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venerdì 28 ottobre 2016

La domanda di nuove obbligazioni saudite vacilla

  • La scorsa settimana la richiesta di emissione di obbligazioni saudite ha toccato i 67 miliardi di dollari.
  • Forte interesse degli investitori per il debito sovrano nella regione del Golfo.
  • Le obbligazioni dell’Oman potrebbero essere preferite a quelle dell’Arabia Saudita.
Per diversi mesi, sono state diffuse voci sul probabile debutto di Riad sul mercato obbligazionario globale.
Gli esperti vedevano questa mossa come l’ennesimo step di una riforma finanziaria ed economica della monarchia saudita e un segnale di maggiore apertura internazionale. Tuttavia, la vera motivazione potrebbe risiedere nel continuo incremento del debito pubblico che il Paese, così come la regione del Golfo nel complesso, non ha potuto arginare in seguito al crollo del prezzo del petrolio.
Nonostante l’indebolimento dei fondamentali di queste economie dipendenti dal petrolio, l’interesse degli investitori per il debito sovrano nella regione non ha subito variazioni. A conferma di ciò, si pensi all’emissione di bond del Qatar dello scorso maggio, che ha toccato il livello record di 9 miliardi di dollari, o a quella dell'emirato di Abu Dhabi pari 5 miliardi di dollari in aprile.
Questo ha sicuramente spinto Riad ad aprirsi a sua volta al mercato. La nuova emissione ha superato ogni aspettativa, consentendo all’Arabia Saudita di raccogliere fino a 17,5 miliardi di dollari suddivisi in bond a 5, 10 e 30 anni.
Guardando da più vicino alle transazioni, i 67 miliardi di $ di obbligazioni, suddivise tra i diversi orizzonti temporali e rendimenti, hanno mostrato un restringimento dello spread dal momento della loro emissione ad oggi.
Fonte: Bloomberg, Saxo Bank
Di (KSE: 003160.KS - notizie) conseguenza, gli investitori che osservano la situazione dall’esterno troveranno i rendimenti attuali delle obbligazioni saudite sempre meno attraenti. Questo soprattutto se si considerano altri Titoli di Stato della regione, che hanno un profilo di rischio molto simile – vale a dire un’esposizione significativa e costante al petrolio.
Le suddette obbligazioni del Qatar, cui Moody’s ha assegnato il rating Aa2 (il terzo più alto rating ottenibile e due livelli superiori a quello ottenuto dall’Arabia Saudita), sono quindi attualmente negoziate in misura leggermente inferiore rispetto ai nuovi bond sauditi.
Rendimento a scadenza dei bond di Arabia Saudita, Qatar e Oman:
Fonte: Bloomberg, Saxo Bank
In alternativa, gli investitori potrebbero iniziare a rivolgere il loro interesse verso il Sultanato dell’Oman, che con molto meno clamore ha a sua volta ha emesso nuove obbligazioni lo scorso giugno.
Con un rating di Baa1 assegnato da Moody’s, i rendimenti di queste obbligazioni saranno maggiori di un punto percentuali rispetto a quelle saudite: ciò potrebbe essere difficilmente ignorato quando i riflettori non saranno più puntati sul deal record della scorsa settimana.
Di Michael Boye | Fixed Income Trader di Saxo Bank
Autore: Saxobank Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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