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martedì 11 ottobre 2016

Piazza Affari in frenata, ma ci sono ancora chance al rialzo


La buona chiusura di ieri è stata seguita da un ritorno delle vendite sulle Borse europee che hanno terminato le contrattazioni tutte in rosso, anche se con variazioni percentuali non particolarmente accentuate. Il Ftse100 e il Dax30 sono scesi rispettivamente dello 0,38% e dello 0,44%, seguiti dal Cac40 che è calato dello 0,57%.

Ftse Mib in retromarcia, ma nessun allarme per ora

A pagare il conto più salato è stata Piazza Affari che ha visto il Ftse Mib terminare gli scambi sui minini intraday a 16.474 punti, con un calo dello 0,95%, dopo aver segnato un massimo a 16.661 punti.


Proprio quando sembrava possibile un allungo dopo il superamento di area 16.500, il Ftse Mib è stato costretto ad una retromarcia che lo ha riportato appena sotto il livello segnalato.
La flessione odierna per il momento può essere inquadrata nell'ottica di semplici prese di beneficio, a patto che i corsi si riportino subito al di sopra dei 16.500 punti.
Ancora meglio sarebbe un superamento dei 16.650 punti, oltre cui aumenteranno le chance di un test di area 17.000. Al di sopra di questo ostacolo sarà quasi naturale un approdo del Ftse Mib sui recenti massimi di periodo in area 17.400.
Il sentiero del recupero però non è così agevole, anzi appare alquanto accidentato, vista la recente tendenza del mercato a muoversi un po' a zig-zag nell'ambito di un movimento laterale che offre una direzionalità molto bassa per non dire nulla.
La mancata riconquista di area 16.500 costringerà a guardare nuovamente verso il basso e il primo supporto da monitorare sarà a 16.200, sotto cui il Ftse Mib scenderà a testare la soglia dei 16.000 punti.

Negativo sarà l'eventuale abbandono di questo livello che aprirà le porte ad un ripiegamento più marcato verso i 15.500 prima e in seguito in direzione dei minimi dell'anno in area 15.000.

I market movers in America e in Europa

Anche la seduta di domani sarà piuttosto agevole sul fronte macro visto che in agenda troviamo solo l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari.
In calendario un discorso di William Dudley, presidente della Fed di New York, ma a prendere la parola sarà anche Esther George, a capo della Fed di Kansas City.
Due ore prima della chiusura di Wall Street l'attenzione sarà rivolta alle minutes del FOMC, ossia ai verbali dell'ultima riunione di politica monetaria della Fed tenutasi lo scorso 21 settembre.
Anche la seduta di domani sarà piuttosto agevole sul fronte macro Usa visto che in agenda troviamo solo l'indice settimanale relativo alle richieste di mutui ipotecari.

In calendario un discorso di William Dudley, presidente della Fed di New York, ma a prendere la parola sarà anche Esther George, a capo della Fed di Kansas City.
Due ore prima della chiusura di Wall Street l'attenzione sarà rivolta alle minutes del FOMC, ossia ai verbali dell'ultima riunione di politica monetaria della Fed tenutasi lo scorso 21 settembre.
In Europa sarà diffuso il dato relativo alla produzione industriale di agosto che dovrebbe salire dello 0,6% rispetto al calo dell'1,1% precedente.

In Francia si conoscerà l'aggiornamento sull'inflazione di settembre con l'attesa di un rialzo dello 0,3%, in linea con la lettura di agosto.
Da seguire in Grecia l'asta dei titoli di Stato con scadenza a 3 mesi per un ammontare pari a 625 milioni di euro.

A cosa guardare a Piazza Affari

A Piazza Affari per domani si segnala il delisting di Italcementi e sarà da seguire l'asta dei BOT con scadenza ad un anno per un importo massimo di 6,25 miliardi di euro.
Fonte: News Trend Online

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