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lunedì 3 ottobre 2016

Prysmian fa il pieno di acquisti


Nonostante l’incertezza dei Mercati e la grande volatilità, Prysmian (+24% in 3 mesi) sta facendo vedere cose interessanti. Il titolo, del gruppo leader globale dell’industria dei cavi e sistemi per l’energia e le telecomunicazioni, si trova ancora nei pressi del massimo storico (23.66 euro) fatto registrare la scorsa settimana.
Per il prosieguo dell’uptrend è necessaria la permanenza dei corsi al di sopra di quota 21.20 euro ed il superamento del successivo ostacolo a 24.25 euro. Il 22 settembre scorso Kepler Cheuvreux ha alzato il target price a 25,50 euro, confermato il titolo nella selected list.

La crescita dei ricavi ed il deciso miglioramento della redditività hanno agevolato il titolo a spingersi verso nuovi record storici.
Uno sguardo alla seconda parte dell’anno in corso.
Si conferma stabile la crescita negli Stati Uniti, mentre l’incertezza politica in Brasile ha continuato a incidere negativamente sull’economia del Paese.
Cina e Russia, danno i primi segnali di stabilizzazione dopo un inizio anno segnato da forti incertezze. In tale contesto il Gruppo prevede, per l’esercizio in corso, che la domanda di cavi nei business ciclici dei cavi per le costruzioni e della media tensione per le utilities risulti in linea rispetto all’anno precedente, con una generale stabilizzazione dei prezzi.
Nel segmento Energy Projects (che ha contribuito ai buoni risultati del primo semestre) il Gruppo Prysmian prevede di migliorare la propria performance sia nel business dei cavi Sottomarini sia nel business dell’Alta Tensione terrestre.

Nel segmento Oil & Gas è presumibile che il basso prezzo del petrolio e la conseguente riduzione degli investimenti in nuovi progetti avrà un impatto negativo sulle attività del Gruppo, soprattutto nel business core Oil & Gas cables. Nel segmento Telecom (che ha contribuito ai buoni risultati del primo semestre) è ipotizzabile che il trend di crescita della domanda di cavi in fibra ottica si protragga anche nella seconda parte del 2016, seppure a ritmi meno sostenuti rispetto al 2015.

Inoltre è prevedibile che, in costanza dei rapporti di cambio rispetto ai livelli attuali, l’effetto derivante dalla variazione dei tassi di cambio generi un impatto negativo sull’intero 2016 a seguito di un puro effetto di traslazione degli utili espressi in valuta differente da quella di consolidamento.
Il Gruppo prevede per l’intero esercizio 2016 un EBITDA rettificato compreso nell’intervallo €670-€720 milioni, in notevole miglioramento rispetto agli €623 milioni registrati nel 2015. Tale previsione tiene conto del portafoglio ordini in essere e degli effetti citati in precedenza, e include le aspettative circa l’impatto derivante dal consolidamento integrale di Oman Cables Industry a partire dal 1 gennaio 2016. 
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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