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lunedì 31 ottobre 2016

Piazza Affari resta in trading range: quando scatta l'alert?


L'ultima seduta del mese di ottobre è stata vissuta in ribasso dalle Borse europee che, dopo la chiusura a due velocità di venerdì scorso, hanno imboccato tutte la via delle vendite oggi. Il Dax30 e il Ftse100 sono scesi rispettivamente dello 0,29% e dello 0,6%, lasciando più indietro il Cac40 che ha ceduto lo 0,86%.

Ftse Mib in rosso, ma sopra quota 17.000 per ora

A pagare il conto più salato è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare le contrattazioni a 17.125 punti, con un ribasso dell'1,15%, dopo aver segnato nell'intraday un massimo a 17.268 e un minimo a 17.073 punti.


L'indice ha avviato gli scambi già in calo e nel corso della seduta è sceso verso il supporto a 17.050/17.000 punti, per poi chiudere gli scambi poco oltre area 17.100.
Dopo la mancata rottura di area 17.400, corrispondente ai massimi di settembre, l'indice delle blue chips sta vivendo una fase di congestione che al momento non ha portato alla rottura di supporti e resistenze di rilievo.

La fascia di prezzo in cui si stanno muovendo i corsi è compresa tra i 17.000 e i 17.400 punti e fino a quando non sarà violato uno di questi due estremi sarà probabile una prosecuzione del trading range in atto.
Con la rottura ribassista dei 17.050/17.000 punti il Ftse Mib rischia di scivolare verso i 16.800/16.700 prima e in seguito in direzione dei 16.500 punti, sotto cui la discesa proseguirà verso l'importante sostegno dei 16.200/16.000 punti.
Con la tenuta di area 17.000 si potrebbe assistere ad un nuovo attacco di area 17.400, oltre cui si guarderà ai 17.800 in primis e in seguito alla soglia psicologica dei 18.000 punti, senza escludere estensioni rialziste fin verso i 18.200/18.300 punti nella migliore delle ipotesi.


Al momento non cambia la view positiva di breve sul nostro mercato che ha tutte le carte in regola per riprendere il cammino rialzista partito dall'area dei 16.000/16.200 punti, a patto che non siano violati al ribasso i supporti citati prima.

I market movers in America e in Europa

Sul fronte macro Usa domani oltre all'indice settimanale Redbook, relativo alle vendite al dettaglio nelle maggiori catene Usa, sarà diffuso il dato finale dell'indice PMI manifatturiero che ad ottobre dovrebbe attestarsi a 53,2 punti, in linea con la lettura preliminare.
L'indice ISM manifatturiero di ottobre è visto in salita da 51,5 a 51,7 punti, mentre le spese per costruzioni a settembre dovrebbero salire dello 0,5%, in deciso recupero rispetto al calo dello 0,7% precedente.
Sul versante societario prima dell'avvio degli scambi saranno diffusi i risultati trimestrali di Kellogg e di Pfizer dai quali ci si attende un utile per azione pari rispettivamente a 0,87 e a 0,62 euro.
In Europa per domani non sono previsti dati macro di rilievo, mentre a Piazza Affari suggeriamo di seguire i titoli del settore petrolifero visto che il prezzo dell'oro nero continua a perdere terreno in direzione dei 47 dollari al barile.
Fonte: News Trend Online

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