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lunedì 17 ottobre 2016

Report dei mercati


MERCATO USA
Borsa Usa: Dow Jones perde lo 0,56% nell'ultima settimana
La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in leggero rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,22%, l'S&P 500 e il Nasdaq Composite lo 0,02%. Il numero uno della Fed, Janet Yellen, ha detto che potrebbe essere necessario adottare una politica appropriata ad un'economia ad "alta pressione" per rimediare ai danni provocati dalla crisi. Le vendite al dettaglio hanno evidenziato nel mese di settembre un incremento dello 0,6% m/m, dopo il calo dello 0,2% del mese precedente. L'indice escluso il comparto auto è invece cresciuto dello 0,3% su base mensile a fronte di una variazione negativa dello 0,1% ad agosto. L'indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di settembre, una variazione positiva dello 0,3% dopo la variazione nulla della rilevazione precedente.
Su Base annuale il PPI è cresciuto dello 0,7%. L'indice core (esclusi energetici ed alimentari) e' aumentato dello 0,5% su base mensile (consensus +0,4%). Su base annuale, l'indice Core ha fatto segnare un incremento pari all'1,2%. La stima preliminare di ottobre dell'indice di fiducia dei consumatori statunitensi, calcolato dall'Università del Michigan e da Reuters, si attesta a 87,9 punti, risultando inferiore alle previsioni degli addetti ai lavori pari a 91,9 punti e in calo rispetto alla rilevazione di agosto pari a 91,2 punti, rivista da 89,8 punti. Sul fronte societario Jp Morgan -0,27% nonostante una trimestrale superiore alle attese.
Nel terzo trimestre l'utile della banca d'affari è diminuito a 6,29 miliardi di dollari (1,58 dollari per azione) da 6,8 miliardi di un anno prima. I ricavi sono invece cresciuti dell'8,4% a 25,51 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps di 1,39 dollari su ricavi per 24 miliardi. Wells Fargo -0,02%. La banca americana ha chiuso il terzo trimestre con un utile di 5,64 miliardi di dollari (1,03 dollari per azione), in calo rispetto ai 5,8 miliardi di un anno prima. Il dato è superiore alle attese (consensus 1,01 dollari per azione). Monster Beverage -0,62%. Il gruppo dell'energy drink ha annunciato uno split azionario 3 a 1. Le nuove azioni saranno distribuite il 9 novembre. I prezzi saranno rettificati a partire dal 10 novembre.
Freeport-McMoRan +0,21%. Il gigante minerario ha raggiunto un accordo per la cessione dei suoi giacimenti di gas e petrolio onshore in California a Sentinel Peak Resources California LLC per 742 milioni di dollari.
Amd +4,01%. Il produttore di semiconduttori ha annunciato una partnership con Alibaba per la fornitura di servizi "cloud". Citigroup +0,33%. L'utile per azione del colosso bancario del terzo trimestre ha superato le attese a 1,24 dollari contro gli 1,16 dollari del consensus.
Hp Inc -4,39%. Il produttore di pc ha comunicato che prevede di tagliare tra 3.000 e 4.000 posti di lavoro nei prossimi tre anni. Twitter -5,17%. Salesforce.com (+5,17%) ha escluso una offerta sul sito di microblogging. Nell'arco della settimana il Dow Jones ha perso lo 0,56%, l'S&P 500 lo 0,96% e il Nasdaq Composite l'1,48%.
MERCATI ASIATICI
Avvio d’ottava contrastato per l’Asia. Male Hong Kong e Sydney, in positivo Tokyo
Parte contrastata l’ottava per l’Asia, con il dollaro Usa che continua a muoversi sui massimi di sette mesi dopo le parole di venerdì della chairwoman della Federal Reserve Janet Yellen che non ha lasciato aperta la porta a particolari interventi da parte dell’istituto centrale di Washington, sottolineando che una ripresa deludente può costringere a pensare l'economia in modi nuovi e non entrando nel merito del possibile rialzo dei tassi. Lo yen è in moderato recupero sulla divisa Usa, ma ha registrato perdite nelle tre ultime ottave e i titoli dei grandi esportatori sono in positivo. Tokyo Electric Power Co Holdings (Tepco, la megautility colpita dal disastro di Fukushima del 2011) ha toccato un declino superiore all’8% a causa della vittoria del candidato anti-nuclearista a un turno elettorale amministrativo. In chiusura il Nikkei 225 segna comunque un progresso dello 0,26% (fa meglio l&rsq uo;indice più ampio Topix, apprezzatosi dello 0,40%). Anche Seoul si allinea alla performance e il Kospi guadagna lo 0,31% in chiusura.
Complessivamente, però, la seduta è negativa per la regione, come testimonia il declino intorno allo 0,70% dell’indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, con Hong Kong, che solo nella giornata di venerdì aveva tirato fiato all’interno di una striscia di pesanti perdite, che scambia ai minimi dell’ultimo mese e mezzo: l’Hang Seng è in flessione di circa lo 0,70% (andamento simile per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China, in calo dello 0,60%). A circa un’ora dalla chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono intorno allo 0,60% e anche lo Shenzhen Composite si muove su un declino di questa portata. Peggiore performance di giornata è quella di Sydney, appesantita dai titoli petroliferi che controbilanciano la positiva performance dei finanziari: l’S&P ASX 200 segna una perdita dello 0,83% al termine delle contrattazioni.
MERCATI EUROPEI
Borse europee: avvio di settimana debole
Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana all'insegna della debolezza. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,3%, il Cac40 di Parigi lo 0,4%, il Ftse100 di Londra lo 0,5% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,45%.
Sul fronte societario Pearson -4%. Il gruppo editoriale ha chiuso i primi nove mesi con ricavi in calo.
Hennes & Mauritz -1%. Il colosso svedese del retail d’abbigliamento ha comunicato che in settembre le vendite sono cresciute in valute locali di appena l’1% contro il 7% registrato in agosto. H&M continua a soffrire per il clima particolarmente mite.
Deutsche Bank +0,05%. Secondo diverse fonti stampa, la banca tedesca starebbe valutando varie opzioni strategiche, tra cui il ridimensionamento delle attività in Usa, all’interno di un più ampio piano di ristrutturazione finalizzato all’abbattimento dei costi. Airbus +0,5%. Il gigante aerospaziale punta a sorpassare la rivale Boeing, in termini di consegne annuali di velivoli, entro il 2020.
Continental +0,05%. Il produttore di pneumatici e di componenti per auto ha comunicato di avere raggiunto l’accordo per acquisire Konrad Hornschuch, azienda specializzata nella produzione di pelle artificiale e altri materiali per gli interni.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in verde: Ftse Mib +0,42%. Brillano i bancari
Il Ftse Mib segna +0,42%, il Ftse Italia All-Share +0,41%, il Ftse Italia Mid Cap +0,33%, il Ftse Italia Star +0,14%.
Settore bancario italiano in fermento: indice FTSE Italia Banche +2,1%, EURO STOXX Banks +0,2%. In evidenza Banco Popolare (+4%) dopo che le assemblee di sabato hanno approvato la fusione con BP Milano (-0,7%), dando vita al terzo gruppo creditizio in Italia. Molto bene Unicredit (+3,6%) che ha confermato le trattative con PZU e Polski Fundusz Rozwoju per esplorare la possibilità di cedere la controllata Bank Pekao.
Positiva anche Banca MPS (+1,1%) dopo che il cda ha comunicato di aver "analizzato accuratamente una lettera inviata dal Dott. Passera e pervenuta alla Banca in data 13 ottobre" contenente un piano di rafforzamento patrimoniale alternativo a quello dell'advisor JP Morgan. Il cda ha dato "specifico mandato all’Amministratore Delegato che ha avviato ulteriori approfondimenti". Secondo il Sole 24 Ore i due piani potrebbero essere integrati e, in tal caso, Passera potrebbe essere nominato presidente di MPS.
Denaro su Telecom Italia (+1,8% a 0,7290 euro): Barclays ha migliorato la raccomandazione da underweight a equalweight e alzato il target da 0,80 a 0,85 euro. In buona forma Generali (+2%): Kepler Cheuvreux ha inserito il titolo nella lista degli assicurativi europei preferiti. Vendite su Salvatore Ferragamo (-1,6% a 22,55 euro): Equita ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a hold, con target ridotto da 23,90 a 23,50 euro.
TITOLI DEL GIORNO
Seduta brillante quella di venerdì per l'indice FTSE Italia Banche: Alessandro Penati, presidente di Quaestio sgr (fondo Atlante) durante un convegno ha dichiarato che il mercato italiano non ha problemi nell'assorbire i circa 35 miliardi di tranche junior e mezzanine di npl lordi in via di cartolarizzazione. Positiva dunque BP Milano che disegna una candela uguale a quella di giovedì ma di segno opposto. Il titolo dovrà comunque lasciarsi alle spalle definitivamente area 0,40/0,42, media mobile a 100 giorni, per ambire al test dei massimi di luglio a quota 0,4559. Deciso miglioramento oltre questo riferimento per obiettivi a 0,51 almeno. Pericolose invece discese sotto area 0,37, minimo della candela che ha rotto la trend line tracciata dai top di marzo, per target negativi sul supporto orizzontale a 0,33 circa, livello critico corrispondente ai minimi di luglio al di sotto del quale aumenterebbe il
Rialzo deciso venerdi' per Telecom Italia che si spinge fino a testare un massimo a 0,7185 euro, stabilizzandosi poi poco al di sotto di quei livelli, dopo avere terminato la seduta precedente a 0,6945 euro. La reazione segue una serie negativa di tre sedute, avviatasi dai massimi dell'11 ottobre a 0,7435 euro, solo recuperi oltre quei livelli sgombrerebbero quindi il campo dal timore che la crescita delle ultime ore abbia avuto una origine correttiva, quindi temporanea. La rottura di area 0,745 lascerebbe spazio al test a 0,77 della media mobile a 50 giorni, allineata con il massimo del 22 settembre, poi a quello a 0,8195 del top de 9 settembre. Sotto area 0,7050 i timori di nuovi cali prenderebbero nuovamente corpo, in caso di conferme con la violazione di 0,6735 atteso il test dei minimi di luglio a 0,6265 euro.
Grazie al consistente rialzo di venerdì Acea è riuscita ad inviare un primo segnale positivo all'interno della tendenza ribassista in essere da inizio agosto. Il titolo ha infatti superato, ma con volumi in calo rispetto alle sedute precedenti, la linea che scende dal massimo dell'8/8 a 12,80 euro, portandosi a contatto con la resistenza statica a 11,20/11,25. Per dare maggiore credibilità al tentativo di recupero i prezzi dovranno oltrepassare in chiusura di seduta (meglio se con volumi in accelerazione) area 11,20/11,25. In tal caso si creerebbero le condizioni per un allungo verso area 11,60 almeno, con obiettivi successivi a 12,10 e 12,80. Discese sotto 10,90 preannuncerebbero invece il possibile ritorno sul minimo di giovedì scorso a 10,58, supporto determinante per scongiurare la riattivazione della flessione verso il minimo di giugno a 9,81: conferme in tal senso sotto 10,30.
DATI MACRO ATTESI
Lunedì 17 Ottobre 2016
06:30 GIA Produzione industriale finale ago;
10:00 ITA Bilancia commerciale (totale) ago;
10:00 ITA Bilancia commerciale (EU) ago;
11:00 EUR Inflazione finale set;
14:30 USA Indice Empire State Manufacturing (New York Fed) ott;
15:15 USA Produzione industriale set.
HEADLINES
Svizzera: per la Finma 15 banche nella “zona rossa” del riciclaggio
Sarebbero intorno a 15 le banche elvetiche che si trovano in una “zona rossa” particolarmente esposta ai rischi di riciclaggio di denaro. Lo ha dichiarato Mark Branson, chief executive della Finma (l'autorità svizzera di vigilanza sui mercati finanziari), in un’intervista pubblicata domenica dal settimanale elvetico SonntagsZeitung. Le autorità federali della Svizzera settimana scorsa avevano annunciato di avere avviato un’indagine penale nei confronti di Falcon Private Bank, con base Zurigo, per non essere stata in grado di allontanare i sospetti di riciclaggio di denaro in relazione allo scandalo del fondo 1Mdb della Malaysia. Falcon è la seconda banca svizzera, dopo Bsi, a rimanere coinvolta direttamente nella vicenda. Le inchieste sono in gran parte basate su indagini condotte dalla Finma stessa. “Abbiamo introdotto un sistema di allarme in relazione ai rischi di riciclaggio”, ha spiegato Branson. “Circa 15 banche sono nella zona rossa e ciò significa che sono particolarmente esposte”, ha aggiunto, sottolineando che gli istituti sarebbero coinvolti nell’asset management e spesso hanno clienti nei mercati emergenti. Alla domanda se anche colossi bancari elvetici rientrassero nella zona rossa Branson ha detto: “Non userei il plurale ma sì”.
FCA, i lavoratori canadesi ratificano l’accordo
Si riporta sul riferimento a 5,73 euro il titolo di FCA, dopo un avvio incerto e nel contesto di un comparto automobilistico fiacco (STOXX Europe 600 Automobiles & Parts -0,52%). Migliaia di lavoratori di Fiat Chrysler Automobiles iscritti al sindacato canadese Unifor hanno ratificato ieri l’accordo su nuovo contratto quadriennale offerto dal gruppo. Coinvolti i dipendenti degli impianti di Brampton, Etobicoke e Windsor. FCA impiega 9.750 membri di Unifor e la nuova intesa prevede investimenti da 331 milioni di dollari, in gran parte a Brampton, due incrementi dei salari del 2% durante il periodo coperto dal nuovo contratto, dei nuovi bonus e benefit.
Giappone: capacità di utilizzo degli impianti cresce del 2,6% in agosto
Accelera la sua crescita in agosto il tasso di utilizzo degli impianti nel Sol Levante. Secondo quanto comunicato dal ministero nipponico di Economia, Commercio e industria, il tasso di utilizzo degli impianti in Giappone è cresciuto infatti in agosto su base mensile rettificata stagionalmente del 2,6% contro lo 0,6% di luglio (e l’1,5% di giugno).
Giappone: rivista al ribasso la produzione industriale di agosto (+4,5% annuo)
Positiva, nonostante la revisione al ribasso, la produzione industriale del Giappone in agosto che segna il primo progresso su base annua in cinque mesi. Secondo la lettura finale diffusa dal ministero nipponico di Economia, Commercio e industria, il dato registra infatti in agosto un incremento su base annua del 4,5% contro il 4,6% della lettura preliminare ma comunque ampiamente meglio rispetto al 3,4% del consensus e al declino del 4,2% di luglio (in giugno il calo era invece stato dell’1,5%). Su base mensile la produzione industriale è cresciuta dell’1,3% contro l’1,5% della lettura preliminare. Il dato si confronta comunque con il declino dello 0,4% registrato in luglio e lo 0,5% d'incremento atteso dagli economisti.
Giappone: indice Reuters Tankan cresce da 5 a 10 punti in ottobre
Continua anche in ottobre la ripresa della fiducia delle aziende manifatturiere del Giappone. Il Reuters Tankan, indice che anticipa l'omonimo sondaggio trimestrale della Bank of Japan, è infatti cresciuto a 10 punti in ottobre dai 5 punti di settembre (1 punto in agosto e 3 punti nei due mesi precedenti), ai massimi dell'ultimo semestre. Il sondaggio è stato condotto tra 532 aziende giapponesi medio-grandi nel periodo dal 28 settembre al 12 ottobre. Percorso inverso, invece, per il Reuters Tankan nel settore dei servizi, calato in ottobre a 9 punti dai 14 punti di settembre (15 punti in luglio), ai minimi dal febbraio 2013. Le previsioni sono per un crollo del Reuters Tankan a 1 punto in gennaio e per un progresso a 22 punti per quello dei servizi.
Per Yellen politiche ad "alta pressione" potrebbero essere l'unica via per uscire dalla crisi
Secondo Janet Yellen, chairwoman della Federal Reserve (Fed), potrebbe essere saggio ricorrere a un'economia ad "alta pressione" con un mercato del lavoro rigido per invertire alcuni degli effetti negativi della grande recessione. Parlando venerdì nel corso di una conferenza organizzata dalla Federal Reserve di Boston sulla "non così grande ripresa", Yellen ha ammesso che un'economia deludente può costringere a pensare l'economia in modi nuovi. Prima della crisi la maggior parte degli economisti pensavano che la quantità di produzione di beni e servizi fosse trainata principalmente dalla domanda. "Conclusione che merita di essere riconsiderata alla luce del fallimento del ritorno dell'attività economica a livelli prerecessione". Yellen si dimostra d'accordo almeno in parte, nota il Wall Street Journal, con l'ex Secretary of the Treasury Usa Larry Summers, secondo cui la stagnazione secolare, o una manc anza di domanda, sta spingendo verso il basso la crescita globale. Yellen non è però entrata nel merito dei tassi d'interesse Usa.
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