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lunedì 3 ottobre 2016

Report dei mercati


MERCATO USA
Usa: Borsa chiude in rialzo, brilla il comparto bancario
La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in rialzo grazie alla buona performance del settore bancario. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,91%, l'S&P 500 lo 0,8% e il Nasdaq Composite lo 0,81%.
Ad agosto l'indice PCE (prezzi al consumo esclusi alimentari e bevande) e' risultato in crescita dello 0,2% su base mensile,in linea con le attese e dallo 0,2% della rilevazione precedente, e dell'1,7% rispetto a un anno fa. Ferme le spese personali dopo l'incremento dello 0,4% della rilevazione precedente. Diminuiscono invece dello 0,1% i consumi personali reali. L'Indice PMI Chicago (attivita' manifatturiera) nel mese di settembre e' cresciuto a 54,2 punti dai 51,5 punti del mese precedente, risultando nettamente superiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 52 punti.
Gli esperti dell'Universita' del Michigan e di Reuters hanno rivisto al rialzo la stima preliminare dell'indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi del mese di settembre a 91,2 punti da 89,8 punti della prima lettura risultando in crescita dai 89,8 punti di agosto. Le aspettative degli analisti erano fissate su un indice pari a 90 punti.
Sul fronte societario forti acquisti sul comparto finanziario. Secondo indiscrezioni la tedesca Deutsche Bank sarebbe vicina a raggiungere un accordo da 5,4 miliardi di dollari per chiudere una controversia con le autorità Usa. La cifra è ampiamente inferiore rispetto ai 14 miliardi richiesti dal Dipartimento della Giustizia americano.
Tra i singoli titolo McCormick +2,6%. Il produttore di spezie e condimenti ha chiuso il terzo trimestre con un utile in crescita a 127,7 milioni da 97,6 milioni di un anno prima. I ricavi sono aumentati del 3% a 1,09 miliardi mentre l'Eps adjusted si è attestato a 1,03 dollari. Gli analisti avevano previsto un Eps di 0,94 dollari su ricavi per 1,09 miliardi. La società ha alzato la stima di utile per azione adjusted per l'esercizio in corso a 3,75-3,79 dollari da 3,68-3,75 dollari della precedente guidance.
Costco Wholesale +3,4%. La catena di grandi magazzini ha comunicato che nel quarto trimestre del suo esercizio i profitti netti sono cresciuti a sorpresa da 767 milioni, pari a 1,73 dollari per azione, a 779 milioni, e 1,77 dollari. Risultato ottenuto nonostante il calo del prezzo dei carburanti, i corsi valutari avversi e l’aumento dei salari per i suoi lavoratori. Nei tre mesi allo scorso 28 agosto i ricavi sono cresciuti del 2,2% a 36,56 miliardi di dollari.
MERCATI ASIATICI
Shanghai e Seoul chiuse per festività, ma l’Asia inizia ottobre in tono positivo
I mercati dell’Asia iniziano il quarto trimestre in tono positivo anche se a mezzo servizio: le piazze di Shanghai e Shenzhen restano chiuse per la celebrazione del Guóqìng jie (la festa nazionale che ricorda la fondazione della Repubblica popolare cinese il 1° ottobre 1949) della durata dell’intera settimana. Non scambia neppure il Kospi di Seoul, per il Gaecheonjeol (celebrazione della fondazione della Corea che si rifà alla costituzione del primo Stato coreano, il Gojoseon, nel 2335 avanti Cristo).
I timori relativi alla situazione di Deutsche Bank, che hanno condizionato in negativo il settore bancario globale nella precedente ottava, si riducono dopo che il colosso tedesco ha chiuso la seduta di venerdì con un guadagno di oltre il 13% su indiscrezioni secondo cui il contenzioso con lo U.S. Department of Justice (il ministero di Giustizia Usa), relativo alla vendita di titoli legati all'immobiliare nel periodo 2005-2007, potrebbe essere chiuso con sanzioni per 5,4 miliardi di dollari contro i 14 miliardi di cui si era parlato in precedenza.
Sul fronte valutario, il dollaro è in progresso di circa mezzo punto percentuale sulle altre monete, mentre lo yuan è poco mosso in quella che è la prima seduta di scambi dopo che il 1° ottobre è diventato effettivo l’inserimento, da parte del Fondo monetario internazionale (Fmi), nello Special Drawing Rights (Sdr), il paniere delle riserve valutarie che finora comprendeva solo dollaro Usa, euro, sterlina e yen. Proprio lo yen s’indebolisce nei confronti della valuta americana anche in scia alla lettura piatta dell’indice Tankan, stilato trimestralmente tra 10.500 aziende dalla Bank of Japan, che nel terzo trimestre è rimasto invariato ai 6 punti dei due precedenti periodi. Il risultato è un guadagno per Tokyo e il Nikkei 225 chiude in progresso dello 0,90% (leggermente peggio fa l’indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,60%).
Dopo il secondo mese consecutivo di apprezzamento per il petrolio (in settembre il Brent ha guadagnato il 4% contro l’8% del Wti), ottobre parte in Asia con prese di beneficio per l’oro nero. Continua invece il rally del rame, che scambia sui massimi delle ultime otto settimane, complici i dati macroeconomici in arrivo dalla Cina. Nonostante la chiusura delle sue Borse, infatti, Pechino si fa sentire sui listini della regione. Secondo quanto comunicato sabato dall'Ufficio nazionale di statistica l’indice Pmi manifatturiero della Cina è rimasto invariato in settembre ai 50,4 punti di agosto (49,9 punti in luglio) e come previsto dal consensus di Reuters. Si tratta in ogni caso del secondo mese consecutivo sopra la soglia che separa crescita da contrazione.
E a Sydney la seduta si rivela complessivamente positiva per i titoli del minerario, come pure per quelli petroliferi e finanziari: l’S&P ASX 200 segna un progresso dello 0,78% al termine delle contrattazioni. Miglior performance della regione è quella di Hong Kong: l’Hang Seng è in progresso di oltre l’1% (l’andamento è simile anche per l’Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell’ex colonia britannica per la Corporate China).
MERCATI EUROPEI
Borse europee poco mosse, Francoforte chiusa per festività
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta poco mosse. Il Cac40 di Francoforte guadagna lo 0,1%, il Ftse100 di Londra lo 0,4%. Sotto la parità l'Ibex35 di Madrid (-0,3%). Chiusa per festività Francoforte.
Sul fronte societario Ing Groep -0,2%. La banca olandese ha comunicato un aggiornamento al suo piano strategico Think Forward e punta a tagliare i costi nell'ordine dei 900 milioni di euro l'anno. Il piano toccherà circa 7.000 addetti (Ing ne occupava complessivamente oltre 51.800 a fine giugno) nel corso dei prossimi cinque anni, in gran parte in Olanda e Belgio. Ing investirò anche 800 milioni di euro per spingere la trasformazione digitale delle sue attività.
Henderson Group +13%. La società di investimento ha annunciato la fusione con la rivale americana Janus Capital Group.
Orange -0,8%. HSBC ha peggiorato la raccomandazione sul titolo dell'operatore telecom a hold da buy.
APERTURA MERCATO ITALIANO
Borsa italiana in parità: Ftse Mib -0,05%. Bancari incerti, bene risparmio gestito e automotive
Il Ftse Mib segna -0,05%, il Ftse Italia All-Share +0,04%, il Ftse Italia Mid Cap +0,68%, il Ftse Italia Star +0,59%.
Mercati azionari europei in verde. CAC 40 +0,2%, FTSE 100 +0,8%, IBEX 35 +0,1%. Problemi tecnici per l'indice DAX.
Future sugli indici azionari americani in parità. Le chiusure della seduta precedente a Wall Street: S&P 500 +0,80%, Nasdaq Composite +0,81%, Dow Jones Industrial +0,91%.
Tokyo in rialzo con il Nikkei 225 che chiude a +0,90%. Borse cinesi positive: al momento l'indice Hang Seng di Hong Kong segna +1,1% circa. Nulla da segnalare per quanto riguarda l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen, dato che le due borse resteranno chiuse per festività per tutta la settimana.
Euro stabile contro dollaro dopo il rally di venerdì pomeriggio. EUR/USD al momento viene scambiato a 1,1230 circa.
Obbligazionario eurozona in lieve calo. Il rendimento del Bund decennale sale di 1 bp a -0,11%, quello del BTP sale di 2 bp all'1,21% (-2 bp per il Bono a 0,87%). Lo spread sale di 1 bp a 132.
Denaro sul settore risparmio gestito con Azimut Holding (+3,3%), Anima Holding (+2,5%), Banca Mediolanum (+1,7%), Banca Generali (+1,3%). Il cda di Azimut ha completato il processo di riorganizzazione volto a rafforzare ulteriormente l’integrazione tra gestione e distribuzione.
Positiva FCA (+1,7%) in attesa dei dati sulle immatricolazioni a settembre in Italia (oggi pomeriggio dopo la chiusura del mercato). Massimo Nordio, presidente UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), ha anticipato al Messaggero che il mercato tricolore potrebbe chiudere il 2016 con una crescita del 18% a oltre 1,8 milioni di immatricolazioni.
Bene nel settore automotive anche CNH Industrial (+0,8%), Piaggio&C (+1,7%) e Brembo (+1,5%).
Avvio incerto per i bancari: indice FTSE Italia Banche +0,1%, EURO STOXX Banks -0,3%. UBI Banca (+0,2%) inverte la rotta e passa in territorio positivo su indiscrezioni in base alle quali i negoziati con la BCE per ottenere l'ok all'acquisizione delle good bank di Banca Marche, Banca Etruria e CariChieti sono più difficile del previsto. La BCE avrebbe rigettato il piano proposto da UBI in quanto prevede un aumento da 400 milioni di euro contro i 600 chiesti dall'Eurotower.
Sempre secondo indiscrezioni di stampa il fondo di garanzia sui depositi potrebbe intervenire a supporto. Si parla anche di un cda di UBI convocato per domani. Reuters riporta fonti secondo cui il ministro dell'Economia ha convocato un vertice d'urgenza oggi al MEF con Banca d'Italia e esponenti delle maggiori banche per cercare una soluzione per la vendita delle quatrtro good bank. Positive BP Milano (+1,4%) e Banco Popolare (+1,3%).
In rosso A2A (-1,2%): Kepler Cheuvreux ha peggiorato la raccomandazione da buy a hold.
Debole Telecom Italia (-1,1% a 0,7310 euro) su cui Berenberg abbassa il target da 1,06 a 0,78 euro, confermata la raccomandazione hold.
TITOLI DEL GIORNO
Leonardo Finmeccanica è scesa venerdì scorso sotto il supporto rappresentato dal minimo del 27/9 a 9,80 euro, riuscendo però a rimbalzare e quindi a scongiurare la rottura e la conseguente riattivazione del movimento ribassista in essere dall'inizio del mese scorso. Nonostante il vigoroso recupero messo a segno nell'ultima seduta il quadro grafico di breve periodo resta saldamente impostato al ribasso. Questa situazione verrebbe messa in forse dall'eventuale superamento del recente massimo a 10,23, circostanza che determinerebbe il completamento del potenziale doppio minimo formatosi durante la scorsa settimana. In tal caso il titolo avrebbe la possibilità di tornare sul picco di inizio settembre a 10,94, ostacolo oltre il quale riattivare il movimento ascendente originato dal minimo di fine giugno con obiettivo sui massimi primaverili a 11,40/11,50. Oltre questi ultimi riferimenti netto mi glioramento del quadro grafico di medio/lungo periodo per 12,50 e 13,90. Al contrario, una chiusura di seduta inferiore a 9,80 preannuncerebbe un approfondimento in area 9,30, sostegno decisivo per evitare l'inversione del rimbalzo partito a fine giugno.

Stm recupera oltre 3 punti percentuali in chiusura di ottava, nel tentativo di cancellare il doppio segnale ribassista disegnato giovedì. Il titolo si avvantaggia del giudizio di Liberum Capital che conferma la raccomandazione "buy" con prezzo obiettivo a 8,50 euro. Gli esperti si aspettano un terzo trimestre forte. Sul grafico giornaliero sono comparsi infatti un bearish engulfing e un doppio massimo, disegnato da area 7,31 e completato proprio giovedì con la chiusura giornaliera sotto 7,055. Nonostante la reazione perentoria, i prezzi potrebbero quindi raggiungere il target in area 6,75/6,80. Movimenti di questa portata risulterebbero tuttavia solo di carattere correttivo e non modificherebbero la st ruttura rialzista del titolo. Solo il ritorno sotto area 6,40 potrebbe vanificare gli sforzi recenti anticipando cali più estesi verso 5,89, base del gap del 27 luglio. Una stabilizzazione dei sopra area 7 permetterebbe invece di credere nel proseguimento del rally verso 7,70 circa e 7,90.

Unicredit ha violato venerdì dopo tre giornate consecutive di accesa lotta il supporto offerto a 2,02 circa dalla linea che sale dai minimi di inizio agosto inviando un nuovo segnale di debolezza. Conferme in questo senso al di sotto di 1,969, minimo di metà settembre già violato brevemente venerdì nell'intraday, lascerebbero spazio al ritorno sui minimi di agosto a 1,741 e su quelli di luglio a 1,703. Solo oltre i 2,10 euro primi segnali positivi per il test a 2,27 della media mobile a 100 giorni, poi per movimenti a 2,326, lato alto del gap ribassista del 12 settembre.
DATI MACRO ATTESI
Lunedì 3 Ottobre 2016
CINA Mercati chiusi per festività (Shanghai);
GER Mercati chiusi per festività;
01:50 GIA Rapporto Tankan trim3;
02:30 GIA Indice Markit PMI manifatturiero finale set;
09:15 SPA Indice Markit PMI manifatturiero set;
09:45 ITA Indice Markit PMI manifatturiero set;
09:50 FRA Indice Markit PMI manifatturiero finale set;
09:55 GER Indice Markit PMI manifatturiero finale set;
10:00 ITA Deficit/PIL trim2;
10:00 EUR Indice Markit PMI manifatturiero finale set;
10:30 GB Indice Markit PMI manifatturiero set;
10:30 GB Verbali BoE;
15:45 USA Indice Markit PMI manifatturiero finale set;
16:00 USA Spesa in costruzioni ago;
16:00 USA Indice ISM manifatturiero set;
19:30 USA Vendite di autoveicoli set.
HEADLINES
HeidelbergCement al 96,4% del capitale di Italcementi
HeidelbergCement ha comunicato domenica di essere salito al 96,4% del capitale di Italcementi, in seguito all’Opa partita ufficialmente a fine agosto. Il gruppo tedesco ha dichiarato che eserciterà il diritto sulle rimanenti azioni sempre al prezzo unitario di 10,60 euro e prevede di ultimare l’acquisizione da 6,7 miliardi, la sua maggiore di sempre, entro la fine di ottobre.
Giappone: lettura finale indice Pmi Markit/Nikkei a 50,4 punti in settembre
Accelera la sua crescita in settembre l’attività manifatturiera del Giappone, che sale sopra la soglia di 50 punti che separa crescita da contrazione per la prima volta dopo sei mesi. La lettura finale dell’indice Pmi stilato da Markit/Nikkei segna infatti per il mese in chiusura un progresso a 50,4 punti (dato rivisto al rialzo dai 50,3 punti diffusi preliminarmente) dai 49,5 punti della lettura finale di agosto (che era invece stata rivista al ribasso dai 49,6 preliminari) e contro i 49,3 punti registrati in luglio.
Cina: lo yuan entra nell’élite delle valute mondiali
Come annunciato nel dicembre dello scorso anno, con il 1° ottobre è diventato effettivo l’inserimento, da parte del Fondo monetario internazionale (Fmi), dello yuan tra le monete dello Special Drawing Rights (Sdr), il paniere delle riserve valutarie, che finora comprendeva solo dollaro Usa, euro, sterlina e yen. Secondo i critici la mossa è in gran parte simbolica e lo yuan non soddisfa pienamente i criteri di libero utilizzo o di ampio impiego in commercio e transazioni finanziarie. Si tratta del primo inserimento dal 1999, quando nel paniere venne introdotto l’euro.
Corea del Sud: in settembre torna a calare l’export (-5,9% annuo)
Secondo i dati preliminari diffusi sabato dal ministero di Commercio, Industria ed Energia di Seoul, in settembre l’export della Corea del Sud (sesto maggiore esportatore al mondo) ha fatto registrare un declino su base annua del 5,9% contro il 2,6% di crescita segnato in agosto (progresso che aveva messo fine a una striscia di declino di diciannove mesi consecutivi). Il dato è anche peggiore rispetto al 4,1% atteso dagli economisti. Le importazioni sono invece calate del 2,3% in linea con le attese e contro lo 0,7% d’incremento registrato in agosto..
Cina: Pmi manifatturiero invariato in settembre a 50,4 punti
Settembre senza variazioni per il manifatturiero della Cina che resta comunque per il secondo mese consecutivo sopra la soglia che separa crescita da contrazione. Secondo quanto comunicato sabato dall'Ufficio nazionale di statistica di Pechino, infatti, l’indice Pmi manifatturiero è rimasto invariato lo scorso mese ai 50,4 punti di agosto (49,9 punti in luglio) e come previsto dal consensus di Reuters.
Cina: Pmi non manifatturiero cresce in settembre da 53,5 a 53,7 punti
Secondo quanto comunicato sabato dalla China Federation of Logistics and Purchasing in collaborazione con l’Ufficio nazionale di statistica di Pechino, l’indice Pmi non manifatturiero, calcolato prevalentemente su costruzioni e servizi, è cresciuto in Cina in settembre a 53,7 punti dai 53,5 punti registrati in agosto (53,9 punti in luglio). Riprende quindi la crescita iniziata in marzo dopo che in febbraio, con 52,7 punti, era stato segnato il livello più basso dalla fine del 2008, proprio durante lo scoppio della crisi finanziaria globale.
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