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lunedì 3 ottobre 2016

Piazza Affari è ancora in pericolo: titoli buy e sell nel breve

Di (KSE: 003160.KS - notizie) seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.
L'indice Ftse Mib dai minimi della scorsa settimana ha tentato un allungo verso i 16.500 da cui è stato respinto in due occasioni. Cosa può dirci in merito all'attuale situazione del mercato?
Per il Ftse Mib segnaliamo in primis un supporto a 15.981 e una resistenza in area 16.640, livelli che hanno delimitato la congestione venutasi a creare dopo il forte ribasso di metà settembre.
La scorsa settimana il Ftse Mib è sceso a testare i 16.000/15.980 punti, la cui tenuta ha favorito un rimbalzo oltre quota 16.250/16.300. Per un intervento sul nostro mercato suggerirei di attendere la violazione di uno dei due livelli citati prima, ossia del supporto o della resistenza.
In caso di rottura dei 16.640 punti si potrà andare al rialzo con target a 17.050 punti e stop a 16.300/16.250 punti. Per un'operatività short attenderei la violazione dei 15.981 punti, sotto cui però il Ftse Mib trova subito un altro sostegno in area 15.750. Per questo motivo sarebbe un livello di ingresso migliore la rottura al ribasso dei 15.750 perchè ci sarebbe spazio fino ai 15.346 punti, con stop loss a 15.981/16.100.
Dal momento che il Ftse Mib per il momento non ha violato il supporto dei 16.000/15.981, penso che possa provare il rimbalzo verso i 17.000 punti, fermo restando che non prenderei una considerazione alcun ingresso al rialzo fino alla violazione dei 16.640 punti.
Per il momento la situazione è ancora pericolosa a Piazza Affari perchè l'indice delle blue chips potrebbe ancora ritracciare.
Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) settore bancario quali indicazioni operative ci può fornire per Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) ?
Banca Popolare dell'Emilia Romagna presenta una congestione partita da luglio tra 3,01 e i 3,66 euro. In caso di violazione del supporto a 3,01 euro avremo un target a 2,52 euro con stop loss a 3,37/3,39 euro, mentre un ritorno degli acquisti mi porterebbe a valutare un ingresso long su violazione dei 3,66 euro con obiettivo i 4,3 euro e stop loss a 3,2 euro.
Non mi fiderei invece di Ubi Banca che sembra non avere alcuna voglia di riprendersi, motivo per cui valuterei un'operatività short. Interverrei in tal senso alla violazione del minimo di venerdì scorso a 1,91 euro, con target a 1,7 euro e stop loss a 2,2 euro.
Non prenderei in considerazione un'operatività long su Ubi Banca almeno in questo momento.
A2A (Other OTC: AEMMF - notizie) oggi è il peggiore del Ftse mib con un ribasso che lo spinge in direzione di quota 1,2 euro. Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?
A2A sta mettendo sotto pressione quota 1,22 euro e in caso di violazione della stessa vedo un target a 1,18 euro, per cui si può entrare al ribasso con stop loss a 1,25 euro.
In caso di rimbalzo proverei un ingresso long a 1,25 euro, con obiettivo a 1,28 euro e stop loss a 1,22 euro, ma sinceramente aspetterei la violazione degli 1,29 euro, a ridosso dei massimi dell'anno a 1,3 euro. Un acquisto a 1,29 euro andrà corredato da uno stop a 1,25 euro, con target a 1,32 euro.
Ci sono dei titoli che a suo avviso offrono interessanti spunti al rialzo in questa fase di mercato?
In ottica long a mio avviso non possiamo non parlare di Campari (Milano: CPR.MI - notizie) che si presenta costantemente al rialzo, tanto che comprerei il titolo in ottica da cassettista. Nel breve Campari ha violato i 9,92 euro, resistenza piuttosto forte creatasi tra agosto e settembre e ora si trova tra i 9,92 e i 10,27 euro, massimo segnato a settembre.
Il trend di lungo periodo è rialzista per cui mi aspetto che il titolo possa violare i 10,27 euro, con obiettivo i 10,68/10,8 euro e stop a 9,92 euro.
Per un'operatività short suggerirei di attendere la violazione al ribasso dei 9,92 euro con target a 9,5/9,6 euro e stop a 10,27 euro, anche se personalmente privilegerei un'operatività long su Campari piuttosto che short.
Segnalo anche Ferrari (Berlino: 2FE.BE - notizie) che ha violato i massimi assoluti a 46 euro battuti nei primi tre giorni del suo ingresso nel Ftse Mib. Il titolo ha confermato la violazione dei 46 euro avvenuta venerdì scorso e personalmente entrerei al rialzo sui livelli attuali con target a 48 euro e stop loss a 44,81 euro.
In caso di ritracciamento i 44,81 euro diventerebbero il prezzo di ingresso con obiettivo a 43,47 euro e stop loss a 46 euro. 
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