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lunedì 24 ottobre 2016

Parlamentari italiani: il vitalizio più caro d'Europa


Mentre l'Italia tenta di strappare il sì all'Europa per la propria manovra finanziaria nonostante i malumori e i dissensi che l'Europa stessa ha già manifestato, arrivano agli onori della cronaca le cifre dei costi della politica del belpaese.

Il disegno di legge

L'occasione è fornita dalla presentazione in Parlamento di un disegno di legge per il taglio degli stipendi dei politici.
Dal report risulta, infatti, che l'Italia vanta il primato ben poco invidiabile, ma facilmente prevedibile, degli stipendi più alti del Continente. A confermarlo non è un singolo studio ma una serie di dati incrociati che mettono a confronto le varie nazioni. Numeri alla mano le proporzioni sono subito fatte: il Parlamento italiano ha 630 deputati contro i 577 francesi, i 620 tedeschi, i 650 inglesi,i 350 spagnoli e i 736 del parlamento europeo; numeri relativamente omogenei, la differenza però scatta nella media dei rimborsi e soprattutto dei vitalizi.

In quest'ultimo caso il paragone con il resto dei loro colleghi è immediato: a fine mandato il deputato italiano ha un assegno pari a 46.814 euro per una legislatura e un vitalizio di 2.486 euro al mese che scatta al compimento dei 65 anni di età nel caso si sia riusciti a portare a termine un mandato, cifra che sale a 4.973 euro nel caso di due mandati (7.460 se si arriva allo storico traguardo dei 3) in contemporanea all'abbassamento dell'età in cui lo si riceve che non è più di 65 anni ma di 60.

Il paragone col resto d'Europa

Diversa la situazione per i francesi: Parigi, infatti, non prevede per i suoi deputati alcun assegno di fine mandato ma solo un eventuale assegno di reinserimento della durata di 3 anni in caso di disoccupazione dovuta al ruolo politico e un vitalizio di 1.200 euro per un mandato che si raddoppia in caso di seconda legislatura.

Ancora più drastica la situazione per gli omologhi tedeschi: l'assegno di reinserimento per loro scende di durata arrivando a un anno e mezzo e il vitalizio (che scatta a 67 anni) è ancora più magro superando di poco i 960 euro lordi che diventano 1.917 euro in caso di due legislature.
Londra, invece, per i suoi rappresentanti prevede un rimborso di 47mila euro a fine mandato e un vitalizio (65 anni) che a seconda dei versamenti effettuati va dai 530 euro lordi ai 794. Chi invece, riesce a strappare un trattamento più “italiano” è il parlamentare europeo il quale, a fine mandato, può contare su un vitalizio che scatta a 63 anni e che va da 1.392 euro per un mandato ai 2.784 per chi affronta due investiture. 
Fonte: News Trend Online

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