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venerdì 28 ottobre 2016

Piazza Affari: analisti prudenti. I titoli buy di novembre


Il mese di ottobre si avvia alla conclusione con un bilancio positivo a Piazza Affari dove il Ftse Mib oggi è tornato a perdere terreno, senza tuttavia intaccare più di tanto la performance da inizio mese che al momento vanta un saldo di circa cinque punti percentuali rispetto alla chiusura di settembre.

Il recupero del mercato è stato guidato soprattutto dal buon andamento dei finanziari, ma anche degli energetici che hanno beneficiato del rialzo dei prezzi del petrolio.

Equita SIM resta cauta su Piazza Affari

Nel consueto report mensile gli analisti di Equita SIM scrivono che l'entità del rimbalzo di Piazza Affari li ha sorpresi, pur evidenziando di non vedere le condizioni per cambiare la loro view cauta adottata sull'azionario italiano ormai da qualche mese.


Secondo gli esperti le idee di investimento scarseggiano perchè i titoli che hanno visibilità sugli utili trattano a multipli sui massimi storici, mentre quelli più economici sono riconducibili a società con problemi strutturali.
Inoltre l'aumento dei tassi decennali, con 50 punti base in più per il BTP dal minimo dell'1,04% di agosto, è una buona notizia per le assicurazioni, ma non dipende dall'accelerazione dell'attività economica, quanto piuttosto da un aumento dell'inflazione specie negli Stati Uniti.

Questo, spiega Equita SIM, significa che il rapporto prezzo-utili di mercato deve scendere a causa dell'aumento del costo of equity.

Finanziari: rimbalzo da ipervenduto. Mancano condizioni per re-rating

Ala base della view cauta su Piazza Affari c'è anche il fatto che secondo gli analisti il rimbalzo dei titoli del settore bancario secondo gli analisti è da ricondurre all'ipervenduto del comparto.
Non ci sono le condizioni per un re-rating strutturale, visto che bisogna fare i conti non solo con gli aumenti di capitale già noti di Banca Monte Paschi e di Unicredit, ma anche con altri tre che la BCE chiederebbe a fronte di un aumento dei requisiti di capitale dopo lo Srep di novembre, secondo quanto riportato dal Messaggero a metà mese.
Per gli esperti della SIM milanese inoltre nell'area euro, in assenza di un'aggressiva politica fiscale che permetta di superare il vincolo del 3% di deficit e di accantonare il fiscal compact, non ci sono speranze che la crescita acceleri oltre un modesto +1%-1,5%, tanto più che il commercio globale, cruciale per molte aziende del Vecchio Continente, sta rallentando in maniera preoccupante come evidenziato dal WTO.

La stima di crescita di recente è stata rivista a +1,7% rispetto al 2,8% indicato ad aprile scorso, ben al di sotto del 4-6% degli anni precedenti.

Ridotta l'esposizione in portafoglio a Prysmian

Alla luce di queste considerazioni gli analisti di Equita SIM non hanno portato significative modifiche al portafoglio titolo consigliato a Piazza Affari.
L'unica novità riguarda la riduzione di 50 punti base del peso di Prysmian per aumentare il cash in portafoglio in seguito all'ingresso di Brembo. 

I titoli presenti nel portafoglio principale di Equita SIM

Per il resto la SIM milanese continua a puntare tra i bancari su Banco Popolare, Banca Popolare di Milano, Mediobanca e Intesa Sanpaolo nella versione risparmio.

Quanto agli altri finanziari la scelta cade su FinecoBank, Poste Italiane e Unipol, mentre tra i petroliferi troviamo in portafoglio solo ENI.
Nel lusso gli analisi scommettono su Luxottica, Moncler e Salvatore Ferragamo, mentre tra gil industriali troviamo Leonardo-Finmeccanica e Buzzi Unicem.

Quanto agli altri titoli presenti in portafoglio segnaliamo Ferrari, Brembo, Atlantia, A2A, Enel e Telecom Italia nella versione risparmio.
Fonte: News Trend Online

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