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mercoledì 12 ottobre 2016

Piazza Affari ricarica le batterie prima di ripartire?


Anche la giornata odierna si è conclusa con il segno meno per le Borse europee che hanno fallito il tentativo di recuperare terreno, terminando gli scambi in ross. Il Cac40 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,44% e dello 0,51%, mentre il Ftse100 ha riportato una flessione dello 0,67%.
E' riuscita a rimanere a galla Piazza Affari dove il Ftse Mib si è fermato a 16.470 punti, con un frazionale calo dello 0,02%, dopo aver segnato un massimo a 16.575 e un minimo a 16.419 punti.

Ftse Mib sempre intorno ai 16.500 punti

La seduta odierna di fatto non aggiunge nulla di nuovo rispetto alla giornata precedente, con l'indice che si è mosso in un range meno ampio di quello della vigilia.


Il baricentro delle quotazioni resta in area 16.500, superata la quale si andrà all'attacco dei 16.650/16.700 punti, oltre cui ci sarà campo libero per un test di area 17.000. 
Sarà con il superamento di quest'ultimo ostacolo che il Ftse Mib potrà ambire ad un ritorno sui recenti massimi di periodo in area 17.400.
La mancata ripresa di area 16.500 potrebbe favorire nuovi indebolimenti del mercato e in tal caso bisognerà guardare in primis al supporto dei 16.250/16.200 punti, ma sarà ancora più rilevante la tenuta della soglia psicologica dei 16.000 punti.


Sotto questo livello infatti il Ftse Mib perderà ancora terreno verso i 15.500 punti e nella peggiore delle ipotesi in direzione dei 15.000 punti, ossia dei minimi dell'anno.
La seduta odierna può essere letta nell'ottica di un consolidamento e potrebbe rivelarsi propedeutica per l'attivazione di nuovi acquisti che permettano di superare i livelli testati nelle ultime sedute.

La cautela è d'obbligo visto che il mercato sta dando prova di una scarsa direzionalità e di una incapacità di fondo di dare vita a movimenti di recupero duraturi e convincenti.

I market movers in America e in Europa

Sul fronte macro Usa domani si guarderà alle nuove richieste di sussidi di disoccupazione che dovrebbero salire da 249mila a 255mila unità.

Per i prezzi alle importazioni di settembre le stime parlano di una variazione positiva dello 0,1%, in recupero rispetto al calo dello 0,2% precedente.
Nel pomeriggio sarà diffuso il consueto report settimanale sulle scorte strategiche di petrolio da parte del Dipartimento dell'energia.
Atteso in giornata un discorso di Patrick Harker, presidente della Fed di Filadelfia.
In Europa sarà la Germania sotto i riflettori con il dato finale dell'inflazione di settembre che dovrebbe mostrare un rialzo dello 0,1%, in linea con la lettura preliminare e in rialzo rispetto alla rilevazione sulla parità del mese precedente.

Per il dato finale dell'inflazione armonizzata di settembre si prevede un'indicazione sulla parità, in linea con la lettura preliminare.

I titoli e i temi da seguire a Piazza Affari

A Piazza Affari saranno da seguire i titoli del settore petrolifero in vista del report sulle scorte strategiche Usa.

Sotto i riflettori l'asta dei BTP con scadenza nel 2019 per un importo tra 3,5 e 4 miliardi di euro, mentre i BTP con scadenza nel 2023 saranno offerti per un ammontare tra 2e 2,5 miliardi di euro e i BTP con scadenza nel 2032 per un importo tra 1,25 e 2 miliardi di euro. 
Fonte: News Trend Online

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