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lunedì 10 ottobre 2016

La stagionalità favorevole mette sotto pressione i ribassisti


È di conforto rilevare come la congiuntura economica globale sia in ripresa, stando agli indicatori delle sorprese macro che pubblichiamo settimanalmente. Il CESI G10 in particolare è tornato in solido territorio positivo, al pari del misuratore dell'area Euro, dove si nota il forte rimbalzo di Germania e la timida conferma dell'Italia.
Questo recupero dovrebbe favorire la ripresa dei profitti, per i quali si preannuncia una nuova stagione di tutto interesse. I mercati azionari non possono salire ulteriormente soltanto grazie all'espansione dei multipli a cui abbiamo sinora assistito.
Le borse europee in particolare vivono in una sorta di limbo.

Prendiamo lo Stoxx600: che ad inizio anno ha abbattuto la trendline che ne sosteneva la crescita dalla fine del 2011, senza però confermare in tutti i mesi successivi. Anzi, allo stato attuale ci troviamo esattamente sugli stessi livelli del breakdown dello scorso inverno: il che, se può risultare fastidioso per un Toro, legittimamente sarà motivo di ansia per gli Orsi, che non riescono a capitalizzare un evento così favorevole.
Una controrottura verso l'alto non risulta così improbabile, in prospettiva. Ricordiamo che l'ultimo trimestre dell'anno in Europa è risultato positivo in ben 13 degli ultimi 15 anni, e addirittura in 21 degli ultimi 24 anni: a meno che si ritenga di vivere una situazione simile a quella del 2008, è difficile aspettarsi una drammatica involuzione nei prossimi tre mesi.
Discorso a parte merita, ovviamente, l'Italia.

L'indice MIB è ancora alle prese con lo short stop giornaliero, più volte fatale dopo il massimo di settembre. Gli indicatori di breve periodo indurrebbero ad aspettarsi anche qui una reazione verso l'alto, ma la condizione tecnica ancora problematica dei bancari zavorra il listino di Piazza Affari.
Qui la stagionalità appare decisamente meno invitante: l'indice MIB è salito in 8 casi su 9 dal 1998 al 2006; soltanto due volte, in maniera consistente, nei nove anni successivi.

Nota. Il presente commento è un estratto sintetico del Rapporto Giornaliero, pubblicato tutti i giorni entro le 8.20 da AGE Italia; pertanto eventuali riferimenti a studi tecnici vanno intesi riferiti ai grafici ivi riportati.
Autore: Gaetano Evangelista Fonte: News Trend Online

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