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mercoledì 19 ottobre 2016

Poste piace ai broker, ma restano dubbi su offerta per Pioneer


La giornata odierna si è conclusa con il segno più per Poste Italiane che, dopo aver ceduto quasi un punto e mezzo percentuale, ha recuperato terreno oggi, mostrando una maggiore forza relativa rispetto al mercato. Il titolo si è fermato a 6,065 euro, con un progresso dell'1,68% e circa 2,4 milioni di azioni scambiate, poco al di sopra della media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 2,1 milioni di pezzi.

Poste lavora a finanziamento da circa 2 mld per Pioneer

Su Poste Italiane l'attenzione resta alta sulla scia delle indicazioni di stampa riportate ieri da Milano Finanza, da cui si è apprende che il gruppo starebbe lavorando un finanziamento di circa 2 miliardi di euro per l'eventuale acquisizione di Pioneer da Unicredit, in cordata con Cassa Depositi e Prestiti e Anima Holding.
Entro la fine della settimana dovrebbe essere completato il consorzio di banche che attraverso il suddetto finanziamento supporterà Poste Italiane nella gara per rilevare Pioneer.


Stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, Poste Italiane avrebbe definito la struttura per l'offerta. Sarebbe previsti due livelli di holding: la prima con Poste Italiane e CdP e la seconda con Anima Holding.

La view delle banche d'affari

Gli analisti di Equita SIM evidenziano che ipotizzando un prezzo di 3 miliardi di euro per Pioneer complessivamente la struttura delle holding avrebbe 1 miliardo di euro di equity e 2 miliardi di debito e Anima metterebbe 500 milioni di equity usando le linee di credito disponibili.
Entro il 3 novembre dovranno essere consegnate le offerte vincolanti e poi dovrebbe iniziare un meccanismo di asta, fermo restando che la cordata di Poste Italiane non intende comprare a qualsiasi prezzo.


In attesa di novità gli analisti di Equita SIM confermano la loro strategia bullish su Poste Italiane, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 8,6 euro.
A puntare sul titolo è anche Banca IMI che suggerisce di aggiungerlo in portafoglio con un target price a 8,1 euro.
Gli analisti accolgono con favore le ultime indicazioni di stampa relative all'offerta su Pioneer, considerando questo newsflow sull'approccio finanziario una buona notizia sia per Poste Italiane che per Anima Holding.
Qualche dubbio viene espresso invece dai colleghi di Mediobanca Securities che fanno sapere di essere sempre più scettici sulla ragione che spinge Poste Italiane e Anima Holding a confrontarsi con l'offerta presentata da Amundi per Pioneer, visto che le sinergie potrebbero essere più limitate e ciò renderebbe difficile giustificare una così elevata valutazione implicita.
Gli esperti di Mediobanca Securities non abbandonano in ogni caso l'ottimismo su Poste Italiane, reiterando la raccomandazione "outperform", con un fair value a 7,7 euro.
Infine, buone notizie per il titolo arrivano anche da Banca Akros che consiglia di accumularlo in portafoglio con un prezzo obiettivo a 7,9 euro.
Fonte: News Trend Online

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