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mercoledì 5 ottobre 2016

La terza via per proteggersi dal rischio di direzionalità


Gli investitori stanno esplorando territori sconosciuti, nei quali i timori di un’inflazione fuori controllo sono stati rimpiazzati dalle difficoltà innescate da tassi di interesse al di sotto della linea di galleggiamento. Inoltre, mentre il barometro del contesto geopolitico non volge al sereno, la vera cattiva notizia è l’impossibilità di prevedere quanto a lungo questa difficile situazione permarrà.
In questo contesto GAM, primo gestore al mondo per numero di prodotti “liquid alternative¹ e quarto per masse gestite in Ucits Alternativi, ha offerto - con il GAM Liquid Alternative Day - la possibilità di incontrare alcuni fra i suoi migliori talenti alternativi.
Per noi di GAM essere alternativi non è un tratto passeggero e opportunistico, ma una chiara impronta nel nostro DNA -.

Sottolinea Riccardo Cervellin Amministratore Delegato Di GAM (Italia) -. Proprio dalla lunga esperienza di GAM nelle strategie long/short nasce l’ampia gamma di soluzioni di investimento liquid alternative, particolarmente utili in una fase in cui è meglio attutire i rischi direzionali.
Lars Jaeger, Head of Quantitative Research nel team Alternative Investments Solution (AIS) di GAM e profondo conoscitore dei mercati finanziari, intuì già a metà dello scorso decennio che quello che veniva giudicato “alpha” non era altro che l’applicazione sistematica di strategie di trading pronte a sfruttare anomalie comportamentali che oggi chiameremo value, momentum e carry su asset class tradizionali (azioni, obbligazioni, valute e materie prime).

Oggi il suo fondo GAM Systematic Alternative Risk Premia è la prova della “democratizzazione” delle strategie hedge tramite la trasparenza e la valorizzazione (liquidità) giornaliera che consente a tutti gli investitori l’ingresso o il disinvestimento in qualsiasi momento.
I vantaggi delle strategie completamente neutrali alle variazioni degli indici e dei settori, sono state oggetto della presentazione di Désirée Müller, Portfolio Manager European Non-Directional Equity di GAM che sostiene “nel mondo impazzito dei rendimenti negativi si sono verificati sorprendenti fenomeni anche nei listini azionari: il 2016 sarà ricordato come l’anno della rotazione settoriale, la sorprendente buona performance dei titoli di peggiore qualità, quelli che nelle coppie long/short sono nella posizione di vendita, ha logorato il risultato del fondo”.

Alla rotazione settoriale si sono affiancate la correlazione tra i diversi fattori di rendimento (qualità, momentum e value) e vendite indiscriminate. Nel lungo periodo però si affermano sempre i fondamentali per cui non cambia la strategia d’investimento che premia la buona qualità e la bassa correlazione.”
“Cercare rendimento in asset class sopravvalutate” ha detto Davide Marchesin gestore del GAM Star (Lux) Financials Alpha “è come cercare di raccogliere monetine mentre si sta avvicinando uno schiacciasassi”.

Il fondo da lui gestito è un fondo non direzionale, a rendimento assoluto e liquidità giornaliera, con l’obiettivo di originare alpha individuando quei titoli del settore finanziario che possano sorprendere positivamente o negativamente sugli utili. “Nel corso del 2016 si è avuta una forte divergenza fra l’evoluzione degli utili e la performance dei titoli in borsa” aggiunge Marchesin “ma questa divergenza non è sostenibile, il prezzo in borsa dovrà convergere verso gli utili”.
Nel corso del 2016 sono tornati nella preferenza degli investitori i mercati emergenti, per la prima volta dalla metà del 2013 quando le parole di Bernanke sul taper tantrum diedero origine ad un violento sell-off sui mercati.

Oggi le condizioni finanziarie sono mediamente migliorate e molti paesi emergenti sono meno vulnerabili al rischio dell’aumento dei tassi da parte della Federal Reserve.
Paul McNamara, riconosciuto protagonista nella gestione del debito emergente e gestore del fondo GAM Star Emerging Market Rates, vede un rafforzamento della crescita globale guidata soprattutto dalle economie avanzate.
Le economie emergenti presentano una grande divisione tra produttori/esportatori di materie prime, ancora in difficoltà e paesi più forti nel manifatturiero, in crescita grazie all’export verso le economie avanzate.
Un rafforzamento della crescita globale è un indubbio sostegno per gli asset rischiosi, mentre le obbligazioni emergenti vengono aiutate dal calo dell’inflazione.

Il fondo, gestito secondo una logica uncostrained offre all’investitore in una sola soluzione le opportunità delle valute locali come di quelle forti, delle emissioni governative e societarie, delle diverse scadenze sulle strutture dei rendimenti.
Autore: Pierpaolo Molinengo Fonte: News Trend Online

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