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lunedì 3 ottobre 2016

Telecom Italia: analisi tecnica della giornata

Nell’ultima seduta il titolo Telecom Italia era arrivato a toccare quota 0.7200 euro per poi riportarsi verso la parità in chiusura di seduta grazie a Piazza Affari che ha recuperato terreno con la complicità di una nuova ondata di speculazioni sui titoli bancari. Questa riduzione delle perdite in chiusura di seduta non muta la possibilità che l’azione possa incappare in nuovi passi falsi riprendendo la discesa verso il primo sostegno in area 0.6985 euro alla cui rottura scatteranno nuovi affondi fino al supporto chiave di 0.6800 euro (sotto questo riferimento target a 0.672 e 0.6610 euro).

Segnali di ripresa giungeranno comunque solo oltre quota 0.7810 euro (in chiusura di seduta) preludio al test a 0.8000 ed al successivo allungo a 0.8260 euro.  Oltre quota 0.8800 euro lo scenario di medio termine subirebbe un deciso miglioramento. Il titolo in 6 mesi ha ceduto il 21%, in 12 mesi il 31%, il 14% in 2 anni ed il 15% in 5 (dal 2000 ad oggi -85%).

Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA).

Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2016

Come previsto nel Piano Industriale, nel 2016 sul perimetro Domestic si prevede un costante progressivo miglioramento nella performance operativa combinato con un percorso di progressiva riduzione dell’indebitamento, grazie anche alla conversione del Mandatory Convertible Bond (contrattualmente prevista nel novembre del 2016 per 1,3 miliardi di euro).

Le dinamiche di sviluppo commerciale e industriale, accompagnate da un rafforzamento e grande accelerazione del programma di efficienza e riduzione costi, rappresentano le basi per un ulteriore miglioramento della performance operativa, con l’obiettivo di raggiungere nell’anno 2016 per l’EBITDA Domestic una crescita organica “low single digit”.
In dettaglio, Telecom Italia prosegue nel percorso di trasformazione e transizione da Telco tradizionale a Digital Telco, abilitatrice della vita digitale del Paese: un modello di business basato sullo sviluppo di infrastrutture innovative ed un servizio di elevata qualità al cliente, che punta sempre più sulla diffusione di servizi e contenuti digitali premium.
Nel segmento Mobile Domestico, in un contesto competitivo dove si stanno verificando un progressivo raffreddamento della leva prezzo, maggiore attenzione al livello del servizio e una forte continua crescita del consumo di dati, Telecom Italia punterà sulla sempre maggiore adozione del 4G da parte della propria clientela, incoraggiata dalla crescente penetrazione degli smartphones e di offerte bundle con contenuti digitali distintivi.

Questo consentirà alla Società di aumentare l’ARPU e di rafforzarsi come leader di mercato.
Nel segmento Fisso Domestico Telecom Italia prevede di ridurre la contrazione del numero di clienti già dal 2016, grazie all’accelerazione nella diffusione della fibra, alla convergenza e al rafforzamento del posizionamento sui servizi con contenuti digitali (Video, Music, Gaming e Publishing).
Telecom Italia continuerà altresì ad affiancare le imprese italiane nel loro percorso di trasformazione digitale con i propri servizi ICT e Cloud, mediante un approccio differenziato a seconda delle caratteristiche della clientela, traguardando un posizionamento distintivo sui mercati verticali ritenuti di maggior interesse.

In Brasile il Piano tiene conto e risente delle profonde modifiche di contesto macroeconomico, politico e di mercato, intervenute negli ultimi mesi. In tale contesto TIM Brasil si pone l’obiettivo di difendere e incrementare la propria market share sui ricavi e di migliorare la redditività (EBITDA Margin) grazie ad un importante piano di investimenti (in particolare sul 4G dove TIM già oggi è leader), ad un rinnovato posizionamento commerciale e competitivo ed alla grande attenzione all’efficienza, come elemento strutturale e necessario a dare equilibrio e sostenibilità finanziaria al Piano.

In particolare le ultime stime sull’andamento dell’economia mostrano un ulteriore progressivo deterioramento per tutto il 2016 dei suoi principali indicatori: si prevede una flessione del GDP di quasi il 4%, e un tasso di inflazione – anche a seguito di una serie d’interventi al rialzo sulle tariffe in settori regolamentati – ancora elevato e con grande volatilità.
L’accelerazione dell’inflazione potrà avere un impatto sempre più importante sul potere di acquisto delle famiglie, con conseguente peggioramento delle condizioni economiche, in particolare per le fasce a più basso reddito.
Inoltre il tasso di cambio con il dollaro ha raggiunto e superato quota 4,0 Real/USD nel corso del 2015, con previsioni di crescita nel corso del Piano fino a 4,20 Real/USD. L’intero comparto delle telecomunicazioni (in particolare quello Mobile prepagato) è risultato molto esposto a tale scenario, con una contrazione del valore complessivo del mercato anche per effetto di una sua sostanziale maturità e saturazione.

In tale contesto a giugno Oi, il quarto maggiore gruppo di telecomunicazioni del Brasile, esposto con oltre 65 miliardi di Reais di debito e nell’impossibilità di trovare un accordo con i creditori, ha presentato domanda per l’accesso alle procedure fallimentari ed è entrata in amministrazione controllata, con ripercussioni competitive e riflessi sul mercato ancora incerti.
L’evoluzione del mercato presenta e conferma un trend di costante e forte crescita dell’utilizzo dei dati, con una intensità anche maggiore rispetto a quanto registrato negli altri maggiori Paesi. Questo fenomeno è accompagnato da una contemporanea riduzione del traffico voce e del messaging, guidato dall’obiettivo di ottimizzazione e riduzione della spesa da parte dei clienti, che stanno privilegiando l’utilizzo dei servizi offerti dagli OTT come alternativa alle modalità tradizionali di fruizione dei servizi.
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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