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lunedì 31 ottobre 2016

Inizia una settimana di volatilità


Tra poco più di una settimana verrà eletto il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America e gli operatori stanno ponendo sempre più attenzione all'evolversi della corsa elettorale. La sensazione su chi i mercati, a livello generale, preferiscano che sia il vincitore è piuttosto chiara: tra i due candidati alla Casa Bianca Hillary Clinton viene preferita a Donald Trump.
Questo lo si può intuire dal fatto che quando i sondaggi danno in testa la candidata democratica il Dollaro è ben sostenuto mentre accade il contrario quando la  gara appare più aperta.  Al di la di tutto è comunque estremamente probabile che da qua all’ 8 novembre, data fissata per le elezioni, le turbolenze sui mercati potrebbero aumentare anche proprio in virtù del recente recupero di Trump e della conseguente riapertura della competizione elettorale.
Quella appena iniziata è quindi una settimana molto particolare in quanto da una parte sono previsti eventi estremamente importanti come la comunicazione sui tassi d'interesse  della Federal Reserve  e i dati sul mercato del lavoro  ma dall'altra tutte le attenzioni saranno focalizzate oltre, e in particolare all’ 8 novembre.
A livello macro, gli Stati Uniti avevano chiuso la settimana scorsa in maniera positiva in seguito al dato relativo al prodotto interno lordo (GDP) che nel terzo trimestre è cresciuto del 2.9% battendo decisamente le attese che erano fissate al 2.5%.

Nonostante ciò le borse americane hanno chiuso la settimana in ribasso, sia per l’incertezza elettorale sia perché un dato cosi positivo fa aumentare le già altissime probabilità di rialzo dei tassi di interesse per il 14 dicembre.
Analizzando i futures sui tassi di interesse emerge come le probabilità di intervento da parte della Federal Reserve il 2 novembre siano solamente l’8% mentre per il 14 dicembre si nota come queste salgano ben al 68%.
La settimana che è appena iniziata è densa di importanti appuntamenti macro:  questa mattina alle 11:00 avremo infatti il PIL e l’inflazione per la zona Euro, domani i tassi di interesse in Australia e Giappone e il PIL in Canada, mercoledì i tassi di interesse negli Stati Uniti, giovedi i tassi nel Regno Unito e venerdì il Jobs Report negli USA.

 Con tutti questi momenti di volatilità potenzialmente elevata e con le elezioni americane ormai alle porte, raccomandiamo in questi giorni di mantenere un livello di attenzione particolarmente alto unito ad una soglia di rischio particolarmente bassa.
Autore: Bonetti Financial Fonte: News Trend Online

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