-
.....................

PER MANTENERTI SEMPRE IN CONTATTO CON LATOOSCURO-TRADING.COM TWITT

sabato 15 ottobre 2016

Schierati soldati Nato (anche italiani) al confine con la Russia


Un impegno militare, quello degli europei, che non è stato minimamente accennato dalle pagine dei giornali, permettendo alla situazione di presentarsi di colpo all'attenzione generale.

Cosa sta succedendo?

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nei giorni scorsi aveva sottolineato come l'atteggiamento di Mosca nella politica estera fosse sempre più imprevedibile, tanto da collocare missili vicino al confine con alcuni paesi Nato, un comportamento per il quale l'Occidente è sempre più preoccupato.

Durante il vertice Nato tenutosi a Varsavia all'inizio di luglio è stata vagliata la strategia da adottare e l'Italia, come confermato da ministro della Difesa Roberta Pinotti, ha dato a suo tempo la disponibilità per l'invio di un contingente di 140 uomini al confine con il territorio russo a partire dal 2018.
La presenza itlaiana rientra nel più ampio progetto di rafforzamento del monitoraggio delle frontiere orientali. Nessuna aggressione o intimidazione verso la Russia, anche perché i 140 italiani farebbero parte di una rappresentanza simbolica a sua volta formata da moltissime nazioni, a differenza di quanto sospettato da Mosca che accusa l'atteggiamento dei paesi Nato come la dimostrazione di una volontà di alzare i toni in un momento diplomaticamente delicatissimo.

Anche i politici italiani protestano

Intanto il fronte politico italiano si divide tra le rassicurazioni del Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e della stessa Pinotti che continuano a ricordare come l'Italia abbia cercato, cerchi tuttora e cercherà ancora in futuro il dialogo con Mosca, e di chi, invece, fa notare come il governo debba riferire in Parlamento di un'iniziativa finora taciuta ai vertici dellaCamera.
Sullo sfondo resta l'allarme lanciato dai rappresentanti Nato.

Infatti la loro view è quella di una serie di rapporti particolari: non c'è la Guerra Fredda del post Seconda Guerra mOndiale, ma nemmeno la collaborazione aperta e franca cui si stava lavorando da anni e che dopo al questione Ucraina si è incrinata in maniera pressocchè irrecuperabile, aggravata anche da una serie di problematiche parallele tra cui la crisi del petrolio.

Strane mosse anche in Russia

La preoccupazione del segretario generale si basa più che alro su un atteggiamento di Mosca che mira, secondo le sue parole, a ricostruire un sistema di influenze esercitato dalle grandi potenze verso i propri vicini, un atteggiamento che, se andava bene per un mondo reduce da un conflitto mondiale, oggi è assolutamente inaccettabile.
Intanto in Russia si registrano strane operazioni e non solo sul fronte militare.

Il Cremlino ha consigliato ai russi di far rientrare i propri parenti in patria, ad organizzare scorte di cibo oltre alla raccolta fondi, in alcuni casi, per la costruzione di rifugi antiatomici. Il tutto mentre nelle scuole e negli uffici vengono organizzate anche esercitazioni per la popolazione in modo da renderla preparata in caso di attacco.
Fonte: News Trend Online

Nessun commento:

Posta un commento