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giovedì 13 ottobre 2016

La debolezza delle Borse è un'opportunità: ecco quando comprare

Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, Head of Business Development and Chief Analyst presso Tier1FX, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse. Pietro Paciello è autore del libro appena pubblicato TRADING PLAN. Per infoclicca qui
Il dollaro è tornato a perdere posizioni tanto nei confronti dello yen quanto dell'euro. E' solo una breve parentesi o l'avvio di un'inversione di rotta per il biglietto verde?
Al momento considero il rallentamento del dollaro soprattutto nei confronti dello yen come fisiologico e non credo che sia definibile come una potenziale inversione o come un indebolimento della struttura dollaro-yen che è molto solida al rialzo.
Siamo solo in una pausa correttiva più che legittima dopo che il dollaro è balzato di quasi quattro figure e mezzo. Lo storno era prevedibile e come tale la vivo, considerando che a mio avviso il dollaro-yen ha invertito al rialzo e fino a quando non sarà ceduta area 100 rimarrò di questa idea.
Questo mi porta a consigliare di intervenire in acquisto sulla debolezza, magari con ritracciamenti in area 102,5/102, non aprendo posizioni quindi subito.
Acquisterei sulla debolezza perchè credo che il movimento del dollaro-yen sia teso ad arrivare verso area 109,5/110 e chi riuscirà ad intervenire sulla debolezza potrebbe fare un buon affare.
Per l'euro-dollaro sono chiaramente in aspettativa opposta perchè mi sembra che la moneta unica stia giustamente rimbalzando adesso dopo essere precipitata in un forte ipervenduto di breve e quindi il recupero mi sembra legittimo e fisiologico.
Come ci sarà un momento per comprare il dollaro-yen sulla debolezza, ma non adesso, così sarà pronto ad intervenire al ribasso sull'euro-dollaro in caso di ritorni in area 1,115/1,112.
Come il dollaro-yen ha invertito prepotentemente al rialzo, anche l'euro-dollaro ha chiamato una discesa verso 1,06 che avverrà in maniera graduale, per cui in caso di rimbalzo verso 1,115/1,112 sarà pronto a posizionarmi al ribasso. Una simile strategia potrà trovare una chiara coincidenza temporale con un posizionamento long sul dollaro-yen.
Il petrolio si è fermato dopo il raggiungimento di area 50 dollari, faticando per ora ad allontanarsi da questa. Il rimbalzo del greggio è agli sgoccioli?
Ci sono state delle evoluzioni abbastanza importanti nei trend portanti del mercato e dopo la prima ondata di acquisti si è avuto un eccesso di comprato. I mercati cercano di annullare questa situazione e un simile ragionamento lo si può fare anche per il petrolio.
Bisogna cercare di intervenire al rialzo sul greggio ma non prima di area 48 dollari, o meglio ancora in area 45 dollari ma non so se arriverà fin lì o meno. Il petrolio andrà comprato con obiettivo 63/65 dollari al barile, ma trattandosi di un asset piuttosto volatile bisognerà catturarlo al momento giusto.
Non comprerei quindi in questo momento il petrolio che mi sembra leggermente sopravvalutato, ma mi preparo ad intervenire long a breve.
Cosa può dirci in merito all'attuale impostazione dell'oro? Si aspetta dei recuperi dai livelli correnti?
Lo scenario che abbiamo descritto di un dollaro-yen che dovrebbe trovare una base per poi accelerare al rialzo, rappresenta ancora una prospettiva favorevole al biglietto verde, nei confronti del quale l'oro è correlato inversamente.
Il gold rimane ancora inserito in una fase correttiva, ma non è questo il momento di venderlo visto che un intervento in questa direzione forse è tardivo. Al contrario si può provare a fare una speculazione long perchè i corsi potrebbero rimbalzare un po', ma non vedo in questo momento a livello strutturale un'aggressività particolare da parte dell'oro.
Al rialzo abbiamo un ostacolo in area 1.340/1.345 dollari e non vedo a livello intermarket motivi per cui l'oro possa superare questo ostacolo.
Come il segnale è comprare dollaro-yen sulla debolezza, vendere euro-dollaro sulla forza e acquistare petrolio sulla debolezza, così per l'oro l'indicazione è di vendere sulla forza. In caso di mancato ritorno al di sopra dei 1.340-1.345 dollari, l'oro rimane inserito in un contesto ribassista che è coerente a livello di quadro intermarket.
Alla luce di quanto detto fino ad ora quali indicazioni ci può fornire per le Borse?
La correzione che stiamo vivendo sull'azionario è abbastanza fisiologica se non scontata, con gli indici che stanno digerendo l'ultima fase rialzista. Il Dax30 in particolare ha un supporto dinamico intermedio molto forte a 10.350/10.300 punti che non dovranno essere mollati perchè altrimenti si aprirebbe un rilevante spazio di discesa.
Al momento non intravedo motivi per accumulare sull'azionario, per cui conviene rimanere in attesa di un'evoluzione del quadro generale. Un punto di impatto per intervenire al rialzo sarebbe una chiusura del Dax30 sopra i recenti massimi, ma in questo momento tutto ciò che era risk-on sta correggendo.
Lasciamo quindi che i vari asset correggano nel breve, pronto a sfruttare lo storno per posizionarsi al rialzo, motivo per cui la debolezza in atto va vista con interesse e non con paura. 
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