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venerdì 28 ottobre 2016

Piazza Affari tira dritto e punta ai valori pre-Brexit


La seduta odierna si è conclusa in maniera contrastata per le Borse europee che non sono riuscite a muoversi tutte nella stessa direzione. Il Ftse100 e il Dax30 sono saliti rispettivamente dello 0,41% e dello 0,07%, mentre il Cac40 ha ceduto un frazionale 0,02%.

Il Ftse Mib punta all'area dei 18.000

La maglia rosa è stata indossata da Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi sui massimi intraday a 17.426 punti, con un progresso dello 0,84%, dopo aver segnato un minimo a 17.256 punti.


L'indice è riuscito a dare un seguito al recupero di ieri, fermandosi millimetricamente sullo stesso livello raggiunto nell'intraday di martedì scorso.
Ulteriori segnali di forza si avranno con allunghi oltre quota 17.500, evento che aprirà le porte ad una prosecuzione del rialzo in direzione dell'importante soglia psicologica dei 18.000 punti, senza escludere estensioni rialziste fino ai 18.200 punti nella migliore delle ipotesi.
Il mercato si candida quindi ad un ritorno su livelli che non vengono più visti da quattro mesi, visto che l'area dei 18.000 punti è stata abbandonata poco prima di fine giugno all'indomani del voto sulla Brexit.


La mancata rottura dei 17.500 punti e conseguenti ritorno sotto i 17.400 potranno favorire ripiegamenti verso i 17.200 prima e in seguito in direzione di area 17.000. Con l'abbandono di questa soglia di prezzo ci sarà il rischio di assistere ad una prosecuzione delle vendite verso i 16.800/16.700 prima e dei 16.500 punti in seguito.
Sotto quest'ultimo livello il Ftse Mib rischierà un ritorno verso i recenti minimi di periodo in area 16.200/16.000, il raggiungimento dei quali appare poco probabile almeno nell'immediato.

I market movers in America e in Europa

In chiusura di settimana in America sarà resa nota la seconda lettura del PIL del terzo trimestre che dovrebbe mostrare una variazione positiva del 2,5% rispetto al rialzo dell'1,4% dell'indicazione preliminare.

Per il dato finale della fiducia Michigan di ottobre si prevede una rilevazione pari a 88 punti, in frazionale rialzo rispetto a quella preliminare fermatasi a 87,9 punti, ma in ribasso in confronto ai 91,2 punti della versione definitiva di settembre.
Da seguire i risultati del terzo trimestre di Chevron ed Exxon Mobil che per non deludere le attese dovranno centrare l'obiettivo di un utile per azione pari rispettivamente a 0,45 e a 0,67 dollari.
In Europa sarà diffuso l'indice della fiducia economica che ad ottobre è visto in calo da 104,9 a 104,5 punti.

L'indice relativo alla fiducia delle imprese dovrebbe passare da -1,7 a -1,8 punti, mentre quello riguardante la fiducia dei servizi rimanere invariato a 10 punti. Per la versione finale della fiducia dei consumatori si stima una rilevazione pari a -8 punti, in linea con l'indicazione preliminare.
In Francia sarà reso noto il dato preliminare del PIL del terzo trimestre che dovrebbe salire dello 0,3% rispetto alla contrazione dello 0,1% dei tre mesi precedente, mentre le spese per consumi di settembre sono viste in positivo dello 0,3%, in frenata rispetto al rialzo dello 0,7% di agosto.
In Germania si guarderà al dato preliminare dell'inflazione di ottobre per il quale si stime una variazione positiva dello 0,1%.

in linea con la lettura precedente.
Atteso per domani il verdetto di Standard & Poor's sul rating della Gran Bretagna, mentre DBRS si esprimerà su quello della Francia.

I titoli da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno diffusi i conti trimestrali di ENI e di Mediobanca e a presentare i risultati del terzo trimestre saranno anche Ansaldo-STS, Banca Sistema, BacisNet, CIR, Carraro, Cofide, Piaggio e Risanamento.

In agenda le assemblee di Mediobanca, A.S. Roma, Creval, Danieli & C. e Digital Bros per l'approvazione dei dati di bilancio.
Da seguire l'asta dei BTP con scadenza nel 2021 per un importo tra 2,25 e 2,75 miliardi di dollari, mentre quelli a 10 anni saranno offerti per un ammontare racchiuso tra 2 e 2,5 miliardi.


In asta anche i CCTeu con scadenza nel 2024 per un importo tra 2,75 e 3,25 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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