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giovedì 13 ottobre 2016

Samsung: le batterie bruciano gli utili


Le batterie del Galaxy Note 7 a rischio d’incendio hanno bruciato le previsioni per l'utile e le vendite nel terzo trimestre di Samsung.
Il gruppo sudcoreano ha deciso di abbassare del 33,3% le stime sugli utili del terzo trimestre, portando i profitti operativi a 5.200 miliardi di won (4,6 miliardi di dollari), contro 7.800 miliardi di won preannunciati la settimana scorsa.
Tagliate anche le previsioni sulle vendite nel terzo trimestre: sono state portate da 49.000 a 47.000 miliardi di won. La riduzione della guidance da 2.600 miliardi di won riflette l'impatto su vendite e utili che al momento si aspetta dalla decisione di bloccare in modo permanente lo smartphone da 882 dollari a causa di problemi legati alla sicurezza.

"E' possibile che ci sia un ulteriore impatto sugli utili nel quarto trimestre ma probabilmente non sarà così forte come nel terzo trimestre", commenta Park Jung-hoon, fund manager di HDC Asset Management, che detiene azioni Samsung.
Ma iniziamo a ricostruire un po’ cosa è accaduto.
Samsung Electronics ha annunciato lo stop definitivo alla produzione del Galaxy Note 7 dopo il disastroso tentativo di ritirare gli apparecchi dal mercato a causa dell'esplosione delle batterie. 
Il nuovo prodotto di punta della Samsung era stato lanciato lo scorso 19 agosto in dieci paesi: proprio nel giorno di apertura delle vendite a livello globale, il 2 settembre, era stato invece ritirato dal mercato a causa delle batterie “esplosive”.

Erano 35 i casi accertati su 2,5 milioni di modelli distribuiti, ma tutti da recuperare e sostituire con modelli che il gruppo aveva definito “sicuri”. Ma i nuovi dispositivi sostituiti continuano ad emettere fumo e diventano incandescenti. Succede in almeno sette casi. Le compagnie aeree internazionali cominciano a vietare l'utilizzo del modello a bordo e anche le compagnie telefoniche prendono le distanze e si rifiutano di proporre l'apparecchio ai loro clienti.
Alla luce di questo disastro commerciale, la Samsung sarà costretta a rivedere le proprie strategie nel settore mobile e a preparare un’immediata risposta per riguadagnare la fiducia del mercato.

Ricordiamo che per febbraio è previsto l’arrivo del Galaxy S8: il nuovo lancio, a questo punto, potrebbe diventare il momento del riscatto ufficiale. Comunque vada, mancano ancora troppi mesi e per allora Samsung dovrà aver già effettuato qualche azione concreta per non perdere troppo terreno prezioso.
Anche perché il ritiro del Galaxy Note 7 lascia la porta aperta ai concorrenti. Aziende come Apple, Google, HTC e Huawei, giusto per citarne qualcuna, potrebbero approfittarne per guadagnare importanti spazi sul mercato, rendendo ancora più pesanti le perdite economiche della società nel lungo periodo. 
Secondo l'analista Kim Young Woo di SK Securities, il profitto generato dalle attività mobile di Samsung nel terzo trimestre è stato il più basso degli ultimi tre trimestri.

Tuttavia, i guadagni provenienti dai componenti per smartphone compenseranno ampliamente il flop del Galaxy Note 7. "Vedremo una sorpresa nei guadagni delle attività di produzione display e chip di memoria -, ha detto l'analista -. I numeri dimostrano che sono i due motori di crescita per Samsung".
Autore: Forexlibero.com Fonte: News Trend Online

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