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giovedì 27 ottobre 2016

Report dei mercati

MERCATO USA
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Borsa Usa: Dow Jones chiude a +0,17% grazie a Boeing, Apple pesa sul Nasdaq (-0,63%)
A New York i principali indici hanno terminato la seduta misti a causa dell'andamento di alcuni titoli di riferimento. Il balzo di Boeing ha permesso al Dow Jones di chiudere sopra la parità (+0,17%) mentre Apple ha condizionato negativamente il Nasdaq Composite (-0,63%). L'S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,17%. Le vendite di nuove abitazioni sono cresciute a settembre del 3,1% rispetto al mese precedente, attestandosi a 593 mila unita' (consensus 600 mila), in crescita rispetto alle 575 mila unità della rilevazione precedente. Markit Economics ha comunicato la stima flash di ottobre dell'indice PMI dei Servizi: la lettura si e' attestata a 54,8 punti in miglioramento rispetto a quella del mese precedente, pari a 52,3 punti, risultando sui livelli più alto da novembre 2015.
Sul fronte societario Apple -2,25%. Il gruppo di Cupertino ha presentato risultati relativi al suo quarto trimestre segnati dal declino dei ricavi del 9% a 46,9 miliardi di dollari. I profitti netti sono invece diminuiti del 19% a 9 miliardi, pari a 1,67 dollari per azione. Il consensus di Thomson Reuters era per 1,65 dollari di utile e 46,9 miliardi di giro d’affari. Si tratta comunque del terzo declino trimestrale consecutivo di utili e ricavi. Nell’intero esercizio, oltre tutto, Apple ha registrato il primo calo dei ricavi in 15 anni.
Ibm +0,63%. Il colosso informatico ha approvato un dividendo trimestrale di 1,40 dollari per azione ed ha annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie per 3 miliardi di dollari, portando così il buyback in corso a quota 6 miliardi. Coca-Cola -0,24% nonostante una trimestrale superiore alle attese. Nel terzo trimestre l'utile del gigante delle bevande è calato a 1,05 miliardi di dollari da 1,4 miliardi di un anno prima. L'Eps adjusted si è attestato a 0,49 dollari, un centesimo in più del consensus FactSet. Meglio del previsto anche il giro d'affari, diminuito a 10,6 miliardi da 11,4 miliardi (consensus 10,5 miliardi). Boeing +4,74%. Il costruttore statunitense di aeroplani ha chiuso il terzo trimestre del 2016 con ricavi complessivi in calo da 25,84 a 23,89 miliardi di dollari. L’utile netto del gruppo, nel confronto tra il terzo trimestre del 2016 e il corrispondente periodo del 2015, mostra invece un incremento da 1,7 a 2,27 mil iardi di dollari dovuto sostanzialmente alla presenza nel terzo quarto dello scorso esercizio di oneri fiscali per 783 milioni di dollari. L’eps core del gruppo fa un balzo del 39% da 2,52 a 3,51 dollari e batte di misura il consensus degli analisti posto a 2,61 dollari (FactSet).  Le stime sui ricavi 2016 sono state incrementate di 500 milioni di dollari a un totale tra i 93,5 e i 95,5 milioni di dollari sulla scorta di previste maggiori consegne di aeroplani. Alzata anche la guidance sull’eps non-GAAP a 6,80-7,00 dollari dalla forchetta precedente posta a 6,10-6,30 dollari.
Hilton Worldwide -1,76%. Il gruppo alberghiero ha annunciato una trimestrale in linea con le attese ma ha fornito un outlook debole. Nel terzo trimestre i profitti sono diminuiti a 187 milioni di dollari da 279 milioni di un anno prima. Escluse le poste straordinarie l'utile per azione si è attestato a 0,23 dollari. I ricavi sono cresciuti a 2,94 miliardi da 2,90 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 0,23 dollari su ricavi per 2,94 miliardi. Per il quarto trimestre la società stima un Eps adjusted compreso tra 0,20 e 0,23 dollari contro i 24 centesimi del consensus.
MERCATI ASIATICI
Mercati asiatici ancora in declino. Solo Seoul in positivo
Dopo la seduta contrastata di mercoledì a Wall Street, con il Dow Jones Industrial Average in positivo ma il Nasdaq in flessione dello 0,63% sulla deludente trimestrale di Apple, i mercati asiatici proseguono nelle perdite anche sul dato relativo ai profitti del settore industriale in Cina, cresciuti in settembre del 7,7% annuo, in deciso rallentamento rispetto al balzo del 19,3% segnato in agosto. L’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, è in declino di quasi l’1% a fronte dei corsi del greggio che continuano a rimanere in flessione con gli investitori focalizzati sui dubbi che l’Opec riesca davvero a tagliare la produzione, come anticipato in settembre, tralasciando il fatto che le scorte Usa siano comunque calate settimana scorsa. Sul fronte valutario, il dollaro è in moderato declino sullo yen, restando comunque non lontano dai massimi di luglio, ma la debolezza della valuta nipponica non è sufficiente a sostenere i corsi di T okyo. Il Nikkei 225 chiude infatti in calo dello 0,32% (fa meglio l’indice più ampio Topix, che limita le perdite allo 0,05%). In controtendenza Seoul grazie al guadagno intorno al mezzo punto percentuale del Kospi.
Non si ferma invece il declino di Sydney: l’S&P ASX 200 che era crollato dell’1,52% mercoledì segna un’ulteriore perdita dell’1,20% appesantito dai titoli finanziari anche se National Australia Bank (una delle big four del credito australiano) chiude in positivo nonostante il crollo dei profitti d’esercizio. A circa un’ora dalla chiusura, Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono intorno al mezzo punto percentuale e la performance è simile anche per lo Shenzhen Composite. Decisamente peggiore è invece l’andamento della piazza di Hong Kong: l’Hang Seng è infatti in calo di oltre l’1% (mentre l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, perde quasi l’1,50%).

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MERCATI EUROPEI
Borse europee negative
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in ribasso. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,45%, il Cac40 di Parigi lo 0,5%, il Ftse100 di Londra lo 0,4% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,3%.
In Spagna, il Ministero dell'Occupazione ha reso noto che nel terzo trimestre 2016 il tasso di disoccupazione e' sceso al 18,9% dal 20% della rilevazione precedente. Sul fronte societario Deutsche Bank +1%. Il colosso bancario tedesco ha comunicato per il terzo trimestre 278 milioni di profitti netti, contro perdite per 6 miliardi del pari periodo dello scorso esercizio (rosso monstre dovuto a svalutazioni sulle attività di investment banking e sulla dismissione di Postbank).
Barclays +1,7%. La banca britannica ha chiuso il terzo trimestre con un utile ante imposte adjusted in crescita del 20% a 1,7 miliardi di sterline. Il dato è superiore alle attese (consensus 1,3 miliardi). Abb -5%. Il gruppo con base in Svizzera ha presentato risultati per il terzo trimestre 2016 segnati da ricavi in declino da 8,52 a 8,26 miliardi di dollari, contro gli 8,33 miliardi del consensus di Dow Jones Newswires. L’ebita operativo è calato nei tre mesi del 3% a 1,05 miliardi di dollari, meglio però rispetto agli 1,04 miliardi del consensus di Bloomberg. Abb ha comunicato che il chief financial officer Eric Elzvik si dimetterà nel secondo trimestre del prossimo anno “per perseguire altre opportunità di carriera”. Verrà rimpiazzato da Timo Ihamuotila, che attualmente ricopre lo stesso incarico in Nokia.
Telefónica -1%. Il gruppo delle telecomunicazioni spagnolo ha annunciato che la cedola 2016 sarà tagliata a 55 centesimi per azione rispetto ai 75 centesimi dello scorso anno. Basf -0,7%. Il gruppo chimico ha presentato risultati relativi al terzo trimestre 2016 segnati dal crollo del 27% degli utili netti a 888 milioni di euro, a fronte del deciso declino dei ricavi, peggiorati del 20% annuo a 14,01 miliardi in seguito alla cessione delle attività di trading e stoccaggio del gas a Gazprom. Nei tre mesi l’ebit è calato del 22% a 1,46 miliardi di euro. Nokia -6%. Il produttore di apparecchiature per telecomunicazioni ha chiuso il terzo trimestre con un giro d'affari in calo del 7%. Giù anche l'Ebit (-18% a 556 milioni di euro).
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in rialzo: Ftse Mib +0,36%. STM protagonista dopo dati trim3
Il Ftse Mib segna +0,36%, il Ftse Italia All-Share +0,32%, il Ftse Italia Mid Cap +0,03%, il Ftse Italia Star -0,02%.
Mercati azionari europei poco mossi. DAX+0,1%, CAC 40 -0,1%, FTSE 100 -0,2%, IBEX 35 +0,1%.
Future sugli indici azionari americani invariati. Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,17%, Nasdaq Composite -0,63%, Dow Jones Industrial +0,17%.
Netto progresso per STMicroelectronics (+7,2%) dopo la pubblicazione dei dati del trim3: i ricavi sono cresciuti del 5,5% su base sequenziale e dell’1,9% rispetto ad un anno fa a 1,80 miliardi di dollari, il margine lordo è stato del 35,8% e l’utile netto di 71 milioni di dollari, o 0,08 dollari per azione. Carlo Bozotti, presidente e CEO del gruppo dei semiconduttori, ha affermato che si prevede un miglioramento della redditività nell'esercizio 2016 e "un rischio macroeconomico inferiore rispetto a quello che vedevamo mesi fa". Per l'ultimo trimestre dell'anno STM prevede una crescita sequenziale dei ricavi netti intorno al 3,2%, come valore intermedio, e un margine lordo intorno al 37%.
In rialzo i bancari in scia a Deutsche Bank (+0,6%) che ha archiviato il terzo trimestre con 278 milioni di profitti netti, contro perdite per 6 miliardi del pari periodo dello scorso esercizio (rosso monstre dovuto a svalutazioni sulle attività di investment banking e sulla dismissione di Postbank). Il colosso bancario tedesco ha accantonato altri 501 milioni di euro sui contenziosi legali (il totale delle riserve sale così a 5,9 miliardi), sottolineando di stare “lavorando duramente” con lo U.S. Department of Justice (il ministero della Giustizia americano) sulle indagini che riguardano la vendita di titoli legati all'immobiliare nel periodo 2005-2007. L'indice FTSE Italia Banche segna +0,4%, l'EURO STOXX Banks +0,3%. In buona forma BP Milano (+1,6%), BPER (+1,1%), Banco Popolare (+0,8%).
Banca MPS (+3,5%) si conferma imprevedibile e dopo un'apertura in netto calo rimbalza con decisione. Appena sopra la parità UniCredit (+0,1%): secondo indiscrezioni del Sole 24 Ore il CEO Jean Pierre Mustier sta prendendo in considerazione l'ipotesi di conversione o buyback dei titoli convertibili "cashes" emessi nel 2009 per 3 miliardi di euro. In lieve rialzo anche Intesa Sanpaolo (+0,2%) che potrebbe, sempre secondo il Sole, cedere un portafoglio immobiliare del valore di circa 500 milioni di euro. FCA (+2,1%) guadagna ulteriore terreno dopo il +4,37% di ieri in scia ai dati trimestrali e ai report positivi di alcuni broker. Avvio positivo per Mediaset (+0,4%) in scia ai dati della controllata spagnola. Mediaset Espana (+1,4%) ha infatti archiviato i primi nove mesi del 2016 con ricavi in crescita a 711,7 milioni di euro da 674,7 milioni nel 2015 e utile netto in rialzo del 15,8% a/a a 131,8 milioni di euro, meglio del consensus Reuters pari a 130 milioni.
Saipem (-1,6%) perde ulteriore terreno dopo il -3% di ieri su dati del trim3 sotto le attese, deludenti target per il 2017 del piano industriale e scenario di debolezza del settore.

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TITOLI DEL GIORNO
Saipem in difficoltà nella seduta di mercoledì dopo la pubblicazione di dati relativi al terzo trimestre sotto le attese. A pesare ulteriormente sull’andamento delle quotazioni i deludenti target per il 2017 del piano industriale e lo scenario di debolezza del settore. Il titolo è precipitato ieri a contatto con la media mobile a 100 giorni, in transito a 0,3980 circa. Da oltre quattro mesi questo riferimento tecnico dinamico è una linea orizzontale che ben definisce il baricentro di un range compreso tra 0,34 e 0,45 circa in cui i prezzi si muovono da giugno. La permanenza al di sopra di questo livello conserverebbe intatte le aspettative di crescita per obiettivi a 0,514, lato alto del canale moderatamente crescente disegnato dai minimi di febbraio. Sotto 0,3980 rischio invece di movimenti verso la base del canale citato, in transito a 0,367 euro.
Tenaris ha disegnato un doppio massimo in area 13,50 dal 18 ottobre, figura ribassista completata con la violazione del minimo del 20 ottobre a 13,17. Mercoledi' i prezzi hanno toccato un minimo a 12,99 euro per poi stabilizzarsi poco al di sopra dei 13 euro. Rischio ora di cali verso 12,83, top del 30 settembre, e 12,52, media mobile a 100 giorni. Supporto successivo a 11,53, base del gap del 29 settembre. Solo oltre 13,50 verrebbero inviati nuovi segnali di forza introduttivi al test di 13,90 e di 15,20, lato alto del canale che sale da febbraio. Goldman Sachs sul titolo ha una  raccomandazione "neutral" con target price portato a 13,10 euro da 12,90 euro. Gli esperti si attendono un recupero delle vendite nel quarto trimestre del 2016, guidato dalla raccolta e dalle anticipazioni di una ripresa dell'attivita' di perforazione in Nord America. Piu' pessimista UBS, che in uno studio sul settore petrolifero ha avviato la copertura su Tenaris con una raccomandazione "sel l" e con un target price d 10,55 euro.
Brusca accelerazione al rialzo ieri per Amplifon che riesce a liberarsi dall'impasse in cui era piombata sin dalla fine di agosto. Il titolo ha superato i massimi estivi e toccato un nuovo record storico a 9,76 euro, ma soprattutto ha riattivato la tendenza rialzista di lungo periodo (in essere da fine 2008). Il primo obiettivo è facilmente individuabile in corrispondenza del lato alto del canale ascendente attivo da febbraio e attualmente passante per 10,10/10,15. Molto più incerta l'individuazione dei target di medio/lungo termine: 10,80/11,00 nel medio e 12,50 nel lungo. Eventuali discese verso 9,30/9,40 non metterebbero in discussione il segnale rialzista inviato ieri, mentre la violazione di questi ultimi riferimenti anticiperebbe un test di area 8,90, supporti statici e base del canale citato in precedenza. Sotto 8,90 rischio concreto di correzione verso quota 8 almeno: conferme in tal senso con flessioni sotto 8,60/8,70.
DATI MACRO ATTESI
Giovedì 27 Ottobre 2016
09:00 SPA Tasso disoccupazione trim3;
10:00 EUR M3 dest. set;
10:00 ITA Indice fiducia imprese ott;
10:30 GB PIL trim3 (1a stima);
11:00 ITA Indice salari contrattuali set;
12:00 GB Indice CBI distribuzione ott;
14:30 USA Richieste settimanali sussidi disoccupazione;
14:30 USA Ordini beni durevoli preliminari set;
16:00 USA Indice Pending Home Sales set..

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HEADLINES
Mediaset: trimestrale sopra attese per Mediaset Espana
Avvio positivo per Mediaset (+0,6%) in scia ai dati della controllata spagnola. Mediaset Espana ha infatti archiviato i primi nove mesi del 2016 con ricavi in crescita a 711,7 milioni di euro da 674,7 milioni nel 2015 e utile netto in rialzo del 15,8% a/a a 131,8 milioni di euro, meglio del consensus Reuters pari a 130 milioni.
Spagna: Variazione del Tasso di Disoccupazione
In Spagna, il Ministero dell'Occupazione ha reso noto che nel terzo trimestre 2016 il tasso di disoccupazione e' sceso al 18,9% dal 20% della rilevazione precedente.
Cina: crescita profitti del settore industriale rallenta al 7,7% in settembre
In Cina i profitti del settore industriale, secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, sono cresciuti in settembre del 7,7% annuo, in deciso rallentamento rispetto al balzo del 19,3% segnato in agosto (e sotto anche l’11% di luglio). Nei primi nove mesi del 2016 la crescita annuale è stata dell’8,4% come nel periodo gennaio-agosto e contro il 6,9% dei primi sette mesi dell’anno.
Giappone: collocati titoli a 2 anni, rendimento negativo ma in lieve aumento
Il Ministero delle Finanze giapponese ha annunciato di aver collocato 2084,5 mld yen in titoli a 2 anni. Il rendimento del JGB e' salito al -0,237% dal -0,263%. Le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 4,41 volte, contro le 3,98 dell'asta di settembre.
Fallita l’Opa di General Electric su Slm che crolla a Francoforte (-10%)
General Electric (Ge) ha annunciato il fallimento dell’Opa da 683 milioni di euro su Slm Solutions Group dopo non essere riuscita a raggiungere la soglia d’accettazione necessaria del 75% in seguito all’opposizione dell’investitore attivista Elliott Advisors (che detiene il 20 del capitale della società tedesca). La conglomerata Usa aveva annunciato a inizio settembre l’operazione su Slm, attiva nella stampa 3D per la componentistica aerea, insieme a quella della rivale svedese Arcam per complessivi 1,4 miliardi di dollari. “Ge non ha intenzione di rivedere l’offerta. Il deal è cancellato”, ha dichiarato un portavoce del gruppo Usa. Slm, dopo avere chiuso in progresso del 3,60% la seduta di mercoledì, ha sfiorato un crollo del 10% nel mercato esteso a Francoforte. General Electric aveva guadagnato lo 0,77% mercoledì a Wall Street.
UE: incontro tra l’Antitrust e Gazprom, passi avanti verso un’intesa
Il commissario europeo alla Concorrenza Margrethe Vestager ha incontrato ieri i rappresentanti del colosso russo del gas Gazprom per discutere la possibilità che la società russa assuma degli impegni per assicurare un libero flusso del gas nell’Europa centrale e orientale a prezzi competitivi.

ADVFN III

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