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giovedì 13 ottobre 2016

Il collasso dell'euro e del Nuovo Ordine Mondiale

di Gary North


Abbiamo ormai una certa familiarità col termine "Nuovo Ordine Mondiale".

I progressisti negli Stati Uniti e l'Old Boy Network in Gran Bretagna -- il Round Table Network -- hanno iniziato a promuovere la globalizzazione sin dalla prima guerra mondiale. Anche i teologi liberal del Social Gospel Protestant, la quale l'hanno considerata come un prolungamento del regno di Dio. La conferenza di pace di Versailles era la loro occasione d'oro. La Società delle Nazioni era l'incarnazione della loro visione. Sarebbe diventata un Nuovo Ordine Mondiale.

Questa settimana mi sono imbattuto in un libro di Samuel Batten, The New World Order. Venne pubblicato nel 1919. Era una difesa del globalismo post-guerra. Venne scritto seguendo il punto di vista del Social Gospel Protestant. Iniziava così:

Il mondo non potrà mai tornare ad essere quello che è stato. La casa è crollata, e la sua struttura è inutile. In questo periodo di ricostruzione è imperativo che gli uomini comprendano quali siano i principi difettosi del vecchio ordine da tenere fuori, e quali siano i veri principi che dovrebbero essere considerati le fondamenta della casa che verrà costruita. Che tipo di ordine mondiale vogliamo? Quali sono i principi e gli ideali che dovrebbero guidarci nella nostra pianificazione? Quali sono le cose immediate e quali sono i fini ultimi? Quali sono le forze ed i fattori su cui possiamo contare per ottenere aiuto ed ispirazione? Queste sono questioni di primaria importanza.

Mentre questo passaggio potrebbe non significare nulla per voi, significa qualcosa per me. Il PDF è stato creato da una copia nella biblioteca della University of California, Riverside. Era stato donato da Gordon Watkins. Watkins è stato il primo presidente della UCR, 1954-1956. Aveva fatto parte dell'élite educativa della nazione. Wikipedia riporta questo: "È stato nominato dai presidenti Franklin D. Roosevelt e Harry S. Truman come membro della commissione fact-finding and labor arbitration, era un membro di una commissione di mediazione federale, è stato consulente del Danish Committee on Public Monopolies e consigliere e direttore del Building and Loan Institute of Los Angeles." Le sottolineature del libro probabilmente sono le sue. Potete scaricarlo a questo indirizzo.

Qui era una grande figura educativa, che curò la creazione di un campus separato nella più grande e prestigiosa università finanziata dalle tasse negli Stati Uniti. Eppure era guidato da una visione teologica -- globalismo.

Il nostro percorso è chiaro. "L'indipendenza illimitata degli stati sovrani è tanto impossibile e indesiderabile quanto l'anarchica dei singoli cittadini." La giustizia e la pace tra le nazioni esisteranno esattamente allo stesso modo in cui sono state approssimate all'interno dello stato, con l'unione e la collaborazione di tutti nella legge e nel diritto, con tutti che proteggeranno gli altri e saranno al servizio di tutti. Così come la società ha affermato i principi di gestione sociale per la persona, allo stesso modo le nazioni devono affermare il principio di gestione nazionale per il mondo. Dobbiamo affermare il vecchio principio secondo cui la terra con le sue risorse è stata data da Dio agli uomini. Dobbiamo dire che è contro l'interesse della società consentire a qualsiasi individuo di controllare in modo esclusivo le risorse naturali, rendendole proprietà privata e sfruttandole a proprio vantaggio contro il benessere della società. Allo stesso modo dobbiamo dire che si tratta di un torto contro l'umanità sprecare le risorse a livello individuale, o sequestrare tali risorse e sfruttarle a proprio vantaggio a livello nazionale.

Qual è stato il risultato? "Le 1,100 persone più ricche nel mondo oggi hanno un patrimonio netto che è quasi il doppio dei 2.5 miliardi di persone che guadagnano di meno." Questa è la superclasse. Questa è la Old Boy Network in azione.

Il Nuovo Ordine Mondiale del 1919 è diventato il Nuovo Ordine Mondiale dell'Europa post-seconda guerra mondiale. La forza motrice, dal 1919 fino alla sua morte nel 1979, fu Jean Monnet. Era dietro la creazione dell'Unione Europea, a cominciare con la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio nel 1951.



L'INCOMBENTE SFALDAMENTO DEL NWO

Questa settimana John Mauldin ha pubblicato un saggio di Charles Gave. Gave è un veterano: un analista economico. Il suo articolo è una rivelazione.

"In Europa il problema principale per un secolo o più è stata la rivalità tra la Germania e la Francia, la quale ha portato a tre guerre che sono diventate progressivamente sempre più distruttive." Le tre guerre erano la guerra franco-prussiana del 1870, la prima guerra mondiale e la seconda guerra mondiale.

Mentre le élite esauste in Europa raggiungevano il 1945, era ovvio che la guerra non avrebbe risolto nulla e, quindi, venne provata una nuova soluzione sotto forma d'Europa "politica". Il piano funzionò a tal punto che emersero nuove sfide, come ad esempio la gestione della riunificazione della Germania, la gestione dell'invecchiamento della popolazione e l'integrazione di un sacco di immigrati provenienti da civiltà diverse.

Questo era il piano di Monnet.

Queste nuove sfide richiedevano nuove soluzioni, ma le élite hanno risposto con soluzioni utilizzate per gestire le sfide precedenti: l'integrazione forzata dell'Europa in un unico costrutto politico ed economico. Non sorprende se le vecchie soluzioni non abbiano funzionato, e anzi la loro applicazione sta facendo peggiorare i vari problemi dell'Europa. La cosa interessante è che i membri delle élite lo stanno iniziando ad ammettere apertamente:

Mervyn King, l'ex-governatore della Banca d'Inghilterra, ha scritto nel suo recente libro The End of Alchemy che i leader europei hanno spinto per l'adozione dell'euro come moneta unica sapendo che avrebbe causato un disastro economico nel Sud Europa. L'idea era che l'impatto sulle economie deboli avrebbe costretto i politici ad accettare le "riforme" imposte da Bruxelles. In parole povere, King sostiene che queste élite abbiano organizzato consapevolmente un enorme calo del tenore di vita nella speranza d'indebolire la legittimità dei politici locali. Il problema è che la maggior parte delle persone normali crede (giustamente) che il loro stato rappresenti la migliore garanzia affinché si possa "vivere insieme", cosa che incarna il contratto di base vincolante una nazione.

Questa è una rivelazione sorprendente. Quelli di noi che alla fine degli anni '90 si sono opposti alla creazione dell'euro, sapevano che ci sarebbe stata una netta divisione tra l'Europa settentrionale parsimoniosa e l'Europa meridionale spendacciona. Credevamo fermamente che l'euro sarebbe fallito. I deficit delle nazioni meridionali avrebbero fatto a pezzi la zona Euro. Ma non ricordo nessuno che abbia detto che l'euro fosse parte di una cospirazione di banchieri del Nord contro il Sud -- una strategia per portarli sotto il controllo del Nord. Se le cose stessero così, allora tale piano è fallito clamorosamente. Il Sud ha accumulato enormi debiti nei confronti delle banche del Nord, le quali ora sono intrappolate. Questo è stato il motivo per cui i governi del Nord hanno salvato la Grecia. Il Sud ha il controllo ora.

Il FMI era a bordo fin dall'inizio.

La scorsa settimana il Fondo Monetario Internazionale ha pubblicato una valutazione graffiante sulla gestione della crisi della zona Euro, con l'accusa di aver ignorato volutamente i difetti fatali nel progetto Euro a causa di un attaccamento emotivo. È diventato un totem del FMI pensare che in una zona di pagamento comune, non ci possa essere una crisi di solvibilità. Inoltre le "soluzioni" imposte alla Grecia danneggiano la parte più vulnerabile della società, causando un crollo del tenore di vita. Mettendo sotto i riflettori la sua stessa competenza, le sue valutazioni (previsioni) circa l'impatto delle sue politiche sull'economia greca rasentano il ridicolo. I processi seguiti dal personale del FMI hanno dimostrato d'essere poco professionali, con decisioni prese senza un'adeguata discussione e documentazione.

Le grandi banche hanno attirato il Sud -- settore privato ​​e pubblico -- verso un massiccio indebitamento. Poi il FMI ha offerto salvataggi ai governi su questa base: "austerità", il che significa disavanzi pubblici un po' meno mostruosi. Ma questa non era una novità. Questa è stata la strategia del FMI sin dall'inizio. Il miglior libro su questo tema è Confessions of an Economic Hitman di John Perkins.

Anche questa strategia è ormai saltata in aria. Il Brexit è stato il primo segno.

I nostri "esperti" (gli uomini brillanti di Davos) hanno dimostrato di proteggere i propri interessi piuttosto che il bene comune. Ciò è particolarmente rivelatorio in Europa, dove c'è un crollo della legittimità dei tecnocrati presumibilmente onniscienti e delle istituzioni transnazionali, che sin dal 2011 hanno caratterizzato il progetto europeo con effetti deleteri. Non solo il FMI, ma anche la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea hanno visto decimata la loro credibilità.

La cosa veramente preoccupante riguardo queste istituzioni palesemente incompetenti, è la loro continua presa di potere senza alcuna autorità appropriata. Tale arroganza li ha visti infrangere ogni regola concordata di gestione economica nazionale che esisteva prima della crisi (ora sembra solamente un dettaglio ininfluente che la BCE non potesse acquistare titoli di stato), nel vano tentativo di sostenere un progetto che sta manifestamente spingendo le economie europee verso un disastro. Dove stiamo andando?

Storicamente, quando una "mafia" non eletta ha preso il controllo del dominio politico, le due opzioni disponibili per i cittadini sono state le elezioni e una rivoluzione. Come al solito, gli inglesi si sono mossi per primi -- attraverso un'elezione (l'ultima rivoluzione in Inghilterra c'è stata nel 1688). La decisione degli inglesi d'andarsene non dovrebbe essere così sorprendente, dato che il sistema dell'UE è stato truccato affinché le "élite" non fossero licenziate democraticamente.

Egli pensa che la zona Euro crollerà. Ma questo significa anche che l'UE crollerà. La Gran Bretagna potrebbe uscirne più facilmente; non ha fatto parte dell'unione monetaria della zona Euro. Il resto dell'UE è intrappolato. Una disgregazione politica comporterà una disgregazione della valuta. Credo che abbia ragione.

Egli pensa che questo rafforzerà il dollaro e la sterlina. Concordo.

Le banche italiane sono sull'orlo del fallimento. Ma lo sono anche quelle della Spagna. Chi avrà fondi sufficienti per salvare entrambi i sistemi bancari? Subito dopo c'è la Francia.



CONCLUSIONE

Gave ha usato questa parola: "Disastro". David Stockman usa questa parola: "Rovina". Queste sono parole retoricamente potenti. Indicano una perdita di fiducia nell'economia. I due autori non credono che i salvataggi centrali funzioneranno la prossima volta. Gave dice: "Tenetevi forte."





[*] traduzione di Francesco Simoncellihttp://francescosimoncelli.blogspot.it/

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