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martedì 18 ottobre 2016

Piazza Affari in rampa di lancio: quattro titoli buy e uno sell

Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.
L'indice Ftse Mib si è fermato ieri a ridosso della resistenza in area 16.640 punti da lei segnalata nell'ultima intervista. Si aspetta una rottura di questo livello nel breve? Quali implicazioni avrebbe?
Come da lei ricordato nell'ultima settimana avevamo parlato per il Ftse Mib dell'ostacolo a 16.639 punti che nei giorni scorsi è stato testato prima di lasciare spazio ad un ritorno verso il basso fino al supporto dei 16.200/16.000. Si presuppone che questa volta l'indice possa farcela a rompere la resistenza dei 16.639 punti, oltre cui si proseguirà al rialzo fino ai 17.055 punti in primis e in seguito in direzione dei 17.391 punti.
Se ciò non dovesse accadere il Ftse Mib con buona probabilità si riporterà sul supporto dei 15.981 punti. La situazione di fatto per il nostro mercato non è cambiata rispetto alla scorsa settimana, e continuo a propendere per una violazione della resistenza citata prima e quindi per una prosecuzione del recupero in atto.
Dai livelli attuali non mi aspetto crolli delle quotazioni e in caso di ritracciamento il Ftse Mib potrebbe scendere verso i 16.200/16.170, ossia sui livelli in corrispondenza dei quali è stato segnato l'ultimo minimo nelle scorse sedute.
Tra i bancari ieri Banca Popolare dell'Emilia Romagna è stato uno dei migliori, mentre è rimasto al palo Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) . Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?
Banca Popolare dell'Emilia Romagna ha violato al rialzo la resistenza a 3,66 euro e ieri ha superato nell'intraday il massimo dell'1 agosto a 3,88 euro, salvo fermarsi poco al di sotto di questo livello in chiusura di sessione.
A questo punto per un ingresso long fisserei un target a 4,32 euro, con stop a 3,58 euro.
In caso di discese, la violazione dei 3,66 euro, ossia di quella che era la resistenza diventata ora supporto, può essere sfruttata per ingressi short con target a 3 euro e stop loss a 3,98 euro.
Anche Ubi Banca è ben impostato visto che è tornato sopra i 2,2 euro, supporto precedentemente violato, rompendo al rialzo anche una resistenza dinamica che inizia dal massimo del 25 maggio, per poi essere toccata nuovamente il 9 settembre.
Acquisterei senza troppo paura Ubi Banca con obiettivo i 2,66/2,88 euro, fissando uno stop loss a 2,13 euro.
Cosa può dirci di Generali (EUREX: 566030.EX - notizie) che ieri ha guadagnato terreno, conquistando la prima posizione nel paniere del Ftse Mib?
Generali si sta dirigendo verso il test della resistenza a 11,93 euro e in caso di violazione di questo ostacolo i corsi potranno spingersi verso i 12,49 euro euro. In caso di tenuta degli 11,93 euro Generali tornerà verso il basso in direzione degli 11,16 euro, la rottura di quali proietterà i corsi verso i 10,63 euro.
A chi volesse acquistare il titolo sopra 11,93 euro consiglio di fissare uno stop loss a 11,57 euro, mentre per l'operatività short lo piazzerei a 12,18 euro. 
Ci sono dei titoli che sta seguendo con più interesse di altri in questa fase di mercato?
Sto monitorando Ferrari (Berlino: 2FE.BE - notizie) dopo il raggiungimento del target a 48 euro segnalato nelle scorse interviste. Il titolo sembra essersi posizionato a ridosso di questo livello, muovendosi un po' sopra e un po' sotto quest'area.
Con la violazione dei 48 euro ci saranno buone probabilità per una partenza al rialzo verso quota 50 euro, senza ipotizzare target superiori al momento, visto che l'escursione di prezzo vista negli ultimi rialzi induce ad ipotizzare un apprezzamento fin verso i 50 euro.
La mancata rottura dei 48 euro aprirà le porte ad un ritracciamento verso i 46 euro, e in caso di ingresso al ribasso fisserei uno stop a 48,92 euro, ossia sul massimo del trend rialzista.
Segnalo anche Recordati (Londra: 0KBS.L - notizie) per il quale si è creato uno scenario interessante in ottica short, con i corsi che stanno testando ora un supporto a 26,98 euro. Siamo in presenza di un pull-back, visto che il titolo ha violato la trendline che parte dal minimo del 3 maggio e che poggia su quello del 12 settembre scorso.
Una rottura confermata dei 26,98 euro troverà un primo target a 26,3 euro, andando a fissare uno stop a 27,55 euro.
Un immediato ritorno di Recordati al di sopra dei 26,98/27 euro aprirà le porte ad un allungo verso i 27,95 euro. Per l'operativa long suggerisco di fissare uno stop loss a 26,57 euro.
Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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