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lunedì 10 ottobre 2016

Report dei mercati



MERCATO USA
Wall Street chiude in calo
La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in calo. Il Dow Jones ha perso lo 0,15%, l'S&P 500 lo 0,33% e il Nasdaq Composite lo 0,27%. Il Dipartimento del Lavoro USA ha reso noto che nel mese di settembre i nuovi posti di lavoro, nei settori non agricoli, sono aumentati di 156 mila unita'. Il dato e' nettamente inferiore alle attese degli analisti che si aspettavano una crescita di 175 mila impieghi. Rivista al rialzo la rilevazione di agosto a 167mila impieghi dai 151 mila precedenti. Il tasso di disoccupazione si attesta al 5%, in lieve crescita rispetto alla rilevazione precedente.
Cresce dello 0,2% il salario orario medio a fronte di una crescita dello 0,1% su base mensile del mese precedente. Le Scorte delle imprese sono diminuite dello 0,2% nel mese di agosto, dopo la variazione nulla di luglio, risultando sotto le attese degli analisti fissate su un calo dello 0,1%. Sul fronte societario Gap +15,25%. Il retailer d’abbigliamento ha registrato nel mese di settembre un calo delle vendite a perimetro costante del 3%. Gli analisti avevano previsto una contrazione del 3,6%.
Cit Group +1,44%. Il gruppo bancario ha comunicato l’intenzione di cedere il suo business nel leasing commerciale aereo per 10 miliardi di dollari ad Avolon Holding. Cit Group prevede di restituire poco meno di 3 miliardi di dollari agli azionisti. Carnival -2,21% a causa dell'uragano Matthew che rischia di rallentare l'attività turistica in Florida.
Honeywell International -7,51%. La conglomerata ha rivisto al ribasso l’outlook relativo al terzo trimestre. L'eps è stimato intorno a 1,60 dollari contro 1,67-1,72 dollari previsti in precedenza e 1,70 dollari del consensus di Thomson Reuters. Rivisto al ribasso anche l’outlook in termini di vendite: 9,8 miliardi di dollari, contro precedenti stime di 10,0-10,3 miliardi e i 10,11 miliardi attesi dagli analisti. Ppg Industries -8,29%. Il produttore di vernici ha avvertito che il terzo trimestre si chiuderà in perdita. Nell'arco della settimana il Dow Jones ha perso lo 0,37%, l'S&P 500 lo 0,67% e il Nasdaq Composite lo 0,37%.
MERCATI ASIATICI
Dopo una settimana Shanghai riapre in progresso di oltre l’1%
Dopo la chiusura d’ottava negativa per Wall Street (il peggiore dei tre principali indici Usa era stato l’S&P 500, deprezzatosi dello 0,33%), alla riapertura i mercati asiatici sono in positivo al traino della performance delle piazze della Cina continentale. La settimana comincia comunque a mezzo servizio visto che Tokyo rimane chiusa per la celebrazione del Taiiku no hi (il Giorno di sport e salute), mentre a Hong Kong si festeggia il Chung Yeung Festival (festività che cade nel nono giorno del nono mese lunare).
Shanghai e Shenzhen riaprono invece dopo un’intera settimana di stop (per il Guóqìng jie, la festa nazionale che ricorda la fondazione della Repubblica popolare cinese il 1° ottobre 1949) e a circa un’ora dalla chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono in progresso di oltre l’1% mentre è superiore all’1,50% l’apprezzamento dello Shenzhen Composite. A sostenere gli scambi sono nuovi interventi da parte del governo di Pechino per raffreddare il mercato immobiliare. L’obiettivo di mettere un freno alla crescita dei prezzi delle case potrebbe spostare liquidità sui mercati azionari secondo diversi osservatori.
Tra i fattori che danno ottimismo ai mercati asiatici il secondo dibattito televisivo che nella notte ha visto confrontarsi i candidati alle presidenziali Usa del prossimo 8 novembre. I sondaggi danno in deciso calo le possibilità che a vincere sia Donald Trump e l’ipotesi di trionfo della democratica Hillary Clinton, considerata dai mercati la candidata dello status quo, ha un effetto rialzista. Sul fronte valutario la sterlina è ancora in moderato declino dopo essersi deprezzata dell’1,4% venerdì (ma in Asia era crollata anche del 9% in quello che è stato definitivo un flash crash), ma anche lo yuan cinese s’indebolisce nei confronti del dollaro Usa.
Sul fronte delle materie prime il petrolio perde ancora terreno, ma sostanzialmente per le prese di beneficio dopo il rally delle sedute precedenti. Recuperano invece l’oro e i metalli industriali (il nichel è in progresso di oltre il 2%) e a Sydney i titoli minerari sono in moderato progresso a fronte del netto arretramento dei petroliferi. In chiusura l’S&P ASX 200 segna un progresso dello 0,15% mentre a Seoul il Kospi guadagna lo 0,10% al termine degli scambi.
MERCATI EUROPEI
Borse europee poco mosse in avvio, giù Deutsche Bank
Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana poco mosse. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,05%, il Ftse100 di Londra lo 0,15%. Sotto la parità l'Ibex35 di Madrid (-0,05%). Secondo quanto comunicato su base preliminare da Statistisches Bundesamt (Destatis, l’agenzia nazionale di statistica tedesca), nel mese di agosto l’export dalla Germania è cresciuto del 9,8% su base annua contro la crescita del 5,3% delle importazioni. Su base mensile le esportazioni sono aumentate del 5,4% e l’import del 3,0% (al netto delle variazioni di calendario e stagionali). La bilancia commerciale della Germania si è perciò assestata in agosto su un surplus di 20,0 miliardi contro i 15,2 miliardi di un anno prima.
Sul fronte societario Deutsche Bank -2,5%. Secondo quanto riportato dall’edizione domenicale della Bild, John Cryan, chief executive della banca tedesca, avrebbe fallito il tentativo di raggiungere un accordo con lo U.S. Justice Department in merito ai contenziosi che riguardano la vendita di titoli legati all'immobiliare nel periodo 2005-2007 e per cui si era parlato di un pattegiamento monstre da 14 miliardi di dollari. Vivendi +1,4%. Bolloré ha aumentato la partecipazione nel gigante media francese a oltre il 20% del capitale.
William Hill +5%. Il gruppo canadese del gioco online Amaya (proprietario tra l’altro della piattaforma PokerStars) e il colosso britannico delle scommesse hanno comunicato di essere in trattativa per una fusione tra uguali da realizzarsi interamente in azioni. ADP -0,4%. Il gestore degli aeroporti parigini (Roissy e d'Orly) ha rivisto al ribasso la stima di crescita del traffico passeggeri per l'anno in corso a +1,0-1,5% da +2,3% indicato in precedenza.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in rosso: Ftse Mib -0,47%. Vendite su bancari e Ferragamo
Il Ftse Mib segna -0,47%, il Ftse Italia All-Share -0,42%, il Ftse Italia Mid Cap -0,19%, il Ftse Italia Star -0,14%.
Mercati azionari europei incerti. DAX -0,2%, CAC 40 -0,1%, FTSE 100 +0,1%, IBEX 35 -0,2%.
Future sugli indici azionari americani in rialzo dello 0,2% circa. Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 -0,33%, Nasdaq Composite -0,27%, Dow Jones Industrial -0,15%. Euro stabile contro dollaro dopo la rimonta dal minimo dal 10 agosto a 1,1104 di venerdì. EUR/USD al momento viene scambiato a 1,1180 circa.
Obbligazionario eurozona in flessione. Il rendimento del Bund decennale sale di 2 bp a +0,02%, quello del BTP sale di 3 bp all'1,45% (+1 bp per il Bono all'1,03%). Lo spread sale di 1 bp a 143. Bancari deboli: indice FTSE Italia Banche -1,2%, EURO STOXX Banks -1%. In rosso UniCredit (-1,6%): secondo indiscrezioni starebbero proseguendo i contatti con altri soggetti finanziari per la cessione delle quote in FinecoBank (-0,5%). La controllata viene valutata non meno di 2,5 miliardi di euro. Repubblica scrive che Banca Generali (-0,2%) è interessata ma anche che FinecoBank necessiterebbe di un aumento di capitale da 500 milioni di euro se separata da UniCredit, in quanto ha in portafoglio obbligazioni della controllante per 14 miliardi di euro.
Banca MPS (+0,6%) in controtendenza su indiscrezioni di Reuters relative al piano elaborato da Corrado Passera. Secondo alcune fonti le trattative condotte da JP Morgan per mandare in porto la ricapitalizzazione da 5 miliardi di euro necessaria a sostenere Rocca Salimbeni non stanno dando i frutti sperati. Passera continua quindi a lavorare con il fondo americano Warburg Pincus e altri investitori a un piano che include un aumento di capitale riservato da 2,0-2,5 miliardi di euro. Intanto Alessandro Penati, presidente di Quaestio (fondo Atlante) ha negato l'ipotesi di sua nomina a presidente di MPS. Infine, il Sole 24 Ore sabato ha scritto che la prossima settimana verranno pubblicati i risultati della due diligence sui 27,7 miliardi di crediti deteriorati che l'istituto senese intende cedere, aprendo le porte al prestito ponte da 5 miliardi e alla cartolarizzazione degli npl.
Salvatore Ferragamo (-2,5%) in netto ribasso: Goldman Sachs ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a neutral. Vendite su Unipol Gruppo Finanziario (-1,3%). L’amministratore delegato del gruppo Carlo Cimbri ha confermato valutazioni in corso sulla possibilità di accorpare Unipol Banca ad altri istituti di maggiori dimensioni nell’ambito dell’auspicato consolidamento del comparto bancario.  
TITOLI DEL GIORNO
Cnh Industrial protagonista di una bella accelerazione rialzista nell’ultima settimana. Il titolo si è riaffacciato sulla prima resistenza a 6,60 circa, riferimento determinante oltre il quale diverrebbe possibile credere in un miglioramento del quadro grafico per obiettivi sui massimi estivi a 6,83/6,84 e più in alto fino ai top di giugno a circa 7 euro. La rottura decisa di questo riferimento, coincidente con il 50% di ritracciamento del ribasso subito nel corso del 2015, fornirebbe la spinta necessaria per rivedere i corsi in area 7,50, livello di ritracciamento successivo, il 61,8%, e limite superiore del canale che sale dai minimi di inizio anno. Discorso diverso invece nel caso di nuovi cali sotto 6,165: probabile in tal caso una estensione del movimento correttivo partito dai top di agosto in direzione di 6,03 e 5,73 euro.

Netto calo per Mediaset in chiusura di ottava. Medi aset e' scesa venerdi' fino a toccare quota 2,696 dopo avere terminato la giornata precedente a 2,762 euro. I prezzi sono pericolosamente vicini alla base della fase laterale disegnata dai minimi di meta' settembre posta a 2,69 euro. La violazione di quel supporto potrebbe segnalare la ripresa del ribasso attivatosi dal top del 6 settembre a 2,986 euro. Rischio in quel caso di ritorno sui minimi di agosto a 2,56. La rottura del lato alto della citata fase laterale, a 2,85 euro, e del limite superiore del gap ribassista del 12 settembre a 2,89 permetterebbero invece di sperare in una fase di crescita di piu' ampio respiro con obiettivi a 3 euro, sul picco di fine agosto, e a 3,20 euro, lato alto del gap ribassista del 26 luglio.

Netta flessione per Cerved nell'ultima seduta della scorsa settimana. Il titolo è sceso a testare la neckline del potenziale testa e spalle ribassista in formazione da metà settembre, attualmente in area 7,25 euro. Una eve ntuale chiusura di seduta inferiore a questo ultimo riferimento spingerebbe i prezzi sul minimo di fine agosto a 7,1250, supporto determinante nel breve/medio periodo: se fosse violato diverrebbe concreta la possibilità di ritorno sui 6,4750 di inizio luglio. Segnali positivi al superamento di 7,55, prologo a un attacco al massimo storico di inizio giugno a 7,92. Una vittoria confermata in chiusura di seduta su questo ultimo riferimento determinerebbe la riattivazione del movimento rialzista in forza da gennaio 2015 verso un primo obiettivo a 8,15 (lato alto del canale crescente ipotizzabile da febbraio) e successivi a 8,70 e 9,50.
DATI MACRO ATTESI
Lunedì 10 Ottobre 2016
GIA Mercati chiusi per festività;
CINA Hong Kong chiusa per festività;
08:00 GER Bilancia commerciale ago;
10:00 ITA Produzione industriale ago;
10:30 EUR Indice Sentix (fiducia investitori) ott;
15:00 EUR Riunione Eurogruppo.
HEADLINES
Banca MPS: Passera insiste con il suo piano
Banca MPS (+0,3%) poco mossa in avvio su indiscrezioni di Reuters relative al piano elaborato da Corrado Passera. Secondo alcune fonti le trattative condotte da JP Morgan per mandare in porto la ricapitalizzazione da 5 miliardi di euro necessaria a sostenere Rocca Salimbeni non stanno dando i frutti sperati. Passera continua quindi a lavorare con il fondo americano Warburg Pincus e altri investitori a un piano che include un aumento di capitale riservato da 2,0-2,5 miliardi di euro. Intanto Alessandro Penati, presidente di Quaestio (fondo Atlante) ha negato l'ipotesi di sua nomina a presidente di MPS. Infine, il Sole 24 Ore sabato ha scritto che la prossima settimana verranno pubblicati i risultati della due diligence sui 27,7 miliardi di crediti deteriorati che l'istituto senese intende cedere, aprendo le porte al prestito ponte da 5 miliardi e alla cartolarizzazione degli npl.
Petrolio Wti torna sopra i 50 dollari al barile
Continua ad apprezzarsi il Petrolio Wti, volato ai massimi dallo scorso giugno dopo che le scorte settimanali, secondo quanto comunicato dall’Energy Information Administration americana, sono calate oltre le attese. Il greggio è tornato a scambiare a 50 dollari circa e potrebbe aver archiviato la fase correttiva durata oltre tre mesi, definita da una figura triangolare disegnata dai massimi di giugno. La permanenza sopra area 47 potrebbe  dunque creare le premesse per la ripresa del trend rialzista con un obiettivo proporzionale all'ampiezza della figura stessa, quindi in area 60/61 dollari, lato superiore del canale che sale dai minimi di febbraio. Il ritorno sotto area 47 negherebbe invece tale ipotesi configurando una “bull trap”, fenomeno che spesso segue una falsa rottura di resistenze importanti e che potrebbe quindi dare il via a una brusca inversione. In questo caso sarebbe a rischio la tenuta della linea che sale da febbraio, praticamente coincidente ai minimi allineati di agosto e settembre a 43 dollari circa.
Deutsche Bank non trova l’accordo con Washington
Secondo quanto riportato dall’edizione domenicale della Bild, John Cryan, chief executive di Deutsche Bank, avrebbe fallito il tentativo di raggiungere un accordo con lo U.S. Justice Department in merito ai contenziosi che riguardano la vendita di titoli legati all'immobiliare nel periodo 2005-2007 e per cui si era parlato di un pattegiamento monstre da 14 miliardi di dollari. Ipotesi che aveva contribuito al tracollo del colosso bancario tedesco sul listino di Francoforte. Per gli analisti di Jp Morgan, un accordo intorno a 2,4 miliardi di dollari "sarebbe accolto positivamente", mentre qualsiasi cifra sopra quattro miliardi metterebbe in dubbio la posizione di capitale della banca, costringendola ad "ammassare ulteriori riserve". Alla fine di giugno Deutsche Bank aveva accantonamenti su contenziosi legali per 5,5 miliardi di euro. Secondo la Bild, Deutsche Bank starebbe ancora valutando se cercare di ottenere risarcimenti dai du e ex chief executive Josef Ackermann e Anshu Jain. Deutsche Bank aveva chiuso in progresso dello 0,35% la seduta di venerdì a Francoforte (il titolo si è comunque deprezzato di circa il 46% da inizio anno), contro lo 0,74% di flessione del Dax.
Fischer (Fed) occupazione resta solida. Vicino rialzo dei tassi
In Usa la crescita dei posti di lavoro rimane solida e dovrebbe accelerare nel secondo semestre dell’anno. Ne è convinto Stanley Fischer, numero due della Federal Reserve (Fed), che domenica ha lasciato intendere come l’istituto centrale resti indirizzato verso un rialzo dei tassi d’interesse in dicembre, nonostante i dati sull’occupazione complessivamente deludenti diffusi venerdì. Gli Usa sono “vicini alla piena occupazione”, ha sottolineato Fischer parlando al Group of 30 (panel di banchieri centrali, regolatori ed economisti) nel corso delle riunioni annuali di Fondo monetario internazionale e Banca mondiale. “Solidi guadagni in materia di occupazione e reddito delle famiglie e la migliorata fiducia dei consumatori dovrebbero continuare a sostenere la crescita nella seconda metà dell'anno”, ha spiegato Fischer.
Per Mester (Fed di Cleveland) anche i deludenti dati sul lavoro spingono al rialzo dei tassi
Loretta Mester, numero uno della Federal Reserve Bank (Fed) di Cleveland, ha dichiarato venerdì che i recenti dati macroeconomici Usa (compresi quelli sull’occupazione diffusi sempre venerdì che hanno in realtà evidenziato un moderato aumento della disoccupazione al 5,00% e nuovi posti di lavoro, nei settori non agricoli, inferiori alle attese) sono coerenti con la valutazione di un incremento dei tassi d’interesse. “Abbiamo fatto progressi su entrambi i nostri obiettivi”, ha spiegato a margine di un evento al Manhattan Institute Mester, che insieme ad altri due membri del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Fed che si occupa di politiche monetarie) aveva votato contro il mantenimento dei tassi d’interesse in un range dello 0,25-0,50% nel meeting di settembre.
Cina: indice Pmi servizi Markit/Caixin in settembre rallenta a 52,0 punti
In settembre, il Purchasing Manufacturers' Index (Pmi) nel settore dei servizi in Cina elaborato da Markit/Caixin rallenta moderatamente attestandosi a 52,0 punti dai 52,1 punti di agosto (51,7 punti in luglio). Il dato resta comunque ampiamente sopra la soglia di 50 punti che separa espansione da contrazione. Rallenta anche il Pmi Composite, che raggruppa manifatturiero e servizi, calato in settembre a 51,4 punti dai 51,8 punti di agosto (51,9 punti in luglio, lettura più elevata in 22 mesi).
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