto 2015 e di gennaio scorso, il mercato comincia a reagire, preoccupato anche dal recente calo delle riserve valutarie PBOC, che potrebbe indicare una nova accelerazione dei flussi in uscita.
  • Volatilità anche sulla Sterlina, che, come da libro di testo, sembra indirizzata a testare i minimi fatti segnare conto dollaro nel flash crash di lunedi notte.

    Alla luce della violenza del movimento, anche il FTSE 100 sembra non divertirsi più (sebbene resti tra gli indici migliori anche oggi). Tra i catalyst, news sul Handelsblatt che la Merkel ha chiesto alle aziende tedesche di non minare le negoziazioni concedendo aperture a quelle UK.
  • Naturalmente, il Dollar index ha fatto un altro balzo (+0.7% mentre scrivo) il che con ogni probabilità contribuisce non poco al malumore di New York oggi.
    E domani abbiamo le minute FOMC.
Cosi, Wall Street ha preso solidamente la via del ribasso, cancellando nel processo i guadagni degli indici europei, che però hanno mostrato una certa resilience, principalmente grazie ai nuovi minimi vs dollaro da 2 mesi segnati dalla divisa unica.
All’azionario US sembra aver nuociuto anche la percezione che Trump non sia stato cosi danneggiato dal suo week end nero.

Il Tycoon ha dichiarato che ora che si è liberato dei Repubblicani più sleali può finalmente combattere come desidera (come se finora si fosse trattenuto). E la Clinton sarà apparentemente alle prese con un’altra raffica di Emmails pubblicate da Wikileaks. Difficile orientarsi tra l’abbondare di sondaggi.
Spettacolare il tonfo degli emergenti (MSCI EMG future -2.4% mentre scrivo), che ieri lambivano i massimi dell’anno.
D’altronde dollaro forte, tassi in rialzo e volatilità sul Forex sono un cocktail tossico per la categoria. Era ieri l’outlier.
La risk aversion ha ridato supporto ai bonds europei (meno al BTP alle prese con le possibili spaccature nel PD), mentre sul fronte treasury i futures recuperano parte di quanto lasciato sul campo ieri a mercato cash chiuso.
Interessanti gli sviluppi sul fronte tecnico portati dalla price action odierna, con un caveat, sull’equity: quando i range sono cosi ristretti, i potenziali segnali di rottura si possono alternare da un giorno all’altro, e vanno trattati “cum granu salis”.

Euro/Dollaro

Alla fine sembra che la direzione di uscita dal consolidamento a cuneo dell’ultimo periodo sia stata quella attesa, ovvero al ribasso.

Il movimento odierno costituisce la conferma della rottura.
Il primo supporto è in area 1.10 o poco sotto (minimo di luglio), con il modesto caveat che il Dollar Index sta approcciando l’ipercomprato e potrebbe dar luogo a una pausa ( vedi l’estensione di alcuni cross come GBP).

S&P 500

Aria di rottura ribassista anche qui, sebbene il movimento sia iniziato oggi (e non abbiamo ancora la chiusura), e il recente range sia cosi stretto che, se oggi fosse stata una giornata positiva, ci troveremmo a parlare di potenziale rottura rialzista.
Anche qui, il supporto è assai vicino, in area 2120.

Non è detto che sia un bene, visto che siamo al primo giorno di discesa decisa (sempre che le ultime ore di contrattazione non portino sorprese). Peraltro, un aspetto negativo della ristrettezza del range degli ultimi giorni è che la giornata odierna li contiene tutti, producendo un clamoroso engulfing pattern.
La cosa è particolarmente evidente sul Nasdaq 100, dove la candela odierna contiene al momento i trading range delle ultime 11 sedute (eccetto l’ultima, una piccola shooting star) mandando in rosso chiunque abbia comprato in quei giorni.
Ovviamente, come nel caso dell’S&P, la figura deve essere essere compolta in chiusura di mercato e deve essere confermata con il follow through domani.
Autore: Giuseppe Sersale Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento