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lunedì 10 ottobre 2016

Goldman Sachs: il quarto trimestre dell'anno sarà degli orsi


Una fine dell'anno piuttosto accidentata e davvero poco promettente si prepara da entrambe le parti dell'oceano per gli indici azionari. A sostenerlo, secondo quanto riferito poche ore fa dall'agenzia Bloomberg, gli esperti di Goldman Sachs, secondo i quali molti segnali preoccupanti suggeriscono che un brutto mix - rischi politici, i valori sovrastimati dei titoli azionari Usa, e la scarsa reattività dell'economia nell’area euro - potrebbe essere in procinto di innescare una fase ribassista sia in Europa che negli Stati Uniti.
Ciò che rende i due mercati  potenzialmente soggetti a brutte discese negli ultimi tre mesi dell’anno: la banca d’affari prospetta un arretramento che potrebbe spingersi fino al 2% da qui a dicembre tanto per lo S&P 500 che per lo Stoxx Europe 600.

Le cause

Bloomberg riporta il parere di Christian Mueller Glissmann, responsabile dei settoriportfolio strategy e asset allocation di Goldman Sachs, secondo cui il rischio di shock che facciano virare al ribasso gli indici è in questo momento alto. 
"Abbiamo", dichiara l'analista, "una leggera inclinazione ad essere un po’ più difensivi e a volgerci verso l’Asia e i mercati emergenti.

In vista della fine dell’anno, tendiamo ad avere una visione un po’ più ribassista riguardo all’Europa e agli Stati Uniti".
Bloomberg precisa che la previsione di Goldman sull’andamento dell’azionariato europeo nell’ultimo trimestre è più pessimistica rispetto alla media degli analisti.
Lo Stoxx 600 ha già perso oltre il 7% dall'inizio dell'anno e gli investitori hanno ritirato oltre 93 miliardi di dollari dai fondi che replicano gli indici azionari europei: a pesare, le preoccupazioni sull'efficacia delle politiche di stimolo monetario portate avanti dalla Bce, che non hanno portato i risultati sperati in termini di crescita, e lo stato di salute delle banche del Continente. 

Wall Street a rischio shock

Per cià che riguarda gli Usa, a preoccupare gli esperti della banca d'affari sono soprattutto le valutazioni eccessivamente alte, che in caso di eventi traumatici potrebbero produrre pesanti cadute dagli attuali livelli.

Mueller Glissmann vede rischi se non ci dovessero essere significative indicazioni di un miglioramento dei profitti delle società che supportino i prezzi.
L'esperto fa anche notare che lo S&P 500 scambia 18 volte gli utili stimati, a fronte di un valore di 15.6 negli ultimi 5 anni.
In una situazione del genere, tanto le elezioni presidenziali di novembre quanto una mossa della Fed sul versante dei tassi potrebbero fare da innesco per la discesa. 
Viene anche riportato il parere David Kostin, altro analista di Goldman Sachs che ha registrato una delle migliori prestazioni per accuratezza di previsioni l'anno scorso, secondo cui l'indice S&P 500 si attesterà a divembre in area 2100 punti, al di sotto dunque rispetto ai valori registrati al close di venerdì scorso.

Le alternative d'investimento

In uno scenario del genere, la preferenza della banca d'affari si spostano per la fine del 2016 verso l'indice MSCI Asia e i mercati emergenti: Cina su tutti.

"I titoli azionari", chiosa Mueller-Glissmann, sono un asset compllicato da tenere in portafoglio in assenza di un trend di crescita chiaro". 
Fonte: News Trend Online

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