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lunedì 17 ottobre 2016

Piazza Affari un po' più determinata, ma ancora non basta


La buona chiusura di venerdì scorso per le Borse europee, ha lasciato il posto quest'oggi ad un ritorno delle vendite, con gli indici che hanno chiuso gli scambi in territorio negativo. Il Ftse100 ha ceduto lo 0,94%, seguito dal Dax30 e dal Cac40 che sono scesi rispettivamente dello 0,73% e dello 0,46%.

Il Ftse Mib mostra i muscoli: basterà per nuovi allunghi?

A fare eccezione è stata Piazza Affari che si è salvata dal ribasso delle Borse europee, con un rialzo in controtendenza che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi a 16.630 punti, in progresso dello 0,23%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 16.695 e un minimo a 16.535 punti.


L'indice sta provando a mettere sotto pressione i massimi segnati nelle ultime giornate in area 16.640/16.650, violati nell'intraday quest'oggi senza essere però superati in chiusura di sessione.
La buona forza relativa del nostro mercato rispetto agli altri listini europei induce a confidare in ulteriori tentativi di ripresa.
Se anche le altre Borse ritroveranno al via dei guadagni, allora il Ftse Mib potrebbe continuare a viaggiare con una marcia in più, a patto che giunga un aiuto dal settore bancario.
Con la rottura dei 16.650/16.700 punti sarà quasi naturale un approdo dei corsi in area 17.000, violata la quale l'ascesa del Ftse Mib proseguirà in direzione dei recenti massimi di periodo in area 17.400.


Segnali di incertezza si avranno con ritorni al di sotto dei 16.500 punti, evento che aprirà le porte ad un nuovo test di area 16.200. Ancora più rilevante sarà la tenuta dei 16.000/15.950 punti, per scongiurare ulteriori discese verso i 15.500 punti prima e in seguito in direzione dei minimi dell'anno in area 15.000.
La sostanziale tenuta mostrata dal Ftse Mib nelle ultime sedute permette di guardare con una certa fiducia ad ulteriori evoluzioni positive nel breve, fermo restando che la cautela resta d'obbligo visto che permane dietro l'angolo il rischio di ritorni verso il basso.

I market movers in America e in Europa

Per domani sul fronte macro Usa si segnala l'indice settimanale Redbook relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene statunitensi.

Ancor più rilevante sarà il dato sull'inflazione che a settembre dovrebbe mostrare una variazione positiva delo 0,3% rispetto allo 0,2% precedente, mentre per la versione "core", depurata cioè delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, si prevede un rialzo dello 0,2% dallo 0,3% di agosto.

Per l'indice Nahb di ottobre le attese sono per un calo da 65 a 63 punti.
Sul fronte societario da seguire i risultati del terzo trimestre di BlackRock e di Goldman Sachs dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 4,98 e a 3,79 dollari. Sempre prima dell'avvio degli scambi si conosceranno i risultati trimestrali di Johnson & Johnson e di Philip Morris con un eps atteso di 1,65 e di 1,24 dollari.

A mercati chiusi l'attenzione si sposterà sui numeri degli ultimi tre mesi di Intel e Yahoo che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari a 0,72 e a 0,14 dollari.
In Europa non sono previsti dati macro di rilievo e si segnala solo in Spagna l'asta dei titoli di Stato con scadenza a 3 e a 9 mesi per un ammontare compreso tra 2 e 3 miliardi di euro. 

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari è in agenda un'assemblea di Banca Intermobiliare per il rinnovo del Cda, mentre quella di Leone Film Group sarà chiamata a deliberare in merito alla nomina di un amministratore e alla proroga del piano di buy-back.
Fonte: News Trend Online

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