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lunedì 31 ottobre 2016

Molmed: analisi tecnica della giornata

Si è praticamente sgonfiato quasi del tutto il rimbalzo che Molmed ha prodotto da metà agosto fino a fine settembre (da 0.3493 a 0.6370 euro; in scia alla decisione della Commissione UE di concedere l’immissione condizionata in commercio -cma- per Zalmoxis). A penalizzare il titolo la sottoscrizione di un nuovo accordo di “Standby Equity Facility” (con Société Générale che si è impegnata nei confronti di MolMed, per i 24 mesi successivi alla data di sottoscrizione, a sottoscrivere un aumento di capitale a pagamento e in via scindibile, nei limiti del 10% del capitale sociale preesistente con esclusione del diritto di opzione.

I precedenti aumenti di capitale: anno 2006,2007,2010,2015) che ha provocato una nuova flessione che rischia di tornare a testare quota 0.3600 euro. Sotto tale livello si aprirebbero nuovi scenari ribassisti con obiettivi a 0.3510 in prima battuta e poi in area 0.3310 euro (livello fondamentale).
Prime indicazioni positive solo oltre quota 0.4200 euro con tenuta settimanale. Il titolo in 6 mesi ha guadagnato il 6.5%, -0.3% in 12 mesi, -44% in 3 anni e -10% in 5 (dal 2008 ad oggi -69%). Il 7 novembre si riunirà il Cda per l’approvazione del terzo trimestre.
Il mercato delle biotecnologie e dei prodotti farmaceutici, specialmente nell’ambito oncologico, è altamente competitivo.

In tale contesto, la Società deve misurarsi con multinazionali farmaceutiche e altri soggetti spesso di maggiori dimensioni rispetto a quelle della Società ed in grado di usufruire di economie di scala che consentono di sviluppare più efficacemente le proprie attività.
Infine, nello svolgimento della propria attività di ricerca e sviluppo, nonché nella futura commercializzazione dei prodotti, la Società deve confrontarsi con concorrenti attuali e potenziali con risorse finanziarie significativamente superiori rispetto a quelle della Società, con forti capacità di investimento e con maggiori capacità di acquisire (in-licensing) nuovi prodotti e nuove tecnologie.
La Società è, inoltre, in competizione con numerose Società di dimensioni e caratteristiche operative simili alle proprie per la stipulazione di contratti di licenza (out-licensing) o di partnership con altre imprese bio-farmaceutiche.

Tali concorrenti potrebbero in futuro essere in grado di sviluppare prodotti più sicuri, più efficaci o meno costosi di quelli sviluppati da MolMed. Tali società potrebbero, inoltre, risultare più efficaci nella produzione e nella commercializzazione dei propri prodotti, grazie a risorse proprie o dei propri licenzianti e/o licenziatari.
Il livello della concorrenza nel mercato di riferimento e la presenza di concorrenti strutturati e di maggiori dimensioni potrebbe dunque determinare in futuro la perdita di quote di mercato, conseguenze negative sul posizionamento competitivo, nonché una riduzione degli eventuali ricavi e margini.

Tali circostanze potrebbero limitare in futuro la possibilità della Società di competere sul mercato con possibili effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria della Società.

Medie mobili esponenziali

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono superiori alla media mobile di periodo 200 (SMA).

Secondo questa teoria non è in atto l’orientamento più ribassista possibile.
Il 2 settembre MolMed S.p.A. ha reso noto di aver concordato con GlaxoSmithKline (GSK) una modifica ad integrazione dell’accordo strategico siglato il 19 marzo 2015, valido fino al 31 marzo 2020, in base al quale MolMed già oggi fornisce servizi di sviluppo, produzione e trasferimento tecnologico per l’applicazione clinica di terapie geniche basate sulla trasduzione cellulare con vettori virali.

Sulla base della lunga e fruttuosa collaborazione in essere tra MolMed e GSK, risultante in una crescente domanda delle risorse di MolMed destinate alla produzione in GMP di terapie cellulari e geniche per i programmi di GSK, in data odierna le due Società hanno rivisto e riformulato l’accordo strategico originario affinché rifletta le risorse addizionali che dovranno essere impiegate per i programmi di GSK e, conseguentemente, i relativi costi.
I nuovi termini dell’accordo, nell’arco dei 5 anni di durata dello stesso, prevedono per MolMed ricavi per un ammontare minimo di € 48 milioni (rispetto ai € 34 milioni minimi previsti precedentemente, in forma di upfront, milestones, servizi e forniture), di cui circa € 14 milioni già realizzati alla data odierna.

Riccardo Palmisano, Amministratore Delegato di MolMed, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti dei nuovi termini dell’accordo con GSK. L’incremento dei ricavi minimi previsti nell’arco dei 5 anni di durata del contratto andrà chiaramente a beneficio di uno dei due pilastri su cui la nostra Società progetta di sostenere il proprio sviluppo futuro: la fornitura cioè di sofisticati servizi conto terzi nell’ambito delle terapie geniche e cellulari, dove MolMed ha fortemente investito, sviluppando laboratori di eccellenza ed ampliando la propria capacità produttiva.

Riteniamo infatti che l’attività conto terzi e la commercializzazione dei prodotti proprietari, a cominciare da Zalmoxis®, che ha recentemente ricevuto l’autorizzazione della Commissione Europea all’immissione condizionata in commercio, rappresenteranno due pilastri strategici per la crescita di MolMed.”

Prevedibile evoluzione della gestione

Alla luce dei fatti intervenuti nel corso dei primi sei mesi del 2016 la Società prevede di proseguire con lo sviluppo clinico e industriale dei principali prodotti in sperimentazione, nonché con le attività propedeutiche all’immissione dei propri prodotti sul mercato e con gli investimenti volti ad incrementare significativamente la capacità produttiva destinata all’attività di sviluppo e produzione sia dei prodotti cell & gene therapy di proprietà, sia svolta conto terzi.

Per quanto concerne i prodotti proprietari, a valle delle positive opinion ricevute dal CHMP e dal COMP, la Società intensificherà le attività propedeutiche all’accesso del prodotto ai diversi mercati (sia direttamente che tramite distributori/concessionari) anche avviando contatti e negoziazioni con alcuni potenziali partner, che hanno manifestato interesse a prendere in licenza Zalmoxis per la commercializzazione in Europa.
Per quanto riguarda l’NGR-hTNF, alla luce dell’ottimizzazione del processo produttivo, necessaria per procedere con la validazione dello stesso per l’utilizzo destinato al mercato, e dell’esito delle consultazioni non vincolanti tenute con le autorità regolatorie europee, dei dati clinici sin qui ottenuti, dei trend evolutivi osservati nella specifica area di applicazione clinica a livello internazionale, nonché dei feedback raccolti da possibili partner industriali, le attività procederanno come segue: verrà valutata la possibilità di avviare l’iter di richiesta di CMA presso l’EMA (European Medicines Agency) e di Accelerated Approval presso la FDA (Food and Drug Administration) per il trattamento del mesotelioma pleurico in seconda linea nei pazienti con prognosi più severa; nel contempo, sulla base di un place in therapy rivisitato e di un’analisi dei riscontri ricevuti da potenziali partner industriali, verrà rifocalizzata la ricerca di una collaborazione per l’ulteriore sviluppo del prodotto e verranno privilegiate le indicazioni ritenute più promettenti in base ai risultati ottenuti negli studi clinici randomizzati di Fase II e degli unmet clinical needs che i clinici ed il mercato ci indicano.

Infine continueranno gli investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo pre-clinico del progetto CAR, al fine di valorizzare le peculiari specificità dell’asset acquisito nel corso del 2015, sfruttando le consolidate competenze di sviluppo presenti in azienda. Per quanto concerne le attività di sviluppo e produzione conto terzi, forti dei risultati ottenuti fino ad oggi, proseguirà la ricerca finalizzata all’individuazione di nuovi partner industriali ed alla stipula di nuovi contratti di servizio.
Infine, sulla base delle interazioni avute con AIFA nel corso del primo semestre 2016, sono previste le prime autorizzazioni per la produzione della facility di Bresso da parte dell’autorità entro la fine dell’anno.
Autore: Pasquale Ferraro Fonte: News Trend Online

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