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mercoledì 26 ottobre 2016

Indici internazionali: analisi Candle Model operativa


Gli indici europei alle prese con un test per il mantenimento o meno delle indicazioni rialziste di periodo (settimanali e giornaliere).
Per gli indici Usa vale la consegna di mantenersi sopra il minimo del 13 ottobre scorso, pena la perdita dell’indicazione rialzista settimanale.
 
INDICI EUROPEI
 
DAX 
Nella seconda parte del 2016 area 10800 per l’indice tedesco ha assunto connotazione di resistenza sulla via dell’apprezzamento, o, meglio, sulla via del recupero, se l’osservazione si estende sino all’inizio dell’anno.
A metà agosto e poi nella prima decade di settembre in area 10800 è scattato un ripensamento rispetto alle intenzioni rialziste del Dax. Adesso ci si confronta nuovamente con detta area. Andiamo a vedere quali sono gli eventi grafici che nell’immediato accenderebbero nuovamente l’ipotesi operativa di un arretramento, in revisione dell’attuale view operativa che gode – sino a configurazione contraria, potremmo dire – di indicazioni direzionali rialziste.
Nell’intermedio quadro settimanale, per iniziare, abbiamo in corso di validità un Trend/segnale rialzista elaborato il 27 luglio, in area 10340/10350, e protetto adesso in area 10185. L’evento grafico di maggior interesse – sempre nel grafico settimanale – riguarda la capacità di mantenersi sopra 10713 in finale di ottava, pena la messa in osservazione del Dax per possibile revisione dell’indicazione rialzista settimanale, considerato che nella dinamica citata andrebbe a paventarsi un Modello, un InverTrend, di debolezza preliminare, soggetta al vaglio della consueta esecutività.
Scendendo nel più dinamico quadro di breve del Dax, quello che qui associamo  ad una rappresentazione a candele giornaliere, la lettura operativa Candle Model attuale dispone di una indicazione che prosegue rialzista da diverse sedute (vedi video-analisi di sabato 22 ottobre), con stop (e revisione ribassista) che si attesta in area 10590.

FTSE MIB
Il Ftse Mib è approdato in finale di ottava trascorsa in un’area di verifica delle sue intenzioni rialziste. Un’area, quella compresa tra 16950 e 17950, graficamente vasta, che corrisponde alla parte superiore dell’arretramento post referendum Brexit, che l’indice italiano, a differenza di quello tedesco, non è riuscito a lasciarsi alle spalle.
Uno spazio grafico, inoltre, che ha generato respingimenti rispetto alle intenzioni rialziste sia dopo la chiusura settimanale del 12 agosto, che nella prima decade di settembre.
L’osservazione Candle Model ha insomma imbastito a questo punto un monitoraggio sulle sedute di giornata, finalizzato a verificare se una certa perdita del passo nell’apprezzamento confluisca in un altro segnale di debolezza. Nel dettaglio, una chiusura di seduta giornaliera sotto area 17150/17250 avrebbe come implicazione quella dell’archiviazione del Trend/segnale settimanale rialzista in corso da giovedì 6 ottobre, da 16510. E solo sopra i 18000 tornerebbe, sempre in questo caso, una nuova indicazione rialzista.
Per quanto attiene invece il quadro di breve, quello osservato dal grafico a candele giornaliere del Ftse Mib, ieri è avvenuta una perlustrazione di rilievo appena sopra 17397, già di massimo l’8 settembre. L’esito non è stato del tutto confermativo, visto che in chiusura di seduta il Ftse Mib ha preferito il ripiego rispetto all’allungo di prima parte di seduta. A questo punto, sin tanto si resti sotto i 17426 (massimo di ieri) una rilevazione intraday (sulle 4 ore) in difetto rispetto alla fascia 17180/17215 potrebbe già portare in archivio il Trend/segnale rialzista giornaliero che giovedì 17 ottobre era pervenuto, aprendo dunque ad una aspettativa di debolezza, consegnando di conseguenza solo alla capacità di sopravanzare al rialzo 17425 il ripristino dell’aspettativa rialzista.

EUROSTOXX 50
Da maggio 2016 area 3100 si è dimostrata di ripensamento rispetto alle intenzioni rialziste nel quadro settimanale dell’indice paneuropeo.
Tra lunedì (24) e martedì (25) di questa settimana una nuova capatina, temporanea, sopra i 3100, che adesso confluisce nell’osservazione di fine settimana, utile a mantenere o meno l’indicazione rialzista di calibro settimanale che vige da lunedì 19 settembre, da 2968, corredata di stop a 2922, avvicinato ad inizio ottobre.
Il nostro interesse a questo punto è di verificare se in finale di attuale ottava si presenti un Modello di debolezza (un InverTrend nella fattispecie),  che un epilogo settimanale sotto 3079,74 presenterebbe intanto in maniera preliminare, da sottoporre al consueto vaglio di esecutività (vedi libro “L’analisi Candle Model”, al capitolo 7).
Per quanto concerne invece l’indicazione direzionale di breve dell’Eurostoxx 50, desunta dalla rappresentazione a candele giornaliere, il Trend/segnale resta rialzista, con stop e revisione ribassista attestato a 3045 punti indice.
 
INDICI USA

DOW JONES
Decisamente pigro il Dow Jones nella sua dinamica recente, al guinzaglio di valori dinamici di breve che, appiattiti, transitano congiunti tra 18150 e 18200.
L’indicazione di breve identifica un Trend/segnale giornaliero rialzista, protetto a 18045 punti indice, anche se la perdita anche dei 17955 imprimerebbe abbrivio all’aspettativa di debolezza.
Anche il Trend/segnale settimanale gode al momento di una proposta rialzista elaborata martedì 18 ottobre, con stop (e contestuale ripristino ribassista) appena sotto 17955. Il trascorrere del tempo senza che si concretizzino progressi nel percorso rialzista è da considerare come indizio di progressivo affievolimento della proposta rialzista medesima, fatti salvi i livelli a cui è deputata la revisione ultima dell’indicazione operativa, tanto giornaliera come settimanale.

S&P 500
Anche l’S&P 500 ha maturato martedì 18 ottobre il ritorno in indicazione rialzista di calibro settimanale, con stop (e revisione ribassista) a 2113.
Il quadro giornaliero è  anch’esso interessato da una proposta rialzista in corso, con stop e revisione al ribasso a 2130, anche se l’area tra 2115 e 2130 rappresenta un po’ un limbo grafico in cui qualche interesse in acquisto può affiorare, mentre all’attraversamento in debolezza di 2114 è associata l’univoca aspettativa di debolezza.
 
Autore: Giacomo Moglie  www.selftrading.it

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