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lunedì 3 ottobre 2016

Le 10 migliori Blue Chip da dividendo da comprare entro il 2016


Nell'era dei rendimenti a 0 è più facile che duri un matrimonio che n investimento. Per questo in molti cercano dividendi solidi e, magari, anche come eredità per i propri figli

Enterprise Products Partners LP (NYSE: EPD )

Dividend Yield: 5.9%
Settore: Energia
L'analisi di Charles Sizemore parte da uno dei settori più discussi degli ultimi due anni, quello energetico con un rappresentante del settore petrolifero.

Il rischio del taglio del dividendo, in particolare, pende sempre sulla testa delle grandi società, costrette a dover rivoluzionare i propri investimenti, ma stando all'analisi, la gestione più attenta ha permesso di mantenere il debito entro limiti ragionevoli il che ha permesso di navigare attraverso la crisi energetica senza troppi problemi.
Inoltre, guardando al passato, le azioni vantano un aumento costante del premio trimestrale degli ultimi 12 anni. Attualmente il dividend yield è del 5,9%.

Exxon Mobil Corporation (NYSE: XOM)

Dividend Yield: 3,6%
Settore: Energia
Tra le più grandi major energetiche del mondo, la società è riuscita a sopravvivere a tutto: boom del petrolio, crolli del petrolio, embarghi sul petrolio, l'avvento delle energie alternative a concorrenza del petrolio… Insomma quando si tratta di petrolio Exxon è a tenuta stagna anche per quanto riguarda il dividendo (al 3,6%) in aumento ogni anno dal 1982.

A prescindere da quello che avverrà in futuro nel settore, non ci sono grandi preoccupazioni per una società che ha trovato un modo per sopravvivere e prosperare anche quando il greggio è scambiato a 10 dollari al barile.

Apple Inc. (NASDAQ: AAPL )

Dividend Yield: 2%
Settore: Tecnologia
Non sempre sinonimo di dividendo, anzi la generosità dell'azienda è nata in parallelo al cambio di timoniere.
A suo favore il fatto di aver reso la tecnologia un bene contemporaneamente primario e di consumo. Un nome solo: smartphone strumento con il quale, adesso sarà possibile fare anche pagamenti. Apple, con la stabilizzazione del suo business è diventata un'azienda che ha creato valore anche per gli investitori su questioni che vanno al di là del dividendo (al 2%); infatti per l'esperto anche se Apple non dovesse creare un altro prodotto rivoluzionario, cosa che potrebbe accadere, avrà sempre la possibilità di sfruttare l'ecosistema da lei creato iOS mentre l'App Store continuerà a generare un flusso di reddito affidabile per l'azienda.

Realty Income Corp (NYSE: O )

Dividend Yield: 3,5% Settore: Immobiliare
Anche se Sizemore giudica il titolo come uno dei migliori titoli di dividendo di tutta la storia del mercato azionario degli Stati Uniti tanto da vederli come lascito per i figli non può fare a meno di sottolinearne il prezzo come elemento negativo rispetto a un dividendo di circa il 3,6%.

Ed è proprio questo il punto forte visto che la cedola è stata aumentata per 76 trimestri consecutivi, il che fa pensare che sebbene attualmente il premio non sia gran cosa, in futuro potrebbe aumentare. Ecco perché il Sell su queste azioni è impensabile.

WP Carey Inc.
REIT (NYSE: WPC)

Dividend Yield: 5.9% Settore: Financial
Sulla stessa linea, arriva il consiglio per WP Carey, un titolo che ha a suo vantaggio il titpo di contratto di locazione che adotta ossia un contratto che dà agli inquilini l'onere di tutte le spese preservando l'azienda dalle spese impreviste ma anche da quelle fisse come tasse, manutenzione e assicurazione.

L'unica responsabilità del padrone di casa è quella di incassare. Sul fronte della cedola la società ha alzato il dividendo, attualmente al 5,9% ogni anno dal 1998 anno del suo debutto in Borsa


Vereit Inc (NYSE:VER) 

Dividend Yield: 5,3%
Settore: Financial

Qualche anno fa lo scandalo che ha coinvolto la società su una storia di contabilità, ma nei due anni che sono trascorsi da quando è accaduto tutto ciò Vereit è stata in grado di evolversi con un nuovo management che gestisce un approccio verso una gestione molto più conservatrice, una strategia che, ricorda Sizemore, ha avuto il vantaggio di ridurre il debito e abbassare il profilo di rischio complessivo.

Grazie a questo la nuova società nata dalle ceneri della precedente avrà forse perso sex appeal ma avrà guadagnato in sicurezza e sostenibilità dando al duo dividend yield del 5,3% un aspetto rassicurante.

Diageo plc (ADR) (NYSE: DEO )

Dividend Yield: 2.7%
Settore: Beni di consumo
Costruire una nuova distilleria di scotch è come decidere di creare un nuovo pozzo petrolifero: visti i lunghissimi tempi (per la distilleria si parla di un minimo di tre anni e di un massimo di 19) la prima cosa da fare è avere fiducia nel futuro.

Per questo motivo chi, come Diageo che è anche il più grande distillatore di whisky del mondo, offre anche in dividendo dev'essere preso in considerazione. Ancora di più perché non ha molta concorrenza. Inoltre a suo favore anche l fatto che, a meno di un ritorno del proibizionismo, sarà difficile che i suoi affari si blocchino del tutto.
Il fatto che sia inglese è paradossalmente un bene perché la società ha lamaggior parte dei suoi introiti oltre i confini nazionali e una sterlina debole causa Brexit aiuterà non poco a tutto vantaggio del dividend yield al 2,7%.

Vodafone Group Plc (ADR) (NASDAQ: VOD ).

Dividend Yield: 5,3%
Settore: Telecomunicazioni
Attualmente il leader globale delle telecomunicazioni regala un dividend yield del 5,3% il che lo mette in diretta concorrenza con il suo rivale statunitense AT&T Inc.

(NYSE: T ). Ma ciò che rende Vodafone molto più attraente è la sua portata internazionale. Il servizio di telefonia mobile è un mercato saturo in occidente ma tra gli emergenti c'è ancora spazio. La chiave di volta del futuro, perciò, in questo settore, sarà la diversificazione geografica che dovrà considerare una presenza particolarmente forte in Africa e in Asia meridionale.

Telefonica SA (NYSE: TEF)

Dividend Yield: 8,6%
Settore: Telecomunicazioni
Per quanto sia una protagonista del mercato europeo, avendo base in Spagna, il punto di forza, secondo il report, l'America Latina essendo il leader di telecomunicazioni e TV a pagamento nella maggior parte del Sud America.

In effetti la zona di riferimento non è stata particolarmente fortunata economicamente in questi ultimi anni tra la crisi delle materie prime, il Venezuela nei guai per il petrolio e il Brasile con la politica in difficoltà ma il suo dividendo all'8% può aiutare in questo momento difficile in attesa della svolta, soprattutto se si guarda al Sud America come a un orizzonte promettente

Unilever plc (ADR) (NYSE: UL)

Dividend Yield: 2.9%
Settore: Beni di consumo
La società anglo-olandese, una delle maggiori se non la più grande rappresentante del settore dei beni di consumo, concentra la maggior parte delle sue entrate nei mercati emergenti.

L dividendo non è il più pesante che si sia (2,9%) ma batte sicuramente la maggior parte delle obbligazioni governative. Inoltre l'azienda ha costantemente alzato il dividendo (in euro) ogni anno a partire dalla metà degli anni 90. Ottima la sua strategia del ricambio dei marchi che prevede di conservare solo quelli strategici e più remunerativi il che permetterà tra 10 o 20 anni di non trovare forse un nome sugli scaffali ma i sicuro l'azienda tra le Blue-Chip internazionali.
Fonte: News Trend Online

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