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venerdì 28 ottobre 2016

L'economia Usa prende slancio: ormai certo un rialzo dei tassi


In quest'ultima seduta della settimana indicazioni decisamente positive sono arrivate per l'economia americana che ha evidenziato un tasso di crescita come non lo si vedeva da due anni a questa parte.

PIL in rialzo oltre le attese nel 3° trimestre

Oggi è stato diffuso il dato del PIL del terzo trimestre che nella lettura advance ha evidenziato una variazione positiva del 2,9%, più del doppia di quella registrata nel secondo trimestre pari all'1,4%.
L'indicazione odierna ha battuto le previsioni degli analisti che si erano preparati ad un rialzo meno marcato del 2,6%. 
Da segnalare che nel terzo trimestre la spesa dei consumatori è cresciuta del 2,1%, l'indice PCE dell'1,4% e quello "core" dell'1,7%.

Qualche dubbio sull'accelerazione dell'economia

Da notare che l'accelerazione del PIL nel terzo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti è da ricondurre alla netta crescita sia delle scorte che delle esportazioni.

Proprio questi due fattori creano qualche dubbio tra gli operatori, come segnalato da Vincenzo Longo, strategist di IG, il quale fa notare che potrebbe non piacere il forte contributo delle scorte visto che questo potrebbe aprire ad una debolezza futura.
Inoltre il buon rialzo delle esportazioni potrebbe essere frenato dal rafforzamento del dollaro registrato nel mese di ottobre, andando così ad incidere sul recupero della bilancia commerciale durante il trimestre in corso.

Inevitabile un rialzo dei tassi Fed a dicembre?

Le indicazioni arrivate oggi dal PIL contribuiscono comunque a rafforzare l'attesa di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve a dicembre.


Un evento che il mercato già scontava in gran parte, ma che ora sembra essere diventato sempre più una certezza, basti pensare che i futures sui Fed Fund hanno visto salire in pochi minuti dal 78,5% a quasi l,83% la probabilità di una stretta monetaria a dicembre.
A differenza di quanto accaduto nelle ultime rilevazioni che avevano sollevato qualche dubbio sulle prossime mosse della Fed, con il dato odierno di fatto viene spazzato via qualsiasi dubbio.

Nessuna sorpresa dal meeting di novembre

Secondo gli economisti di Intesa Sanpaolo non dovrebbe arrivare alcuna sorpresa dalla riunione della Banca Centrale americana a novembre.

Si prevede infatti un incontro interlocutorio con il Board che manterrà invariata la sua politica monetaria, preparando la strada ad un rialzo nell'ultimo mese dell'anno.
Per gli esperti il comunicato della Fed dovrebbe segnalare che i due obiettivi sono praticamente raggiunti e i rischi per lo scenario dovrebbero essere ancora bilanciati.

La valutazione della congiuntura dovrebbe rimanere positiva ed evidenziare il proseguimento di una crescita moderata, di un ulteriore miglioramento del mercato del lavoro e di un graduale rialzo dell'inflazione verso il 2%.
Gli economisti di Intesa Sanpaolo anticipano che dopo il rialzo dei tassi atteso e ormai scontato a dicembre, per il FOMC si ripresenterà il problema di trovare un consenso al suo interno sul tema del costo del denaro e l'idea è che tale compito nel 2017 possa essere ancora più arduo rispetto a quanto accaduto quest'anno.

Contenuta la reazione dei mercati: ecco perchè

I mercati quest'oggi hanno dato vita ad una reazione piuttosto composta dopo la diffusione del dato sul PIL del terzo trimestre.

Gli indici azionari Usa viaggiano tutti in positivo, ma con variazioni percentuali contenute al di sotto di mezzo punto percentuale e le Borse europee stanno risalendo la china dai minimi al traino di Wall Street.
Anche sul fronte valutario non ci sono stati movimenti particolarmente rilevanti con il dollaro in progresso contro lo yen, ma in calo rispetto all'euro.
Le buone notizie di oggi sull'economia Usa non hanno infiammato l'animo degli investitori perchè di fatto sono compensate dall'attesa di un rialzo dei tassi che viene di fatto avvalorata dai numeri diffusi oggi.
Fonte: News Trend Online

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